



Serie D: all'Akragas il derby col Licata. Orlandina 3 punti che sanno di salvezza, pareggio Noto
All'Akragas il derby con il Licata
Messina-Gavorrano 4-2: le pagelle
Il Messina regola il Gavorrano 4-2 e vola a + 7
Il più bel primo tempo della stagione e tre punti che permettono al Trapani di spiccare il volo. Questa, in ampia sintesi, è la frase che potrebbe racchiudere la partita di ieri contro il Sudtirol.
E, invece, i novanta minuti del Provinciale hanno molto di più raccontare. Iniziamo proprio dal primo tempo. Nei primi cinque-sei giri d’orologio era ben lecito pensare che le due formazioni in campo si sarebbero affrontate all’insegna dell’equilibrio e, invece, non è stato così.
Soprattutto Fischnaller (poi annullato dalla retroguardia granata, ndr.) sembrava in gran giornata. Sembrava, appunto.
Poi il campo ha raccontato qualcosa di diverso. Dominio assoluto per il Trapani a cui si può rimproverare l’eccessiva imprecisione sotto porta. Imprecisione che non ha permesso al risultato di sbloccarsi fino al 38’ quando Barraco ha tirato fuori dal cilindro il gioco di prestigio giusto per Pirrore. Assist al centro e movimento di Abate che libera l’area. A quel punto per Madonia è stato un gioco da ragazzi trafiggere Iacobucci. Anche nella ripresa le occasioni non sono mancate. Qui entra in scena la canonica sfortuna che accompagna i granata dall’inizio della stagione; Caccetta prima e Gambino poi colpiscono, infatti, rispettivamente il sedicesimo e il diciassettesimo legno della stagione. Trattandosi della sedicesima giornata di campionato viene fuori un dato inquietante: il Trapani colpisce (almeno) un legno a partita. Una statistica che non ha bisogno di commenti ulteriori.
Statistiche a parte il Trapani esce dal campo con tre punti e tre certezze. I tre punti sono fondamentali per la classifica e rilanciano le ambizioni granata. Il primo posto è più che mai alla portata ma Boscaglia ancora non si sbottona. «Prima raggiungiamo quota 40-42, poi l’asticella si può alzare…» è, ancora una volta, il suo pensiero.
Le tre certezze sono, invece, il solito Dario Barraco, il solito mister Boscaglia e l’eroe di giornata Giuseppe Madonia.
Su Barraco già da tempo abbiamo finito gli aggettivi. Una serie di superlativi assoluti quali bravissimo, importantissimo e seguitissimo ormai non bastano più. E’ l’uomo in più di questa squadra e non si risparmia mai per servire la causa granata. L’interesse attorno a lui cresce in modo esponenziale e la società deve fare in fretta per convincerlo a firmare il rinnovo.
Il condottiero Boscaglia continua a guidare la squadra in modo egregio gestendo benissimo le risorse a sua disposizione. Quando parla di salvezza si mostra sicuro per convincere chi ha di fronte, ma un pensierino lo sta facendo anche lui.
Ora parliamo di Madonia. Va in campo per il forfait di Tedesco e non fa rimpiangere il compagno. Gioca da esterno alto e crea una quantità industriale di grattacapi alla difesa tirolese. Si dimostra una validissima alternativa ai titolari e, perché no, potrebbe anche sostituire ora Abate ora Gambino là davanti. Se gioca sempre per come ha fatto ieri nessun obiettivo è da escludere.
Ora serve un ultimo sforzo per chiudere in bellezza questo 2011 da incorniciare. Si comincia a studiare la strategia per battere il Bassano.