Trapani, Filippi: «Ritiro? All'inizio non l'ho presa bene, poi...»

L'ex difensore granata racconta i progetti futuri


Giacomo Filippi non è uno di quei personaggi che parlano tanto e quando lo fa è sempre per dire la sua con grande compostezza e signorilità. La redazione di Tg Sport News di Telesud lo ha intervistato per indagare sui motivi del suo ritiro e su quali saranno i suoi progetti futuri. L'ex capitano ha risposto, ma sul futuro è rimasto vago, confermando che avrà un incarico in società, ma bisognerà attendere qualche giorno per sapere quale sarà.

L'ex difensore comincia subito a parlare del mancato rinnovo contrattuale, cosa che lo ha spinto ad appendere gli scarpini al chiodo con un anno di anticipo rispetto a quello che era il suo pensiero: «A caldo non l'ho presa benissimo, poi ragionandoci un po' sopra ho capito che forse anticipare di un anno il ritiro poteva essere la soluzione migliore. Sicuramente mi aspettavo di vestire la maglia granata almeno per un altro anno per restare all'interno dello spogliatoio e vivere certe emozioni. Poi ho capito che gli obiettivi della società e della dirigenza erano altri, quindi ho accettato senza alcun problema questa decisione e adesso mi rimbocco un po' le maniche e riparto da un'altra avventura».

Si prosegue poi parlando dei fischi ricevuti da parte dei tifosi, fischi che forse lo hanno preso di mira individuandolo come unico responsabile della mancata promozione dello scorso anno: «I fischi di inizio stagione mi hanno un po' amareggiato. Sicuramente ero uno dei colpevoli, perché quando non si raggiunge un obiettivo le colpe ce le hanno un po' tutti, però era giusto non individuare il responsabile in una sola persaona, essendo il calcio uno sport di squadra. Dell'annata passata ci sono sicuramente tante cose da prendere, i fischi non mi hanno toccato più di tanto. Sono rimasto amareggiato, come dicevo, perché non pensavo che nell'arco di un mese o due si potesse passare dall'essere osannati all'essere bersagliati in questo modo, però poi con i risultati e con quello che siamo riusciti a fare ci siamo riguadagnati tutto, tant'è vero che mi chiamano molti amici miei per complimentarsi, anche fuori dal Trapani calcio e la vittoria più bella è questa qua».

La serie B sarà un campionato difficile, sicuramente con tante differenze rispetto a quello di Lega Pro, ma Filippi lo conosce già per averci giocato con la maglia del Treviso: «Sicuramente in serie B il tasso tecnico e qualitativo è ben diverso dalla Lega Pro. Non dimentichiamo, però, che all'interno dello staff dirigenziale ci sono persone che conoscono benissimo la categoria, come il direttore Faggiano e il nuovo segretario. Saranno loro in primis a impartire dei consigli all'allenatore, ai giocatori e quant'altro. Poi sono sicuro che sarà allestita una squadra competitiva, puntellata nei reparti in cui c'è bisogno e quindi bisognerà partire con il piede giusto, perché poi altrimenti ci si trova in difficoltà».

Sul proprio futuro, Giacomo Filippi è molto vago. Se la conferma del fatto che ricoprirà un ruolo in società non manca, ciò che manca è proprio quale sarà questo ruolo: «Futuro? A breve parlerò con il direttore Faggiano e faremo sapere quale sarà il mio ruolo specifico. Ancora non c'è niente di ufficiale, basterà aspettare qualche giorno per sapere tutto...».


Luca Di Noto 19/06/2013
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