



Serie D: all'Akragas il derby col Licata. Orlandina 3 punti che sanno di salvezza, pareggio Noto
All'Akragas il derby con il Licata
Messina-Gavorrano 4-2: le pagelle
Il Messina regola il Gavorrano 4-2 e vola a + 7
Il Trapani vince l’ennesima partita di una striscia positiva che dura ormai dallo scorso dicembre. Tre punti ottenuti con l’orgoglio della grande squadra che sa soffrire e sa colpire al momento giusto. Tre punti che portano i granata a “quota 40”, ovvero la soglia considerata sufficiente per la salvezza. E adesso che il Trapani è salvo? Non solo salvo, ma addirittura in vetta. Ora si può davvero sognare?
A giudicare da come si esprime la squadra e a giudicare dalle parole del condottiero Boscaglia sembra proprio che il momento dei sogni sia arrivato. Di fatto mancava solo l’ufficialità! La piazza granata sogna già da un po’ traguardi importanti e pone davanti a sé obiettivi ambiziosi. Le parole del mister in conferenza stampa fanno ben sperare: «Siamo in testa, mi auguro di continuare a crescere. I margini ci sono. Sarebbe stupido e non professionale negare questo. Possiamo migliorare in tanti aspetti. Da adesso in poi cercheremo di toglierci le soddisfazioni e di vincerle tutte. Voglio il massimo. Ci stiamo trovando in questa situazione e ci restiamo con i piedi per terra»
Bisogna crederci, tutti insieme. Serve il giusto mix per ottenere il massimo. Serve mantenere la calma e mantenere la concentrazione. La squadra, l’allenatore, la società e la tifoseria devono trovare la simbiosi perfetta. O più semplicemente mantenerla.
Ancora una volta a strappare la prima pagina è l’ala con il “brutto vizio” del gol. Parliamo di Giuseppe Madonia che con il suo diagonale ha avuto la meglio su un ottimo Nocchi che fino al gol subito, ma anche dopo, si era reso protagonista di più di un intervento da campione. “Maradonia” giunge così a nove reti stagionali, proprio come il collega della fascia opposta Barraco. Diciotto reti in due sono roba da tandem offensivo più che da centrocampisti. Forse è proprio questo il segreto. Il Trapani vola grazie alle sue ali.
Ora sul proprio cammino i granata avranno davanti il ciclo della verità e affrontarlo da capolista è il miglior supporto psicologico. Domenica la trasferta pugliese in casa dell’Andria è la partita più abbordabile e sicuramente alla portata del Trapani. Poi, nell’ordine, Spezia, Cremonese e Siracusa. Da queste quattro partite si avrà il verdetto decisivo. Servono almeno otto punti e l’aiuto del pubblico nelle partite contro i liguri e i cugini aretusei. Qui bisogna sbagliare il meno possibile e stare attenti a tutte le mosse. Se Bergman giocava a scacchi con la morte, Boscaglia dovrà giocare a scacchi col destino.
Nel frattempo, però, continuiamo a fantasticare. Da questi sogni, non vorremmo mai svegliarci.