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La domenica calcistica era iniziata con le migliori intenzioni. Il Provinciale con “il vestito” delle grandi occasioni, Trapani in vantaggio con Pagliarulo e, al Via del Mare, una doppietta di Rachid Arma, ex obiettivo granata, a tenere il Lecce sotto. Fiumi di inchiostro era già pronti a essere scritti.
Ma come in ogni romanzo che si rispetti, il nome del “colpevole” si scoprirà soltanto nell’ultima pagina. Abbiamo aspettato per tutta la stagione, aspetteremo altri sei (lunghissimi) giorni.
E’ inutile fare retorica rispolverando il finale dello scorso campionato. Sappiamo quanta voglia abbia questa squadra di vincere. Perché non esiste la paura di vincere. Il Trapani ha dimostrato in tutte le occasioni utili il suo carattere, e lo farà ancora. Sarebbe un crimine dimenticare il cammino che ha permesso di arrivare a questo punto. Una vittoria a Lecce meritatissima, là dóve tutti, siamo onesti, avrebbero firmato carte false pur di portare a casa un punto. Una vittoria sfiorata a Bolzano a causa di un calcio di rigore che a distanza di settimane fa ancora parlare di sé. Questa sarebbe una squadra che ha paura di vincere?
Il calcio è lo sport più pazzo del mondo e, forse per ironia della sorte o perché anche gli Dei del calcio si sono appassionati a questo finale, Trapani e Lecce pareggiano entrambe per 2-2. Tutto rinviato. I granata vanno a Cremona, i salentini a Bergamo. Sappiamo che a questo punto nessuna delle due può più perdere.
Non è certo il momento delle polemiche. Dire che “si doveva vincere contro la Reggiana” non porta né punti in classifica né tanto meno lucidità e serenità alla squadra. L’epilogo si conoscerà a breve ma, comunque vada, questa squadra ha regalato un sogno alla città. Va sostenuta con tutto il cuore fino al triplice fischio della prossima gara. Poi si tireranno le somme.