



Serie D: all'Akragas il derby col Licata. Orlandina 3 punti che sanno di salvezza, pareggio Noto
All'Akragas il derby con il Licata
Messina-Gavorrano 4-2: le pagelle
Il Messina regola il Gavorrano 4-2 e vola a + 7
Il Trapani esce rafforzato da questo mercato invernale. Sia acquisti che cessioni in casa granata ma il bilancio è assolutamente positivo.
Lasciano la Sicilia in quattro. Parliamo dei portieri Dolenti e Maltese e dei gioiellini che tanto avena fatto ben sperare i tifosi: Coco e Alletto.
Dolenti lascia sicuramente un buon ricordo alla curva; prima di “volantonio” Castelli, infatti, ha difeso egregiamente la porta granata e anche come sostituto dell’ormai titolare ha spesso mostrato di “saperci fare”. A Dolenti va il più sincero in bocca al lupo.
Diverso il discorso che ruota attorno ai gioiellini Alletto e Coco. Nelle passate stagioni avevano incantato le platee guadagnandosi anche la convocazione in Rappresentativa Lega Pro, salvo poi “perdersi” per strada. Prima la panchina e poi la tribuna.
Queste le scelte di Boscaglia che hanno convinto i due ragazzi a cambiare aria. Per entrambi è arrivato l’ingaggio dalla Vibonese. Una nuova avventura in Seconda Divisione per ritrovare se stessi e puntare di nuovo al successo.
Passiamo ora a chi è arrivato a indossare una maglia diventata importante come quella granata.
Con l’addio del secondo e terzo portiere è inevitabile l’arrivo di un vice-Castelli. In Sicilia sbarca Andrea Pozzato, giovane di grande prospettiva proveniente dalla giovanili della Juventus. Nessuna presenza per lui ma tantissimi buoni propositi.
Ha già avuto modo di esordire, con ottimi risultati, il nuovo terzino del Trapani Sergio Sabatino, proveniente dal Taranto e vecchia conoscenza di Boscaglia. La fascia sinistra del reparto difensivo sembra essere diventato monopolio della new entry. Daì dovrà impegnarsi parecchio per soffiargli la maglia da titolare.
Infine anche il jolly Giovanni Cavallaro, arrivato proprio nell’ultimo giorno utile, sarà a disposizione di Boscaglia. Palermitano classe 1982 proviene dalla Nocerina dove ha vissuto tutta la gloriosa trafila che ha condotto i rossoneri in serie B. Anche in questo caso il suo passato ha convinto il mister che lo conosce bene.
Dunque si può ripartire. Nuove frecce da scoccare per l’arco di Boscaglia. Di certo ne farà buon uso.