Trapani-Avellino: il giorno dopo

I granata raggiungono una promozione storica


Il giorno dopo si ha ancora in bocca il sapore della vittoria e gli occhi gonfi per la notte di festeggiamenti. La gioia è incontenibile. In pochi a inizio stagiona avrebbero scommesso sulla promozione del Trapani, eppure la macchina perfetta creata  da Roberto Boscaglia è riuscita nella grande impresa. L’ultima promozione in serie C1, oggi Lega Pro prima divisione, era datata 1993-94 e alla guida tecnica c’era Ignazio Arcoleo. Quella di oggi però è un’altra storia che può portare molto più in alto. La società è solida e la città è all’altezza di disputare  categorie superiori.

Finale:
La doppia sfida contro l’Avellino è stata preparata al meglio dal tecnico e interpretata magistralmente dai giocatori. La grinta che ha contraddistinto le prestazioni del Trapani è stata ulteriormente amplificata. La squadra, compatta come sempre, ha lottato su tutti i palloni mordendo le caviglie degli avversari. La squadra è passata subito in vantaggio grazie a un calcio di rigore trasformato da Dario Barraco, l’uomo che maggiormente ha mostrato di meritare il salto di categoria. Sul finale di tempo è arrivato anche il gol di Mastrolilli, subentrato a Perrone. Sopra di due reti il Trapani ha saputo soffrire e difendere il risultato, fino a quando un’ingenuità di Pagliarulo ha indotto l’arbitro Mariani a concedere un penalty anche all’Avellino. Palla in rete e tempi supplementari. Qui si materializza un autentico capolavoro: Pirrrone lascia rimbalzare un pallone sulla trequarti per poi calciarlo al volo. La traiettoria beffa il portiere e il gol-promozione entra negli almanacchi. Il Provinciale può finalmente esplodere di gioia.

La festa:
Dopo il consueto giro di campo a raccogliere l’ovazione della gente in estasi la squadra è andata in giro per la città con un pullman scoperto. La gioia era incontenibile e le bandiere granata hanno colorato a festa il centro cittadino. Piazza Vittorio Veneto, per l’occasione, è stata “ribattezzata” piazza Vittorio Morace in onore del presidente.

Dichiarazioni:
La dichiarazione che farà maggiormente piacere ai tifosi è quella del presidente Morace, secondo il quale: «Bisogna guardare avanti, sperando di potere contare sull'aiuto delle istituzioni. Un aiuto che ci potrebbe permettere di andare lontano. Progetto? Naturalmente esiste un progetto, guai se non l'avessimo. Sono un uomo che si lascia condizionare dai sogni di gloria, l'anno prossimo punteremo alla serie B. Non sarà affatto facile, ma ci proveremo».
Il tecnico Boscaglia parla invece più della partita che del resto: «Abbiamo aggredito l'Avellino e abbiamo lottato più di loro, agonisticamente una partita perfetta. Chi è sceso in campo non ha fatto rimpiangere gli assenti (Filippi, ndr.). Abbiamo fatto tanta strada, questa città ha bisogno di calcio. Il Trapani non ha fatto calcoli ed è arrivato a cogliere il frutto di una stagione straordinaria. Prossima stagione? Il calcio è imprevedibile e non si possono fare calcoli, tuttavia suppongo che la prossima sarà una stagione di assestamento. In prima divisione il livello è molto alto. Campagna acquisti? Per adesso mi godo il momento, al resto penserò a partire da domani».

Futuro:
Adesso le pagine sono tutte da scrivere. Il presidente è ambizioso, il tecnico ci crede ma cerca di tenere i piedi per terra. Si riparte con un unico obiettivo: raggiungere una storica serie B. 


Daniele Tomaselli 13/06/2011
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