



Misterbianco, Chiavaro a GS.it «Col Siracusa ce la giocheremo a viso aperto. Sulle dimissioni...»
Filippi a GS.it: «Cremona teatro di un traguardo storico. Io allenatore del Trapani? Magari»
Trapani: un anno fa Cremona, domani Avellino
Palermo, ti presento il Cittadella: situazione, ultime notizie e probabile formazione
Oggi 12 maggio 2014 tutti a Trapani sono tornati con la memoria a un anno fa, quando a Cremona si materializzava il sogno della promozione in Serie B. Golsicilia.it ha intercettato in esclusiva il capitano di quel Trapani Giacomo Filippi.
12 maggio 2013 Cremona, che ricordi hai di quella giornata?
«Una pagina indimenticabile, una traguardo storico, bellissime sensazioni. Cremona è stato il punto di arrivo di due anni di cavalcata, in tanti si scordano la stagione precendente che è stata importante per noi a livello di esperienza e errori da non ripetere».
Il Trapani sta facendo un campionato al di sopra delle aspettative. Te lo aspettavi?
«Detto molto sinceramente non sono sorpreso. Conosco il lavoro di mister e staff tecnico e in primis del direttore Faggiano, non lasciano mai nulla di intentato, fanno un lavoro straordinario. Era normale che questa squadra dovesse attraversare alcune difficoltà ma dopo un periodo di assestamento le avrebbe superate alla grande come hanno visto tutti».
Perchè secondo te è arrivato questo calo nel finale?
«Il campionato di Serie B è lungo, difficile e estenuante. Non è un problema di turn over ma di numeri: la squadra è stata costrutita per salvarsi e l'obiettivo è stato raggiunto con largo anticipo. Poi è normale alzare l'asticella ma non sempre tutto riesce, subentra il subconscio e non avendo un obiettivo ossessivo da raggiungere, ti adagi mentre le altre squadre quando hanno motivazioni più forti la spunanto. Il Trapani non ha un organico per puntare alla A».
E' ancora possibile raggiungere i play off?
«Ovvio, io credo fortemente al raggiungimento degli spareggi. Sarebbe un ulteriore risposta a chi ogni anno, alla minima difficoltà spara a zero sul Trapani e sui suoi giocatori tirando in ballo le solite eresie del ''non si vuole salire, non si vuole fare questo, non si vuole fare quello''».
Cosa fa oggi Filippi?
«Ho iniziato con un ruolo di coordinatore del settore giovanile del Trapani, poi si è presentata l'occasione di diventare l'allenatore degli allievi nazionali e l'ho colta al volo. E' una categoria bellissima, e tra l'altro continuo anche a mantenere il ruolo coordinatore».
Vedremo un giorno Filippi allenatore del Trapani?
«Speriamo (ride ndr), sarebbe il coronamento di un sogno».