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Il Messina vince 1-0 con l'Arzanese e sugli scudi ci sono proprio "Re Giorgio" Corona e il portierone Lagomarsini. Non benissimo Caldore, Bolzan e Gherardi, decisamente insufficiente Cucinotta. Queste le pagelle del match targate Golsicilia.it.
LAGOMARSINI 7: Nel primo tempo salva il risultato su Giacinti al 24’. Nel mega recupero concesso dall’arbitro, è decisivo prima su Di Ruocco poi su Giannusa, inducendo mister Ferraro a fargli i complimenti malgrado l’amarezza per la sconfitta. È uno dei pochi punti fermi in una squadra che stenta a diventare tale nella nuova realtà della Seconda Divisione.
CALDORE 5: Nella prima metà della gara soffre parecchio la rapidità di Umberto Improta e non riesce mai a farsi vedere in avanti. Dopo l’espulsione di Cucinotta si sposta al centro e, nei minuti seguenti al gol di Corona, fa muro insieme ai compagni davanti a Lagomarsini. Lo sostituisce al 74’ il “gemello” Caiazzo (sv) che ci mette del suo per portare a casa i tre punti.
BOLZAN 5.5: Non spinge mai nei 45’ iniziali e preferisce giocare di esperienza per arginare le discese di Castellano, provando a rendersi utile nei calci da fermo. In avvio di ripresa, inizia ad arare la fascia sinistra e trova una sponda preziosissima in Giorgio Corona.
BUCOLO 6: Come al solito porta la croce in un centrocampo nel quale teoricamente il Messina sarebbe in superiorità numerica ma, quando si tratta di cantare, non è anche capace di fare il regista, sbagliando la misura di diversi lanci per le punte.
CUCINOTTA 4: Al primo minuto sbaglia un intervento e libera Ciro Improta in area, poi prova a rimettersi in carreggiata e, infine, si fa espellere per una questione personale aperta con l’assistente Torre. Sicuramente il tecnico e la società si faranno sentire in settimana con il centrale messinese di nascita che, qualche volta, si lascia sopraffare dalla sua “passione giallorossa”
SILVESTRI 6: Tiene bene la posizione sia insieme a Cucinotta che con Caldore o Caiazzo come compagno più vicino. Non ha patito tantissimo l’assenza dello “zio” Giovanni Ignoffo ed è stato provvidenziale a chiudere la porta in faccia agli attaccanti avversari in un paio di occasioni.
GHERARDI 5.5: Si vede che ha dei numeri sia dal punto di vista tecnico che della corsa. Li mostrerà quando avrà acquisito la condizione e il ritmo partita. Oggi non riesce quasi mai a saltare l’uomo e Catalano lo sostituisce in apertura di ripresa con Simonetti (6,5). L’ex del Milazzo si piazza sulla linea a tre del centrocampo del Messina in inferiorità numerica, dà assistenza a Guerriera spostato sulla fascia in difesa quando i campani spingono e prova anche a proporsi in avanti. Un “panchinaro” di sicuro affidamento per mister Catalano.
MAIORANO 6: Non è in condizione e si vede. Riesce comunque a guadagnarsi la pagnotta, mantenendo la posizione, ma soffre maledettamente quando, specie nel primo tempo, deve per forza di cose, anche provare ad impostare il gioco e sbaglia alcuni appoggi elementari per uno come lui. Nel finale si mette in trincea e stringe i denti, dando un apporto prezioso alla causa.
CORONA 7.5: Merita il mezzo voto in più per il gol, un vero e proprio concentrato di tecnica, rabbia e forza fisica. Nel primo tempo semplicemente non c’è, immalinconito da una partita nella quale la squadra non rispondeva. L’espulsione di Cucinotta lo carica e, al ritorno in campo dopo il riposo, si carica la partita sulle spalle, diventa punto di riferimento costante per i compagni e totem irraggiungibile per i difensori ospiti, con i quali prova a giocare come il gatto con il topo. Torna in difesa sui calci da fermo, striglia i compagni quando hanno qualche piccolo calo di tensione e, a un certo punto, riprende anche, bonariamente, Catalano, quando gli chiede l’ennesimo scatto su un rilancio sbilenco dei propri difensori. Leader.
CHIARIA 6.5: Supera la sufficienza solo per l’abnegazione mostrata nel suo stare in campo a tutti i costi provando a dare una mano, malgrado i problemi fisici che ne hanno condizionato la settimana di preparazione. Allo scadere del primo tempo impegna severamente di testa Flory, poi si danna al fianco di Corona, fino a quando Catalano non lo sostituisce con Quintoni (sv)
GUERRIERA 6: Il ragazzone catanese merita la sufficienza per la duttilità tattica ancora una volta messa al servizio della squadra. Parte da esterno alto e finisce da terzino vecchia maniera, cercando di tamponare le discese dei campani che, nel primo tempo, provavano a sfondare proprio da quella parte.
MISTER CATALANO 6: Si trova a gestire una emergenza dovuta ad infortuni e scarsa condizione di alcuni uomini importanti, rifugiandosi in quel 4-4-2 che gli ha consentito di vincere la serie D l’anno scorso. Il modulo però non funziona per nulla, ma è bravo a motivare i suoi ed a indirizzare nel modo giusto la rabbia seguita all’espulsione di Cucinotta. L’inserimento di Simonetti in avvio di ripresa consente alla squadra di riequilibrarsi anche in dieci uomini ed è uno dei motivi di questi tre punti così sofferti.
ARZANESE: Fiory 6,5, Castellano 6,5, Picascia 6,5, Giacinti 6 (58’ Ausiello 6), Caso 5, Monti 6, U. Improta 6,5, Giannusa 6,5, El Ouazni 6, Gori 6 (72’ Di Ruocco 5,5), C. Improta 5,5(65’ Figliolia sv). All.: Ferraro 6,5.
Arbitro Pagliardini di Arezzo 5: Non fa errori marchiani, ma non fa una piega in occasione dell’episodio che poi porterà alla reazione di Cucinotta e non chiede nemmeno lumi al primo assistente. Concede un recupero chilometrico e, alla fine, caccia Caso per l’ennesimo colpo proibito ai danni dei giallorossi. Assistenti: Torre di Chieti 4,5 e Zanella di Latina 5.