



Serie D: all'Akragas il derby col Licata. Orlandina 3 punti che sanno di salvezza, pareggio Noto
All'Akragas il derby con il Licata
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Il Messina regola il Gavorrano 4-2 e vola a + 7
Si è svolta quest’oggi la conferenza stampa di presentazione del Trapani. Sono intervenuti il presidente Morace e la nuova dg, oltre a mister Boscaglia. Inoltre, è stata l’occasione per conoscere i nuovi arrivi…
Vittorio Morace: «So che ci sono delle aspettative sul mercato. Le cose buone si fanno con calma. Fino ad ora stiamo andando veramente bene. Voglio tranquillizzarvi sul fatto che continuiamo a lavorare per fare una squadra per come l’abbiamo pensata. E che ci darà soddisfazioni».
Anne Marie Morace: «Mi conoscete già, da due settimane ho questo nuovo ruolo. Il nostro progetto è più che risaputo. Puntiamo ai vertici del campionato. Il nostro obiettivo è quello di puntare sui giovani della provincia di Trapani. Puntiamo sulla qualità del trapanese e una cosa importante da dire è che Salvatore Colletto è il nuovo allenatore della Berretti. La scuola calcio rimane invariata. Abbiamo anche un delegato ai rapporti con la tifoseria, perché i tifosi per noi sono fondamentali: si tratta di Salvatore Longo. Nei prossimi giorni partirà la nuova campagna abbonamenti a prezzi invariati. Abbiamo solo cambiato le categorie, ci teniamo a vedere donne e bambini allo stadio. C’è un diritto di prelazione dai vecchi abbonamenti.
aspettiamo novità dalla lega su come gestire la nuova tessera dei tifosi».
Roberto Boscaglia: «Ci troviamo qui dopo discorsi importanti per tutta la società. Abbiamo un nuovo organico e capisco che l’interesse sia quello di conoscere le strategie. Il comandante ha parlato chiaro: continuiamo con il nostro obiettivo e lo ringrazio per questo; ora ci siamo messi a lavorare. I discorsi dopo la fine dello scorso campionato sono stati importanti. Eravamo destabilizzati, ma ora vogliamo fare un campionato di vertice e sicuramente sarà così. Per come stiamo lavorando credo che il Trapani debba partire con obiettivi importanti per catalogarsi nella parte alta della classifica. Faremo un campionato da protagonisti, questi sono gli obiettivi della società. Remiamo tutti verso questa direzione».
STADIO PIENO «Accogliamo il cambio alla direzione generale con estrema simpatia. C’è bisogno di lavorare. Vi prometto che daremo il massimo. Per quel che riguarda i risultati è il campo a dare i verdetti, siamo uomini di sport, uomini duri e continueremo a perseverare i nostri obiettivi. Vogliamo far divertire la gente che ci viene a guardare e riempiere lo stadio. Desidero che allo stadio ci sia quello che c’è stato nel girone di ritorno. Qualcosa è andato storto ma solo perché i tifosi sono innamorati troppo della squadra».
OBIETTIVI «L’anno scorso l’obiettivo era la salvezza, quest’anno sembra il contrario? Intanto partiamo col dire che per fare meglio dello scorso anno dobbiamo vincere. Ogni stagione fa storia a sé. L’anno scorso siamo partiti per piazzarci in una posizione di classifica tranquilla, poi ci abbiamo provato. Cerchiamo adesso qualche calciatore che abbia fato la categoria e che anche in termini di esperienza ci possa dare una mano. Partiamo comunque per fare meglio, quindi vincere. Non sarà facile ma il presidente ci chiede di vincere. Manca l’effetto sorpresa? L’anno scorso le squadre ci temevano tutte, sappiamo già a cosa andiamo incontro, è per questo che cerchiamo gente di categoria. La personalità può aiutarci in tante situazioni, l’anno scorso tutto questo ci è mancato».
CONFERME «Avevamo molti giocatori in scadenza che non sono stati confermati. Solo Filippi è rimasto. Caccetta e Madonia? Li abbiamo confermati rinnovandogli i contratti per due stagioni. Sono queste le novità. L’anno scorso abbiamo fatto una stagione strepitosa, era importante mantenere lo scheletro della squadra.
Stiamo pensando a come intervenire sulla squadra. I giocatori con i quali abbiamo delle trattative sono stati pensati per un lungo periodo e siamo a buon punto su molte situazioni. Tra quanto? Non si sa…».
RIFORMA CAMPIONATI «Sono stati introdotti play off e play out per mantenere alto l’interesse. Se la riforma avvenisse, certo, molti si attrezzerebbero solo di giovani. Probabilmente le squadre che non hanno nulla da chiedere avranno poco interesse. Ciò non vale per chi ha voglia di salire di categoria».
