



Serie D: all'Akragas il derby col Licata. Orlandina 3 punti che sanno di salvezza, pareggio Noto
All'Akragas il derby con il Licata
Messina-Gavorrano 4-2: le pagelle
Il Messina regola il Gavorrano 4-2 e vola a + 7
Brutta prestazione per il Trapani che stecca la prima partita stagionale. I granata non riescono a domare un Foggia che sembra più compatto e dotato tecnicamente. Ci sarà molto da discutere sulle scelte adottate.
FORMAZIONE:
Inizia subito con una sorpresa la partita tra Foggia e Trapani. Il mister dei granata, Roberto Boscaglia, manda, infatti, in campo una formazione ben lontana dalle aspettative. Su tutte desta stupore la scelta di mandare tra i pali Gaetano Dolenti al posto del titolare Antonio Castelli. In difesa Daì, Caccetta, Lo Monaco e Filippi. Grande sorpresa anche a centrocampo, dove non figura Girolamo Provenzano. Gli altri componenti dell’”undici” titolare sono, infatti, Pirrone, Barraco, Domicolo, Abate, Madonia e Gambino. Si siede in panchina anche l’unica punta forte fisicamente che il Trapani ha a disposizione: Mastrolilli.
PRIMO TEMPO:
La temperature è molto elevate e gli uomini in campo sono molto condizionati dal caldo. Pronti via ed è subito chiaro quale sarà l’andazzo del match. Il Foggia si propone in avanti con decisione e si rende pericoloso in più occasioni. La difesa granata soffre molto i movimenti delle punte rossonere Defrel e Tiboni. Proprio quest’ultimo porta in vantaggio i suoi. Cardin recupera un pallone a metà campo, si spinge sulla fascia e mette in area; Cristian Tiboni non si lascia pregare e batte Dolenti. E’ il 18’ e il Foggia passa in vantaggio. Poco o nulla da segnalare per il Trapani che ha il merito di tenere spesso palla ma che tuttavia non incide. La reazione arriva con Gambino che si rende molto pericoloso pur senza spedire la palla nel sacco. La dura legge del calcio insegna che per un gol mancato arriva spesso un gol subito. Il Foggia, infatti, raddoppia. Sul finire di tempo Lanzoni trova il colpo di testa vincente e porta il tabellino sul 2-0. Finisce così la prima frazione.
SECONDO TEMPO:
Il Trapani torna in campo con qualche cambiamento tattico. Pirrone lascia il posto a Cianni, mentre Lo Bue sostituisce Domicolo. Caccetta sale, dunque, sulla linea mediana e lascia il posto di esterno difensivo a Lo Bue. L’indirizzo della partita resta comunque molto simile a quello del primo tempo. Il Foggia si fa vedere in avanti molto più di quanto non facciano i granata. Tiboni soprattutto tiene in costante apprensione Dolenti e la retroguardia trapanese. Complice il caldo torrido i ritmi si abbassano notevolmente. Boscaglia tenta il tutto per tutto mandando in campo, forse con colpevole ritardo, Mattia Mastrolilli, regalando alla punta di Oristano gli ultimi dieci minuti. Tuttavia è ancora il Foggia a cercare la via delle rete; dopo un’azione manovrata Tiboni conclude ma Dolenti c’è. Poco dopo conclusione potente di Venitucci e ancora una splendida risposta di Dolenti. Il terzo gol del Foggia sembra, però, essere nell’aria e l’incubo dei granata si materializza quando Caccetta stende in area Venitucci. L’arbitro indica il dischetto. Dagli undici metri si presenta lo stesso Venitucci che insacca. Finisce qui. Foggia-Trapani 3-0.
Il tabellino:
FOGGIA: Ginesta, Cardin, Tomi, Venitucci, Lanzoni, D‘Orsi, Lanteri (Agodirim 15‘ st), Meduri, Tiboni, Molina (Bianchi 23‘ st), Drefel.
All. Bonacina.
In panchina: Botticella, Traore, Frigerio, Molinaro, Cruz.
TRAPANI: Dolenti, Caccetta, Daì (Mastrolilli 38‘), Lo Monaco, Filippi, Pirrone (Cianni 1‘ st), Barraco, Domicolo (Lo Bue 1‘st), Abate, Madonia, Gambino.
All. Boscaglia.
In panchina: Castelli, Pagliarulo, Priola, Provenzano.
MARCATORI: Tiboni 15‘, Lanzoni 44‘, Venitucci 90’
ARBITRO: Stefano D´Angelo di Ascoli Piceno.
ASSISTENTI: Berardino Lattanzi di L´Aquila e Mirko Bisbano di Lanciano.
QUARTO UOMO: Edoardo Paolini di Ascoli Piceno