



Serie D: all'Akragas il derby col Licata. Orlandina 3 punti che sanno di salvezza, pareggio Noto
All'Akragas il derby con il Licata
Messina-Gavorrano 4-2: le pagelle
Il Messina regola il Gavorrano 4-2 e vola a + 7
di Antonio Ingrassia
Due atteggiamenti completamente diversi e in certi casi quasi uguali al termine di Avellino-Trapani. Tòtò Vullo, l'allenatore dei campani, si dichiara enormemente soddisfatto della vittoria, come se avesse già la Prima divisione in tasca, mentre il suo collega Roberto Boscaglia, tecnico dei siciliani, è amareggiato per il comportamento dell'arbitro ma allo stesso tempo si dichiara ampiamante fiducioso per la gara di ritorno.
«Meritavamo sicuramente qualcosa in più- ha dichiarato Vullo. – il Trapani, ad eccezione del tiro scoccato da Gambino allo scadere della gara, non ha mai tirato in porta. La partita è nettamente marcata Avellino». Su queste parole se la ride Boscaglia il quale replica: «Risultato bugiardissimo. È stata una gran bella contesa. L'Avellino con due soli tiri in porta ha conquistato una gara che certamente è stata condizionata dal comportamento arbitrale. Gli irpini non meritavano assolutamente di vincere, perché noi abbiamo disputato un incontro in maniera straordinaria. L'arbitro ha certamente impresso una svolta alla disputa».
Chiediamo a Boscaglia di spiegarci i dettagli: «Indubbiamente – spiega l'allenatore del Trapani - ritengo assurdo e stranissimo che la Lega abbia mandato l'arbitro col quale abbiamo avuto grandissimi problemi in campionato nella gara esterna contro il Milazzo, e sul quale gravano delle denunce alla procura federale. Era fermo da un mese per altri fatti e ce lo presentano in una finale dei play off. E' proprio incredibile! Riguardo ai dettagli, voglio dire come non è stato ammonito in occasione del rigore il difensore Nocerino che ha commesso su Perrone un fallo da tergo. Inoltre, l'arbitro aveva fischiato per la battuta del penalty di Filippi e la palla era entrata in rete, ha fatto ripetere solo perché il portiere si trovava vicino al palo. A noi questo non interessava proprio. Se il direttore fischia devi tirare. Perché poi la ripetizione per la quale ha, peraltro, chiesto scusa? E se avessimo sbagliato? Cose allucinanti! E per finire ha concesso almeno quattro punizioni al limite della nostra area che non avrebbero meritate d'essere assolutamente fischiate. Una di queste ha procurato l'azione del gol del vantaggio avellinese. Se i giocatori alti e possenti dell'Avellino cadono come signorine, non credo sia logico abboccare e fischiare il tiro di punizione. Peraltro se qualcuno va al contatto col nostro Filippi, che ha la stazza uguale a quella loro, mi pare evidente che il contrasto sia normale e non falloso».
Per Vullo «sull'uno a uno l'Avellino ha avuto una reazione eccellente. Il Trapani ha arretrato il proprio baricentro e siamo stati bravi a procurarci dei calci di punizione che sono risultati determinanti. Il pubblico poi ci ha dato splendidamente una mano». Boscaglia controbatte : «Dopo aver conseguito il risultato di parità abbiamo giocato per almeno dieci minuti veramente alla grande. Sicuramente la nostra strategia ci ha offerto situazioni interessanti che potevamo sfruttare per il colpo del k.o.». Vullo elogia anche il proprio pubblico: «Una tifoseria veramente straordinaria, che mi ha portato indietro negli anni. Anche la gente è stata determinante». Ecco la replica di Boscaglia: «Anche il nostro pubblico non è stato da meno. Noi abbiamo una splendida tifoseria (peraltro gemellata con quella della Turriss di cui c'era qualche presenza, ndr) che senza alcun dubbio al ritorno al Provinciale sarà in grado di essere il dodicesimo uomo in campo. Sappiamo benissimo cosa possono darci di nostri tifosi».
Per la gara di ritorno i due tecnici sembrano sentirsi in una botte di ferro. Totò Vullo: «Siamo in vantaggio di classifica. Vediamo come si comporteranno. Non ci tireremo indietro e non avranno assolutamente vita facile. Anche con l'assenza di De Angelis, che ritengo quasi insostituibile, saremo in grado di farci rispettare e di ottenere il salto di categoria al Provinciale». Roberto Boscaglia per il ritorno a Trapani non si ritiene fiducioso ma «molto ma molto fiducioso. Preoccupazioni? E quali? Per noi sarà sicuramente una partita dura, ma sarà durissima per l'Avellino. Al Provinciale non si passa».
Poi la dichiarazione del sorridente granata Dario Barraco: «Abbiamo dimostrato ampiamente di che pasta siamo fatti. Il Trapani ha giocato una gran partita. Non mancherà sicuramente di ripetersi domenica tra le mura amiche».
IL COMMENTO Infine, per concludere, spazio al commento del cronista presente al Partenio-Lombardi. E' stata una gara intensa, interessante e che ha tenuto fino all'ultimo istante col fiato sospeso gli spettatori. Il Trapani mi ha impressionato abbastanza. L'Avellino ha cercato di fare il proprio gioco. Nei primo dieci minuti la compagine di casa ha tentato di comandare le azioni in qualche modo riuscendoci, ma il Trapani ha cominciato a giocare alla propria maniera. A viso aperto. Belle triangolazioni in avanti con un Gambino in vena di prodezze. Pian piano che passava il tempo, i granata conquistavano il possesso delle operazioni a centrocampo con, a tratti, un pressing che non ha fatto ragionare i padroni di casa i quali stentavano a fare gioco. Vivevano solamente sulle invenzioni di Millesi e poi si sono adagiati sulle invenzioni del direttore di gara.
Sicuramente una grossa squadra, sulla carta, quella dell'Avellino, piena di volontà, determinazione, desiderio di vincere ma se parliamo di bel gioco, siamo un po' lontani per una formazione che aspira al salto di categoria, con difesa lenta e i gioielli De Angelis, Comini e Vicentin (quest'ultimo proprio un fantasma) per nulla entusiasmanti. Non si può vivere giocando sugli allori dei lanci lunghi, sulle invenzioni di Millesi o sulle palle inattive. Ci vuole certamente ben altro. Per il Trapani due errori determinanti: aver creduto in fuorigioco Millesi nell'azione del goal e non aver coperto il proprio portiere in occasione del calcio di punizione della rete della vittoria avellinese. Per il resto squadra in gran spolvero.