



Pescara-Palermo: ecco cosa scomettere
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Vittoria, Cocimano a GS.it: «Felici per la salvezza. Il mio futuro? Spero in Serie D»
MAGAZZÙ: «Contro il Melfi guai a sbagliare nuovamente approccio alla gara»
Lagomarsini: 6. Il portiere biancoscudato subisce due gol su azione, a causa di altrettante deviazioni. Si fa comunque vedere per una parata su colpo di testa di Zizzari al 55’ e per alcune uscite alte in sicurezza.
Guerriera: 6. Il suo apporto, negli schemi di Grassadonia, è fondamentale per aprire le difese avversarie. Nella partita di oggi viene sollecitato soprattutto nella ripresa e si fa trovare sempre pronto al cross.
Silvestri: 6. Dopo la prestazione monstre di Cosenza torna sulla terra e presidia con ordine la sua zona di competenza, cercando di chiudere sugli inserimenti dei centrocampisti toscani. Sfortunato in occasione della deviazione che porta al primo gol rossoblù.
Bucolo: 6,5. Stavolta incide meno sulla manovra rispetto alle ultime gare, ma il suo peso in campo si fa sentire. Al 60’, Grassadonia lo sostituisce.
Franco (dal 60'): s.v.. Sfortunatissimo a farsi male subito.
Simonetti (dal 65'): 6. Ordinato e diligente nel seguire le indicazioni del suo allenatore a fare le veci di Bucolo.
D’Aiello: 6. Il primo gol del Gavorrano nasce da un suo disimpegno troppo leggero. Nel prosieguo della gara limita l’unica punta Zizzari e si becca anche l’ennesima ammonizione.
Pepe: 6. Il centrale difensivo ex Paganese si divide con il compagno di reparto D’Aiello il compito di montare la guardia a Zizzari, riuscendo a sbrogliare il compito senza però evitare, anche lui, un giallo.
Bernardo: 6,5. Una doppietta così facile probabilmente non l’aveva mai fatta, nemmeno nelle giovanili. Il suo merito, però, è quello di farsi trovare prontissimo sia sull’errore marchiano della coppia Mazzanti-Forte che sull’assist di Pagliaroli, un pallone sul quale c’era scritto “basta spingere”.
Maiorano: 6,5. Altra prova da applausi di questo giocatore che, ormai, ha acquisito una condizione psico-atletica perfetta.
Corona: 6,5. Stavolta il bomber di Cinisi si “limita” a fare il finalizzatore con una doppietta che lo riporta nel ruolo di leader della classifica dei cannonieri del Messina. Il primo gol è da vero opportunista, il secondo rivela ancora una volta la sua tecnica sopraffina, ancora immacolata alle soglie dei 40 anni. Grassadonia lo sostituisce a un quarto d'ora dal termine.
Caturano (dal 76'): 6. Si sbraccia, corre, si affanna, ma non trova il gol.
Pagliaroli: 6,5. Doveva sostituire Ferreira e riesce a non farlo rimpiangere con una serie di giocate in percussione, su una della quali, serve a Bernardo il pallone del 4-2.
Squillace: 6. Stavolta il laterale acquistato dal Catanzaro non è il migliore in campo, ma la fascia sinistra è sempre “cosa sua”. Oggi, in diverse occasioni, cede lo spazio a Pagliaroli, ben contento di consentirgli di rifiatare, una volta ogni tanto.
Grassadonia: 6,5. Oggi l’approccio alla gara è stato troppo molle e, sicuramente, il tecnico salernitano farà in modo che, almeno fino a quando non si raggiungerà l’obiettivo serie C, si torni ad essere martello e non incudine.
Gavorrano: Forte 5, Lucarelli 5 (76’ Esposito s.v.), Ropolo 5, Mazzanti 4, Caciagli M. 4, Fatticcioni 5, Caciagli S. 5, Bianchi 6, Zizzari 6 (79’ Malatesta s.v.), Guitto 5, Santini 5 (dal 62’ Fossati s.v.). All.: Cacitti 5.