Messina, è 2-2 con l’Aprilia: la vittoria sfuma soltanto nel finale

Cronaca e tabellino del match del San Filippo


Il Messina pareggia per la seconda volta in casa in questo torneo, al cospetto di un Aprilia che si è dimostrato squadra di categoria, ben messa in campo e durissima a morire. Gli uomini di Catalano hanno vissuto sulle prodezze dei singoli, mancando la vittoria per una disattenzione fatale nei secondi finali. Messina con il 4 (Caldore,  Silvestri, Ignoffo, Bolzan) -3 (Bucolo, Simonetti, Costa Ferreira) -2 (Gherardi e Lasagna) -1 (Corona), che si può tramutare in un 4-4-2, sperando nella duttilità degli uomini schierati dal mister messinese alle spalle di “Re Giorgio”

L’ Aprilia risponde con un 4 (Impagliazzo, Marino, Del Duca, Frigerio) -3 (Corsi, Amadio, Mazzarani)-3 (D’Anna, Ferrari, Ferrara) che, nell’ultimo turno, ha fruttato una vittoria casalinga importante contro il Chieti, grazie ad una prodezza su punizione di D’Anna. In campo dall’inizio l’ex giallorosso Impagliazzo, difensore che vestì la maglia del Messina due stagioni or sono. Resta in panchina Antonio Montella, due presenze nell’ultimo FC Messina che calcò i campi della massima serie, mentre non rientra tra i 18 in distinta Petagine, protagonista di una delle vertenze che causarono ben sei punti di penalizzazione all’ACR nell’annata 2011-2012. Al centro della difesa pontina, Ferazzoli schiera Daniele Marino, cresciuto nell’Inter, figlio di Raimondo, messinese di Galati Marina, capitano giallorosso nella stagione 91-92, ultima in serie B della vecchia ACR.

PRIMO TEMPO: Gli uomini di Catalano partono con un approccio deciso e, nei primi 8 minuti, collezionano 4 corner, evidenziando qualche pecca nel portiere Ragni. Il Messina continua a premere, ma manca sempre nell’ultimo passaggio, come al 19’, quando Corona non restituisce la sfera a Lasagna e scivola al momento di concludere. L’Aprilia controlla la gara e, al 22’ Mazzarani prova a sorprendere Lagomarsini con un sinistro da circa 25 metri, che si perde di poco alto sulla traversa. L’occasionissima per i laziali arriva al 24’ con Ferrari, liberatosi solo davanti a Lagomarsini, ma il centravanti viene ipnotizzato dal portierone biancoscudato che compie due miracoli consecutivi, chiudendo ancora una volta la propria porta a doppia mandata. Il primo tiro verso la porta dell’Aprilia arriva al 31’ con Ignoffo, che, sugli sviluppi del settimo corner a favore del Messina, appoggia di sinistro, in girata, tra le mani di Renzi. Passano due minuti ed è Ferrara a scaldare i guanti di Lagomarsini con una botta dalla media distanza, sulla quale l’estremo difensore nato a Milano, ma massese di adozione, si fa trovare prontissimo. Il Messina tiene palla, ma tira molto poco se non con botte dalla distanza, come al 36’, quando Lasagna prova a sorprendere Ragni con un destro che, però, l’estremo difensore bianco-celeste blocca facilmente. L’Aprilia si dimostra, invece, squadra sorniona e pratica, pronta a pungere, soprattutto con Ferrari che, al 37’, manca la conclusione di testa, pescato da un cross di Corsi in piena area. Il Messina confeziona la migliore palla gol al 45’ quasi scaduto, quando Corona si libera in area e crossa per Ferreira, bravo a girare di testa, ma la sfera si perde di poco alta sulla traversa della porta difesa da Ragni, apparso un po’ troppo avanzato in questa occasione. Il primo tempo si conclude sullo 0-0, ovvio risultato di una gara nella quale solo l’Aprilia è arrivato vicino al gol del vantaggio, mentre i padroni di casa hanno fatto vedere solo una pressione sterile che ha fruttato 9 calci d’angolo a 1. Finisce così la prima frazione, Messina-Aprilia 0-0.

