



Serie D: all'Akragas il derby col Licata. Orlandina 3 punti che sanno di salvezza, pareggio Noto
All'Akragas il derby con il Licata
Messina-Gavorrano 4-2: le pagelle
Il Messina regola il Gavorrano 4-2 e vola a + 7
Ogni tifoso, quando questa mattina ha aperto gli occhi, si sarà chiesto se fosse solamente uno splendido sogno. E, invece, è tutto vero. Il Trapani ha espugnato il campo della ormai ex capolista, condannandoli a una crisi che non conosce fine.
Orfano dello squalificato Castelli e dell’infortunato Filippi, Boscaglia manda in campo Dolenti tra i pali e Priola al centro della difesa con Pagliarulo. Poco lavoro per il portiere che comunque tiene sempre alta la guardia, sua e dei compagni. Un’ottima prova, soprattutto dal punto di vista della concentrazione. Lo stesso discorso vale per Priola che torna nel suo ruolo naturale e risulta provvidenziale in almeno un paio di occasioni. I suoi meriti maggiori sono quelli di arginare Testardi (grazie anche alla collaborazione di un impeccabile Pagliarulo) e di fare espellere Rizza.
Quella di ieri, però, è stata soprattutto la partita di Giovanni Abate. L’attaccante atipico del Trapani, dopo numerosi legni colpiti in questo avvio di stagione, ha finalmente “timbrato il cartellino” per la prima volta. Cross di Lo Bue che spadroneggia sulla fascia e incornata vincente con il pallone che si insacca sotto la traversa. Esplosione di gioia. E la voglia di non fermarsi più si è disegnata sul volto del numero 9 granata. Oltre al gol siglato è stata notevole la sua prestazione, una spina nel fianco del Pergocrema. Bene Giovanni, adesso si deve dimostrare che non è stato soltanto un episodio.
Un altro uomo si è distinto per meriti. Parliamo del solito Dario Barraco. Due reti, assist e tanta corsa. Praticamente un fenomeno. Pur non essendo un attaccante ha messo in rete “soltanto” cinque palloni. Un vizietto significativo, non c’è che dire. Barraco con la doppietta messa a segno contro il Pergocrema è diventato il capocannoniere della squadra, superando Gambino (fermo a quota 4, ndr.). Con le sue prestazioni si sta mettendo molto in luce e Morace dovrà fare molta attenzione alle prossime fasi di mercato. Molti club di categoria superiore sembrano avergli messo gli occhi addosso. Forse sarebbe meglio che nel mese di gennaio in società spegnessero fax e telefoni, non si sa mai!
Onore al merito anche per Roberto “Ferguson” Boscaglia, che è stato in grado di mettere in campo una formazione agguerrita che non ha perso neanche per un attimo la voglia di giocare. Lo stesso tecnico, in conferenza, ha lodato i suoi: «Mi è piaciuto come i ragazzi hanno giocato. Anche in 11 contro 11 abbiamo concesso al Pergocrema soltanto un’opportunità, peraltro creatasi tramite un traversone basso. Sono soddisfatto della voglia di lottare per tutti i novanta minuti dimostrata dalla mia squadra, perché anche sul 3-0 i ragazzi hanno continuato a giocare, ad impegnarsi, dimostrando un atteggiamento propositivo». Tutti sintomi che la squadra è con il tecnico. Anche chi è entrato in corsa, parliamo di Madonia (autore di una rete, ndr) e Ficarrotta, si è messo a disposizione della squadra e non si è risparmiato. Tutto perfetto.
Il prossimo ostacolo si chiama Virtus Lanciano, ma prima c’è il derby di Coppa Italia contro il Siracusa. Per tornare a vincere sul terreno del Provinciale non poteva esserci partita migliore.