Trapani, un episodio non manda al vento i buoni propositi
L'editoriale
La prima di campionato è un po’ come il primo giorno di scuola. Tanti buoni propositi, tanta voglia di partire con il piede giusto. Non sempre però, il risultato è quello sperato. E’ il caso del Trapani che cade nonostante una prestazione discreta. Purtroppo proprio non è riuscito a racimolare punti.
Boscaglia ha mandato in campo il suo classico 4-4-2 che per otto undicesimi era composto dalla “vecchia guardia”. Le uniche novità in campo erano Nordi, Rizzi e Docente. Scelte all’insegna della continuità, oltre che dettate dalle esigenze. A partita in corso, poi, anche l’esordio di Romeo e quello di Basso, oltre a Gambino che torna protagonista.
Dunque chiavi dell’attacco affidate alla “strana coppia” Abate-Docente che, pur senza mettere dentro il pallone, si è mossa bene. Un tandem che concede pochi punti di riferimento davanti ma che, ed è l’altra faccia della medaglia, non dà “peso”. Tuttavia i due ragazzi sembrano avere già una buona intesa e insieme possono crescere. Secondo molti sono troppo simili per giocare insieme ma a rassicurare tutti ci ha pensato mister Boscaglia: «Docente e Abate possono giocare insieme e, infatti, hanno giocato benissimo oggi (ieri, nrd.)»
Poi la partita è cambiata e con lei sono cambiate le esigenze tattiche. Con l’ingresso di Romeo il Trapani è sembrato ritrovare linfa per il forcing finale senza che sia andato a buon fine. Per il gioco espresso (e non dimentichiamo che le alternative non sono ancora tutte “rodate”, vedi Basso) il bicchiere sembra mezzo pieno. Il Trapani ha cambiato parecchi giocatori in organico e quando tutti avranno raggiunto le perfette condizioni atletiche il discorso cambierà sicuramente. In più tra gli assenti, questa volta causa squalifica, c’era anche Matteo Mancosu, uno dei protagonisti annunciati.
I granata hanno anche saputo rischiare e sono stati graziati dall’imprecisione del Carpi, ed è innegabile. Ma è altrettanto vero che il gol di Arma è un episodio. Uno svarione difensivo sul quale il marocchino inventa una palombella di testa. Una perla rara. Così come ci auguriamo che rari siano questi episodi. Anche il manto erboso, poi, ha condizionato il gioco.
Dunque niente drammi. Si riparte già da domenica. Diciamola con le parole di Boscaglia: «Prendiamo la sconfitta così come viene. Lavoriamo su ciò che di buono abbiamo fatto e facciamone tesoro»
Daniele Tomaselli 03/09/2012
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