SECONDO TEMPO: Il Messina riparte sugli stessi ritmi di gioco del primo tempo, e la prima conclusione verso la porta dell’Aprilia è di Ferreira al 48’ che lascia partire un destro, bloccato a terra da Ragni con qualche piccola apprensione per la presa difettosa. Al 52’ c’è una percussione centrale di Lasagna, favorita da una corta respinta di Marino, ma l’ex attaccante del Milazzo spara una conclusione altissima. La partita scorre abbastanza lentamente ed è Corona a provare a dare una scossa a questo andamento, al 64’, quando aggancia al limite e scaglia un destro che si perde di poco a lato alla destra di Ragni. Ferazzoli, poco prima, aveva sostituito Ferrari con Barbuti che si presenta al 65’ con una botta di sinistro da posizione defilata che si perde alta. Aprilia pericolosissimo al 68’ con Ferrara che, prima raccoglie un rinvio corto di Lagomarsini, poi scambia con Barbuti e si presenta solo davanti al portiere sfiorando il palo più lontano. Un minuto dopo Ferazzoli sostituisce proprio Ferrara con l’ex Montella e, alla ripresa del gioco, Parachì impegna in una parata a terra Ragni con un tiro dalla distanza. Al 73’ c’è il lampo che porta in vantaggio il Messina. Corona raccoglie palla spalle alla porta in piena area, controlla con il destro, salta con un sombrero Del Duca, e scarica un sinistro in diagonale che batte Ragni. Una giocata da fuoriclasse che impreziosisce un pomeriggio di sofferenza, è 1-0. L’Aprilia reagisce con veemenza e colleziona due corner consecutivi, fino al pareggio, giunto al 78’ con Montella, servito da Amadio in profondità, bravissimo a mettere nell’angolino alla sinistra di Lagomarsini, stavolta impossibilitato a fare miracoli, è 1-1. Gli uomini di Catalano si buttano in avanti e trovano di nuovo il vantaggio con un’altra azione da categoria superiore, all’82’: Parachì parte dalla fascia sinistra, scambia con Lasagna, posizionato al limite e, appena entrato in area, scaglia un destro a giro che muore nell’angolino alla sinistra di Ragni, è 2-1. Sembra fatta per i biancoscudati, ma il veleno, questa volta, è amarissimo nella coda della gara. Al 94’, Bolzan non spazza e perde un contrasto sulla fascia sinistra, lascia il pallone a Cafiero, che appoggia a Montella. L’attaccante controlla la sfera e lascia partire una botta velenosa dai 25 metri, che Lagomarsini, questa volta, non riesce a deviare, malgrado sia sul suo palo, ingannato dall’ultimo rimbalzo. È il gol del pari, sancito dal sig. Perotti, che fischia la fine durante l’esultanza dell’ex attaccante del FC Messina, evidentemente con il dente avvelenato nei confronti della piazza che gli ha permesso di collezionare due presenze in serie A. Finisce così, Messina-Aprilia 2-2.

IL TABELLINO

MESSINA: Lagomarsini, Caldore, Bolzan, Bucolo, Silvestri, Ignoffo, Gherardi (55’ Parachì), Simonetti (71’ Guerriera), Corona, Lasagna, Ferreira (85’ Quintoni). A disp.: Iuliano, De Bode, Buongiorno, Guilana. All. Catalano.

APRILIA: Ragni, Impagliazzo (84’ Cafiero), Frigerio, Amadio, Marino, Del Duca, Ferrara (69’ Montella), Corsi, FerrarI (63’ Barbuti), Mazzarani, D’Anna. A disp.: Caruso, Agresta, Marfisi, Rante. All. Ferazzoli. 

ARBITRO: Perotti di Legnano (Ferraioli-Vitiello).

MARCATORI: 73’ Corona, 82’ Parachì (Mes)-79’ e 94’ Montella (Apr).

NOTE: ammoniti Bolzan, Ignoffo, Ferreira, Parachì (Mes)-Marino (Apr). Spettatori circa 1.500.


Davide Mangiapane 29/09/2013
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