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Pippo Strano, allenatore del Comprensorio Normanno alias Paternò, ha concesso un’intervista esclusiva a Golsicilia.it.
Mister, state attraversando un momento “no” dal punto di vista dei risultati ma non giocate male. Cosa succede?
«Ha detto bene, la squadra lotta e s’impegna, stiamo attraversando un momento particolare dal punto di vista societario ma il gruppo è coeso. La realtà è che stiamo facendo troppi errori individuali nelle zone ‘critiche’ del campo, sia nella nostra area che in quella avversaria. Dobbiamo continuare a lavorare come stiamo facendo e piano piano mettere fieno in cascina per raggiungere l’obiettivo finale che è la salvezza. A tutto ciò bisogna aggiungere che troppo spesso abbiamo subito espulsioni e questo mi ha portato a dover rinunciare anche a 4 o 5 “Senior” contemporaneamente».
Una mancanza di tranquillità a livello societario potrebbe influenzare negativamente i giocatori?
«Come gruppo ci siamo detti di attendere le promesse che ha fatto la società. Se poi, a livello di inconscio, qualcuno paga la poca tranquillità con errori individuali questo non posso saperlo. Il nostro campionato deve essere come una gara ciclistica, dobbiamo agire a tappe per raggiungere l’obiettivo. Parlo ovviamente della salvezza perché mi piace stare con i piedi per terra e lo ero anche quando stavamo in alta classifica».
Quanto ha influito la partenza di Savanarola?
«Purtroppo non abbiamo neanche Di Mauro, per problemi fisici perché si è operato. Certo, guardando solamente i fatti, qualcosa la stiamo pagando».
Tante critiche per il portiere Vecchio, giusto imputare soltanto a lui il vostro momento negativo?
«No, assolutamente no. Vincenzo ci ha portato tanti punti, se un 1994 fa qualche errore in un momento di difficoltà ci può anche stare. Poi sta all’allenatore valutare, di settimana in settimana, se un giocatore soffre l’eccessivo carico di pressioni. Vecchio comunque gode della mia massima fiducia».
Siete in una perfetta posizione di metà classifica. È più vicino il sogno play off o lo spettro play out?
«Voglio vedere sempre il bicchiere mezzo pieno, guardare la nostra classifica mi inorgoglisce. Ma allo stesso tempo le sconfitte consecutive mi amareggiano perché anche solo con un paio di punti in più saremmo ben più in alto. Ci vuole olio di gomito e umiltà per fare più punti possibili e navigare serenamente».
Domenica prossima affronterete la Vibonese, che gara si aspetta?
«È una squadra tosta come quasi tutte nel nostro girone. Partite facili nel nostro girone non ne vedo, tranne qualcuna che sta smontando ora. Dei giocatori che ho avuto indisponibili, rientra solo Cristaldi e già è importante perché ne ho altri tre ai box. Il nostro obiettivo è rosicchiare qualche punto, come dicevo prima dobbiamo agire come in una gara di ciclismo, raccogliendo qualcosa ad ogni tappa».
Dal punto di vista fisico ma anche mentale, come stanno i suoi ragazzi?
«La squadra gioca, produce, quindi dal punto di vista psico-fisico non c’è alcun tipo di problema. Poi ovviamente non so, a livello proprio mentale interno, se qualcuno soffre, perché ci sono stati troppi errori individuali forse frutto di poca serenità o di un po’ d’ansia. Spero di no ovviamente, spero di ricominciare a gareggiare tranquillamente».
Nella sua squadra ci sono giocatori importanti, Mastrolilli su tutti. Si aspettava qualcosa in più da questi giocatori di grande esperienza?
«No, Mastrolilli è un grande. Si è trascinato un problema al ginocchio e prima delle feste ha avuto la pulizia del menisco. Domenica scorsa il suo rientro non era previsto, ma l’infortunio di Mandarano mi ha costretto a mandarlo in campo e Mattia ha giocato davvero bene. Sono davvero contento del gruppo che ho, mi sarebbe piaciuto vederli con più serenità perché la mancanza di questa forse ci ha causato qualche squalifica di troppo».