



Serie D: all'Akragas il derby col Licata. Orlandina 3 punti che sanno di salvezza, pareggio Noto
All'Akragas il derby con il Licata
Messina-Gavorrano 4-2: le pagelle
Il Messina regola il Gavorrano 4-2 e vola a + 7
Termina 1-1 tra le polemiche l’incontro del Provinciale. Arbitraggio e poca sportività degli avversari tra gli imputati.
FORMAZIONI: Roberto Boscaglia continua a dare fiducia al suo undici tipo. I granata giocano con un 4-4-2 classico. L’Andria risponde con un 4-2-3-1.
PRIMO TEMPO: Partono forte gli ospiti che pressano alti e vengono fermati in un paio di occasioni dalla bandierina del guardalinee. Dopo l’avvio condizionato i granata cominciano a prendere campo con azioni veloci. Le iniziative partono spesso dalla sinistra, fascia di competenza di Ficarrotta. Ottimo inizio per l’esterno di scuola Juventus. Al quarto d’ora grandi proteste del pubblico all’indirizzo dell’arbitro, reo di non aver ammonito Mucciante per un fallo su Gambino. Al 18’ la situazione si rovescia; l’arbitro assegna un calcio di rigore per fallo di su Comini. Dal dischetto si presenta Innocenti che realizza. E’ 0-1. Al 26’ Minesso, grazie ad una magia di tacco, si invola verso la porta di Castelli ma il recupero di Filippi è magistrale. In questa fase il Trapani è un po’ in bambola e non riesce a costruire. L’occasione buona per il pareggio arriva da calcio d’angolo: cross del solito Ficarrotta e stacco di Daì che finisce di poco alto: nulla da fare. I nervi sono molto tesi sia in campo che sugli spalti a causa delle decisioni del sig. Coccia. Al 39’, al privo vero tiro in porta, il Trapani pareggia. Barraco lancia Gambino che inventa una magia scavalcando il portiere. E’ 1-1. I giocatori esultano abbracciando mister Boscaglia. Nei minuti successivi l’Andria è schiacciato e il Trapani pressa cercando il vantaggio. L’intensità dei minuti finali vale il prezzo del biglietto. Si va al riposo sul pari.
SECONDO TEMPO: Si ricomincia con le stesse formazioni della prima frazione. Nessun cambio. Il Trapani, però, gioca con gli esterni molto più alti. Questo aggiustamento tattico sembra creare fastidio alla difesa dell’Andria. I granata sono molto più aggressivi e giocano costantemente nella metà campo dei pugliesi. Ancora tante proteste contro l’arbitraggio di Coccia. Il pressing del Trapani è asfissiante e l’Andria è alle corde. Al 13’ Pagliarulo sfiora il vantaggio con un colpo di testa. Espulso Cossentino per fallo su Abate, potrebbe essere la svolta dell’incontro. Al 20’ i granata rischiano grosso a causa di un tiro di Innocenti respinto da Castelli; Pagliarulo allontana. Intanto continuano le proteste contro l’arbitraggio del sig. Coccia, reo di aver fischiato costantemente contro la squadra granata. Al 75’ il Trapani sfiora il gol con Caccetta: gran destro al volo che si spegne di poco sul fondo. Al 79’ una cavalcata da manuale di Madonia mette in ansia l’Andria che si rifugia in angolo. La situazione dei nervi tesi in campo sembra sfuggire al controllo del contestatissimo arbitro. All’88’ ci prova Barraco su calcio piazzato: il portiere c’è. Espulso anche il dirigente del Trapani Lipari. Finisce qui. Ospiti poco sportivi e Arbitraggio da rivedere.
Il tabellino:
Trapani: Castelli, Lo Bue (Mastrolilli all’86’), Daì, Pagliarulo, Filippi, Pirrone (Provenzano all’86’), Barraco, Caccetta, Abate, Gambino, Ficarrotta (Madonia al 73’).
A disp.: Dolenti, Priola, Domicolo, Cianni.
All.: Roberto Boscaglia
Andria Bat: Spafavecchia, Meccariello, Pierotti, Evangelisti, Cossentino, Mucciante, Comini, Paolucci (De Giorgi al 62’), Del Core (Arini al 56’), Innocenti, Minesso (Manco al 73’)
A disp.: Ragni, Caremi, Loiodice, Gambino
All.: Giuseppe Di Meo
Arbitro: Andrea Coccia di San Benedetto del Tronto
Assistenti: Pentangelo e Di Vullo.
Marcatori: Innocenti al 18’ (Rig), Gambino al 39’
Ammoniti: Barraco, Ficarrotta, Cossentino, Caccetta, Pirrone
Espulso: Cossentino