RAPPORTO CON I TIFOSI «Non mi sarà perdonato niente? Io ricordo quando sono arrivato a Trapani, c’era molto scetticismo. Alla seconda partita perdemmo in casa con la Nissa. Vorrei partire da un concetto: quando sono arrivato eravamo in serie D, ora abbiamo sfiorato la B, io sono qui per accettare le critiche e sono sicuro del mio lavoro. Ci sono tati tipi di critiche, io faccio l’allenatore e posso sbagliare. Non accetto le critiche a prescindere. Quelle non mi toccano perché faccio il mio lavoro con entusiasmo».
MERCATO Cerchiamo due giocatori dello stesso valore per ogni ruolo. C’è entusiasmo e devono averlo anche i tifosi. È fondamentale per tutti. Ruoli? Abbiamo bisogno di qualcosa sulla fascia destra e in avanti, ma anche a metà campo e un terzino sinistro. Serve poi anche un secondo portiere da affiancare a Nordi. Staff tecnico? Oltre a loro abbiamo bisogno di qualcosa. Siracusa? Dispiace per quello che è successo. Noi dobbiamo stare attenti a come gestiscono queste quadre, quella aretusea è una perdita importante.
ASSETTO TATTICO «A parte Nordi, Docente può fare tutti i ruoli dell’attacco. Rizzi gioca a sinistra con quattro dietro, se si gioca con la difesa a tre lui può giocare in mediana. Mancosu è un giocatore che ci ha già fatto gol! A Latina faceva l’attaccante mentre a Lamezia ha giocato terzo d’attacco. È un giocatore polivalente».
POLEMICHE «La polemica di Barraco e Domicolo? Intanto credo che abbiano fatto delle dichiarazioni che on hanno trovato risposta né l’avranno. Non voglio parlare di loro, non ci sono addii polemici, se un giocatore è in scadenza è libero. Per Barraco avevamo proposto un contratto e non è stato possibile prolungare. Non è stata colpa della società».
BUFALE «Plasmati? Non ci interessa non so da dove sia uscito questo nome. La squadra è fatta per il 70% e avremo qualche innesto entro la prima settimana di ritiro. Siamo fiduciosi e non vediamo l’ora di ripartire. Pastore? Avevamo bisogno di un consulente di mercato più che altro. L’esigenza nasce da qui».
A questo punto è nuovamente il comandante Vittorio Morace che torna a parlare:
Vittorio Morace: «Ci sarà sicuramente qualche sorpresa. Rosa? Saranno 22 i giocatori, io lascerei in pace il mister. Chi deve provvedere ai successi della squadra è lui. Al vertice siamo arrivati insieme. Non vorrei che il mister si sentisse umiliato. Lipari? È un nostro collaboratore, l’avevo prestato al calcio e ha svolto questa attività fin quando l’ho richiamato in sede, ma la stima per noi è immutata. Come sarà il nostro girone? Hanno diviso centro nord e centro sud. Ci sono squadre importanti. Il girone sarà tosto, ma lo sapevamo già. Essendo abituati a quello dell’anno scorso niente ci fa paura. L’assenza di Pastore? Sono giorni di fermento. Abbiamo fatto una ricerca e il mister ci ha consigliato su chi puntare. Sento nell’aria l’ultima partita, ma adesso credo che siamo proiettati in un campionato per fare qualcosa di importante. Più importante dell’anno scorso. Non piangiamo più sul latte versato. I tifosi sono importantissimi, spero non vengano meno; in ogni caso, noi faremo l’impossibile per far sì che tutte le parti convergano».
NUOVI ACQUISTI
Emanuele Nordi: «Ruolo? Io posso giocare solo in porta. Sono contento di essere qui, la società è ambiziosa e so che l’allenatore è bravo. Sono emiliano, ma mi sono trovato bene in Sicilia già a Gela. Spero di essere utile. Calcio d’angolo negato quando giocai qui contro il Trapani? Ho confermato a un fotografo che era calcio d’angolo!».
Federico Rizzi: «Sono un esterno sinistro mancino, ma ho giocato anche come esterno di centrocampo. Futuro? a Trapani: sono contento di essere arrvivato, è una società seria e sono contento. Faremo un campionato importante. Contratto? Annuale».
Emilio Docente: «Sono un attaccante, gioco sia a destra che centrale. Gioco da dieci anni da professionista, ho imparato molto, ho fatto questa scelta per via della società seria. La scelta è stata basata molto su questo. Il mister pretende molto? Allora è una cosa reciproca. Dobbiamo essere bravi e intelligenti a darci una mano tutti insieme. Contratto? Anche per me è annuale».