Trapani, Boscaglia: «Un passo alla volta e parleremo di serie B»

L'allenatore granata si racconta


Il girone di ritorno del campionato di Prima Divisione sta per cominciare e il condottiero granata Roberto Boscaglia ha concesso una chiacchierata a Salvatore Puccio di Rosanero. Ecco quanto affermato dall’allenatore del Trapani:

«Il secondo posto è un bel regalo un po’ per tutti , tifosi, squadra e società. Il girone resta difficile, perché c’è molto equilibrio. Naturalmente qualche squadra che si era attrezzata per vincere il campionato non ci sta riuscendo, ma sono compagini che stanno lì a pochi punti. Noi in questo momento stiamo bene, il secondo posto ce lo siamo meritato perché forse siamo un po’ in credito con la sorte, ma siamo felici perché stiamo andando oltre le aspettative iniziali»

Un Trapani che ha totalizzato il migliore attacco del girone con 30 gol, ma sette di questi li ha segnati nell’ultima partita vinta con il Bassano.

«Certo, anche a me hanno detto che abbiamo stabilito un record nella storia del Trapani. A Bassano del Grappa abbiamo concretizzato quello che abbiamo sviluppato: in altre partite avevamo, secondo me,  concretizzato una minima parte di quello che avevamo creato, invece a Bassano è andato tutto per il verso giusto»

Mister, il suo è un Trapani compatto, solido e pratico: avrà sempre queste caratteristiche?

«Dobbiamo sapere quali sono i nostri obiettivi, fare piccoli passi. Abbiamo cambiato poco rispetto alla scorsa stagione, ma probabilmente dobbiamo sapere che da adesso in poi gli avversari ci guarderanno con un altro occhio e ci considereranno una squadra temibile, quindi ci fronteggeranno con maggiore determinazione; prima ci conoscevano poco. Il nostro obiettivo rimane la salvezza e se ci arriveremo presto ci toglieremo delle altre soddisfazioni»

Dopo questo secondo posto, come ha deciso di premiare la squadra per l’ottima classifica?

«Con due bottiglie di vino a testa. No, scherzo! Non abbiamo fatto nulla di particolare. Abbiamo una programmazione societaria importante, ma per quanto riguarda i risultati viviamo molto alla giornata. Sappiamo che siamo una buona squadra quando giochiamo sempre a mille: quando caliamo di concentrazione diventiamo una squadra  che tutti possono battere. I ragazzi il premio se lo sono fatto da soli»

Le piace questa formazione dei gironi che fa della Prima Divisione di fatto una serie B2?

«Sì, mi piace moltissimo. Noi eravamo felici fin dal primo giorno. Qualcun altro ha storto il naso, ma chi doveva storcerlo più di tutti dovevamo essere noi, perché stiamo facendo più chilometri in tutta la Lega Pro e noi non abbiamo rifiutato questa formazione dei gironi, perché  ci porta a confrontarci con altre realtà calcistiche dell’estremo Nord come Cremonese, Triestina e Alto Adige, oltre a formazioni blasonate. E’ bellissimo farsi conoscere anche al Nord come una squadra che sta bene in classifica ed è bellissimo mettere in mostra alcuni giovani»

Tra i calciatori più in vista del Trapani c’è senza dubbio Barraco, poi ci sono Madonia, Priola e Caccetta. Li vede già pronti per una categoria superiore?

«Innanzitutto, Caccetta lo conoscevo perché lo avevo allenato non solo a Trapani ma anche a Caltanissetta: l’ho voluto fortemente dopo che a Foggia aveva lavorato con Zeman. Barraco sta facendo benissimo perché ha segnato nove gol e non si risparmia in campo; poi oltre a Madonia, c’è anche Priola, c’è Ficarrotta e c’è Lo Bue. Li vedo tutti pronti, ma con una voglia di arrivare che è incredibile»

Al di là degli obiettivi iniziali della salvezza, la realtà ci dice di un Trapani secondo in classifica, con tutta sincerità, un pensierino ai play off  Roberto Boscaglia l’ha fatto, magari con qualche rinforzo per rendere più competitivo un organico già valido?

«Come ho già detto a qualche tuo collega la nostra deve essere la politica dei piccoli passi, prima raggiungiamo la salvezza, poi sicuramente penseremo a fare sempre di più. L’ambizione è notevole in questi ragazzi, danno il massimo per raggiungere gli obbiettivi prefissatisi. Un passo alla volta potremmo parlare di play off, serie B e quant’altro. Noi vogliamo portare il Trapani più in alto possibile, dove forse non lo è mai stato, vogliamo entrare nella storia di questa società: lo meritano il presidente, i tifosi e tutta la città. Non ho chiesto rinforzi. Normalmente quando inizio con un gruppo devo portarlo avanti per tutto l’anno, ma se c’è un tassello che è possibile ottenere non lo prendiamo a caso. Il gruppo è molto consolidato. Se ci fosse bisogno di tappare un piccolissimo buco, lo faremmo prendendo un doppione in qualche ruolo. A tal proposito, abbiamo prelevato in prestito gratuito dal Taranto il difensore sinistro Sergio Sabatino, classe 88’»


Redazione Golsicilia 05/01/2012
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