



Serie D: all'Akragas il derby col Licata. Orlandina 3 punti che sanno di salvezza, pareggio Noto
All'Akragas il derby con il Licata
Messina-Gavorrano 4-2: le pagelle
Il Messina regola il Gavorrano 4-2 e vola a + 7
Non si può certo dire che il Trapani abbia disputato una buona gara, questo è certo. Tuttavia è riuscito a strappare tre punti fondamentali nella corsa alla promozione e questo è quello che conta.
I granata hanno abituato il proprio pubblico a prestazioni degne di altre categorie e dunque viene da storcere un po’ il naso quando si vede una squadra che soffre e che viene spesso salvata dalla Dea bendata, oltre che da un Antonio Castelli in versione “superman”. Questo, però, è un momento molto delicato del campionato e non guasta affatto essere più cinici e meno spettacolari.
Sicuramente non era il solito Trapani. Troppo spesso in difficoltà e senza idee. Errori banali e amnesie di manovra che non rientrano certo nella consuetudine. E’ meglio considerare questa prestazione un incidente di percorso e si deve pensare che se i granata sono in grado di vincere delle partite in cui recitano il ruolo di comparsa, quando si è i protagonisti dell’incontro non ci sono avversari che tengono. E’ questa la giusta filosofia dalla quale ricominciare.
Un altro punto da cui ripartire è la condizione di Madonia. In pratica l’ala, anche se non è affatto l’ala classica che ci si aspetta, non si ferma più. Bravo ed elegante, cinico e spietato. Con il gol contro la Feralpisalò ha permesso ai suoi di conquistare punti pesanti; e non è la prima volta. Con Barraco formano una delle coppie più temibili dell’intera Prima Divisione e farebbero comodo anche a squadre di categoria superiore.
Il centrocampo granata è solido e la porta è al sicuro. Da rivedere, invece, la difesa e l’attacco. Per quanto riguarda la retroguardia abbiamo potuto “ammirare” qualche svarione di troppo. Per fortuna e per bravura, come accennato, Castelli ci ha sempre messo una pezza. Davanti, poi, né Gambino né Abate sono apparsi in giornata. E questo ha condizionato parecchio gli sbocchi offensivi. Esattamente come nell’analisi generale è meglio pensare che sia tutto un episodio. Ma qui c’è un Perrone che scalpita…
Ora sul cammino del Trapani ci sarà la Carrarese. C’è da vendicare la sconfitta del girone d’andata e c’è da mantenere il secondo posto. E, perché no, puntare al primo. Quello che ci aspettiamo, oltre alla vittoria, è il calcio veloce e piacevole di Boscaglia che per l’occasione tornerà in panchina. Ormai la salvezza tanto cara al mister è a un passo, chissà che con tre punti non inizi a sbilanciarsi.