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Campionato eccezionale quello disputato da mister Pippo Strano e soprattutto dai suo ragazzi. Un Comprensorio Normanno alias Paternò partito sì per fare bene, ma che ha dovuto convivere con una società quasi del tutto assente, fatta eccezione per il ds Finocchiaro che insieme proprio al tecnico etneo sono riusciti a tenere unito il gruppo. I rossazzurro hanno chiuso la stagione al sesto posto, ad un solo passetto dalla zona play off, scusate se è poco. Oggi, in esclusiva per Golsicilia.it, abbiamo intervistato mister Strano che alla domanda se avesse ricevuto qualche offerta per la prossima annata, ha risposto amaramente con un filo di voce “Il lavoro forse non paga, finora non mi ha cercato nessuno”.
Mister, siete stati una delle rivelazioni dell’intero campionato nonostante le mille difficoltà. C’è stato un momento in cui ha pensato di gettare la spugna?
«Mai. Non fa parte del mio DNA fare una cosa del genere, anzi ho cercato di lavorare tra mille difficoltà cercando di isolarmi da tutti i fattori esterni. Come ha detto lei abbiamo disputato un grandissimo campionato, soprattutto grazie a grandissimi ragazzi. Non ho mai pensato di mollare, anche perché un vero capitano non abbandona mai la propria nave».
Qual è stato il momento più difficile e quale quello che porterà sempre con sé?
«Parlare di un unico momento difficile è praticamente impossibile. Escludendo il ritiro, tutto il resto dell’annata è stata travagliata e complicata. Non c’è un momento che posso definire più difficile di altri. Per quanto riguarda gli aspetti positivi, non dimenticherò mai la cavalcata che ci ha fatto sfiorare i play off e che, vista la situazione, probabilmente avremmo anche meritato. Poi tutti gli attestati di stima ricevuti da cronisti e addetti ai lavori, per me è stato come vincere un campionato».
Ha avuto a disposizione una rosa più che di grandi giocatori, di grandissimi uomini…
«Bravissimo. Questa è una delle molle che ci ha fatto ottenere grandi risultati e soprattutto ci ha fatto rendere probabilmente più di quanto fosse nelle nostre possibilità. Dal primo all’ultimo dei ragazzi, grande gruppo che anche grazie ad Alfredo (Finocchiaro, ndr) è rimasto compatto e unito per tutta la stagione. È stato bello vedere i miei ragazzi aiutarsi e venirsi incontro nei momenti più difficili».
Tra gli Under che ha avuto a disposizione, chi secondo lei è già pronto al salto di qualità?
«Non avevamo tantissimi Under, ma mi creda che sono tutti ottimi giocatori che possono sicuramente aspirare a grandi traguardi. Da Malvuccio a Caldarella passando per Maimone. Una citazione particolare la faccio per Leanza, che ha giocato meno degli altri ma è un 1995 e ha grandissime potenzialità».
Vorrebbe togliersi qualche sassolino dalla scarpa?
«No no, mi creda. Mi è bastato ricevere le gratificazioni dei tifosi rossazzurri che sono stati vicino alla squadra e, tra le altre cose, anche il sondaggio che avete fatto su Golsicilia.it che ci ha “premiato” come una delle migliori squadre del girone».
Il futuro del Paternò è nebulosissimo, vuole dire qualcosa ai tifosi?
«I tifosi sono al corrente di tutte le situazioni sia passate che presenti, e sono a conoscenza anche dei tanti punti interrogativi per quanto riguarda il futuro. Dopo un’esperienza del genere, che ci ha fatto avvicinare non solo ai supporters ma all’intera città, è triste pensare che tutto quello che abbiamo fatto rischia di essere gettato via».
Quale sarà il futuro di mister Strano?
«Onestamente, non avendo ricevuto neanche mezza richiesta, mi viene da pensare che il lavoro e la professionalità in questo ambiente non paga. Valgono le amicizie o vale alzare il telefono e offrirsi, per cui il mio futuro è a scuola perché io faccio anche l’insegnante e andare a mare (ride, ndr)».