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Giorgio Corona, capitano dell’Acr Messina e miglior goleador della truppa giallorossa, ha concesso un’intervista esclusiva a Golsicilia.it a poche ore dal big match di domenica che vedrà i peloritani affrontare il Cosenza in uno scontro che può valere la promozione in Lega Pro.
Giorgio, domenica la partita che attendete da più tempo. Vi aspettavate di affrontare i lupi con un bel +5 in graduatoria?
«Aspettarcelo no, ma sicuramente ci speravamo. Sapevamo che era difficile perché in poco tempo siamo passati da un +6 a +2 perché abbiamo pareggiato due partite, però siamo stati fortunati perché loro hanno perso inaspettatamente in casa e ci siamo assestati a +5. Da quel momento in poi il nostro unico obiettivo era arrivare a questa gara almeno con questo distacco e ci siamo riusciti».
Ieri è arrivata l’ufficialità, al Cosenza mancherà Mosciaro cui non è stato concesso lo sconto alle due giornate di squalifica. Quanto peserà questa assenza per i vostri avversari?
«Beh Mosciaro è un attaccante molto forte, non lo scopro di certo io, quindi ovviamente pesa tanto un’assenza di questo tipo. Ti dico sinceramente però che io speravo gli accorciassero la squalifica e che quindi potesse giocare contro di noi. Se fossi io al suo posto starei rosicando parecchio. Dopo un anno che aspetti questo scontro diretto è brutto saltarlo così. Magari la partita con lui in campo sarebbe diversa».
Quale sarà il vostro approccio alla gara? Attaccare per trovare la vittoria e quindi chiudere il discorso promozione o attendere gli sfoghi dei rossoblù tentando di colpirli in contropiede perché in fondo anche un pareggio non è malaccio…
«Si dice che noi abbiamo a disposizione due risultati su tre, ma io penso che una squadra non debba mai scendere in campo con l’obiettivo di difendersi. Per carità, è vero che anche un pareggio per noi sarebbe positivo, però giocando per “non prenderle” c’è il rischio che prima o poi il golletto te lo fanno. Noi scenderemo in campo per attaccare e portare a casa l’intera posta in palio. È normale comunque che se gli ultimi 10/15 minuti vedi che la partita non puoi vincerla, può cambiare il discorso…».
Chi temi maggiormente degli uomini di Gagliardi?
«Nessuno. Abbiamo tanto rispetto per questa squadra, perché se il campionato è vivo è solo grazie a loro. I rossoblù segnano parecchi gol, quindi non temiamo nessuno ma rispettiamo tutti gli effettivi che scenderanno in campo. Noi, sottolineo noi, siamo abituati a fare questo…».
Noto una piccola nota polemica…
«Beh, il mio allenatore non ha mai parlato male delle altre squadre ma ha sempre e solo guardato a noi. Cosa che l’allenatore del Cosenza invece ha fatto spesso».
Domenica dovrebbero esserci circa 10.000 tifosi a spingervi e sostenervi. Quanto sarà importante il calore del pubblico?
«Beh, lo zoccolo duro c’è sempre stato e ci ha sempre sostenuto. Quei 3.000/3.500 che ogni domenica ci hanno sostenuto e li ringraziamo. È normale che quello di domani è un evento che i messinesi aspettavano da tanti anni. La gente era delusa per le tante prese in giro che hanno subito nelle ultime stagioni, ma hanno capito che questa è una società seria che vuole fare bene. Quando c’è l’evento, Messina risponde sempre presente».
Il futuro di Giorgio Corona sarà ancora giallorosso?
«Attualmente penso solo a chiudere al meglio questa stagione e a raggiungere l’obiettivo della promozione. Poi a giochi fatti ne parleremo».
Pronostico: quanto finirà Messina-Cosenza?
«Chiamami domenica sera e sarò più preciso (ride, ndr). La nostra voglia è quella di vincere, perché vogliamo regalare la Lega Pro ai nostri tifosi, chi segna non è importante basta che facciamo un gol in più dei nostri avversari».
Facendo tutti gli scongiuri del caso, al triplice fischio di Messina-Cosenza è andato tutto benissimo. A chi dedicherà la promozione Giorgio Corona?
«Non mi perdo in discorsi e frasi fatte. Ti dico solo un nome, Agatino Chiavaro».