L'Acr Messina parte forte: 2-0 all'Acireale

Buon esordio dei biancoscudati, in rete Cocuzza e Corona


Esordio casalingo dell'Acr Messina contro l’Acireale in una gara priva dei tifosi ospiti per ordine del Prefetto e del CASMS. Messina schierato con il 4-3-3 che dovrebbe essere marchio di fabbrica della stagione e Acireale con un 4-4-2, presto variato in 4-3-2-1. Tra i biancoscudati mancano Leon, per problemi legati al transfer, Ignoffo per infortunio e Parachì per squalifica. Per gli acesi è la seconda volta in una settimana a Messina, dopo la sconfitta subita al “Celeste” domenica scorsa ad opera del Città di Messina nel turno di Coppa Italia.

PRIMO TEMPO Il Messina parte con il freno a mano tirato, risentendo forse dell’emozione dell’esordio in campionato davanti ai propri tifosi. La risposta di pubblico è abbastanza soddisfacente: sono presenti circa 3500 spettatori, ovvero quello “zoccolo duro” che la nuova società targata Lo Monaco si augura possa spingere i giallorossi alla vittoria del torneo. Al 3’ Cocuzza di testa su calcio di punizione battuto da Quintoni sulla sinistra, sfiora il palo alla destra di Pandolfo. Risponde l’Acireale al 17’ con un calcio di punizione che Tedesco tocca per Cortese, la cui staffilata di sinistro che viene domata con sicurezza da Logomarsini. Al 22’ c’è la prima bella trama di gioco del Messina. Cocuzza serve Comegna sulla corsa ed il centrocampista laterale entra in area sulla sinistra, ma la sua conclusione è troppo timida e viene rintuzzata in angolo. Sul corner, Corona prova la battuta al volo, ma manca il bersaglio. Un minuto dopo si vede il neo acquisto Maiorano che prova a liberare il destro da lontano, ma Pandolfo para la conclusione troppo centrale. Nella fase centrale del primo tempo le due squadre si affrontano senza sprecare le forze, con il Messina che, sornione, cerca il momento giusto per colpire. Ottima la prova della linea a tre biancoscudata a centrocampo. Maiorano e soprattutto Bucolo dimostrano grande personalità, recuperando tanti palloni e rilanciando l’azione con buona precisione. Comegna copre la sua zona di competenza e prova, qualche volta, anche ad inserirsi in avanti. Qualche piccola sbavatura il Messina la mostra in difesa, ma qui pesano le assenze di Ignoffo e Cucinotta ed anche le buone qualità di Tedesco e Cortese, sempre in agguato. L’attacco giallorosso, invece, sembra essere l’arma letale di questa squadra. Cocuzza svaria molto per non dare punti di riferimento agli avversari, Corona corre come un dannato e difende la sfera con grande maestria, Croce è bravissimo a fare sponda con i compagni ed a tenere alta la squadra. L’Acireale è schierato con molta attenzione, svolge il proprio compito con diligenza, ma difetta in cattiveria al momento della conclusione e pagherà caro queste incertezze nel prosieguo della gara. Tornando alla cronaca, al 26’ Croce, servito da un instancabile Bucolo, tira, ma il pallone viene deviato in angolo. Sul corner, Cocuzza svetta di testa, ma scheggia la traversa. Al 30’ Corona, lanciato in area, si defila sulla sinistra, vince il rimpallo, serve Cocuzza che stoppa e tira, ma colpisce di esterno destro e la sfera si perde altissima alla sinistra di Pandolfo. L’Acireale si fa vivo al 40’ con Cortese che va via in contropiede, dal limite prova il sinistro, ma Logomarsini non si fa sorprendere e blocca a terra. Ancora i granata in avanti al 43’ con Tedesco che tira al volo su cross da sinistra, ma Cortese, appostato al limite dell’area piccola, in scivolata, non riesce a toccare in rete. Finisce così un primo tempo equilibrato, con una leggera prevalenza del Messina che ha premuto per il gol, ma senza dannarsi troppo l’anima.

SECONDO TEMPO Nella ripresa parte forte l’Acireale e, al 47’, Tedesco scambia con Cortese e prova un esterno destro dal limite che Logomarsini blocca a terra. Passano cinque minuti, però, ed il Messina colpisce forte. Corona recupera con forza un pallone a centrocampo, si crea una situazione di superiorità nella tre quarti di attacco che “Re Giorgio” legge alla perfezione servendo il cugino Cocuzza al limite dell’area. Il biondo numero dieci non si fa pregare, controlla la sfera e la scaraventa in rete per la gioia dei tifosi della curva Sud. Uno a zero per il Messina. L’Acireale accusa il colpo e perde sicurezza. I padroni di casa sono spietati e ne approfittano al 59’.  Scambio Corona-Croce, che chiudono un triangolo perfetto permettendo al centravanti palermitano di segnare con un pregevolissimo interno destro a giro degno di ben altri palcoscenici. I granata cercano di reagire, ma sbattono nel muro creato dal centrocampo e dalla difesa messinese, con Bucolo che sporca la grandissima parte delle trame di gioco acesi e il resto della squadra che tende forse un po’ troppo a chiudersi a difesa del doppio vantaggio. Al 72’ Cortese è solo a due passi da Logomarsini, ma, di testa, spreca mandando a lato. Tra il 77’ e il 79’ i due episodi in area messinese che, a fine partita, spingeranno, insieme all’azione del gol di Cocuzza, il trainer ospite a dichiarazioni di fuoco contro l’arbitro. Prima, su corner, c’è una serie di trattenute piuttosto plateali degli attaccanti granata, poi, su un tiro di Macrì, Chiavaro colpisce la sfera con un braccio. Nel primo caso, Guarino respinge le proteste degli ospiti ed espelle Gardano. Nella seconda occasione, considera involontario l’intervento del numero 5 biancoscudato. Gli ultimi sussulti dell’Acireale prima della resa definitiva sono un colpo di testa di Corso all’87’, mandato fuori da posizione favorevolissima e un fendente di Cortese, un minuto dopo, che si spegne poco oltre la traversa. Guarino fischia la fine dopo sei minuti di recupero ed i giocatori del Messina possono correre a festeggiare sotto la curva la prima vittoria in campionato dell’ “era Lo Monaco”. Prossima tappa, la trasferta di Noto. Molto probabilmente, con un Leon in più in campo.

IL TABELLINO

ACR MESSINA-ACIREALE 2-0

ACR MESSINA: Logomarsini (93), Caldore (93) (dal 92’ Leo -94-), Quintoni, Maiorano,  Chiavaro, Caiazzo (94), Comegna (92) (dall’81’ Cicatiello -94-), Bucolo, Corona, Cocuzza, Croce.  In panchina: Taranto (93) , Cucinotta, Chiappone (93), Cicatiello (94), Romano (93), Calabrò (94), Leo (94). Allenatore: Gaetano Catalano

ACIREALE: Pandolfo (93), Scilipoti (94) (dal 60’ Corso -94-), Maggio (92), Elefante, Patti, Manganaro, Castellano (93)(dal 60’ La Corte -93-), Ancione, Cortese, Tedesco (dal 77’ Macrì), Scarpitta. In panchina: Licciardello, Cucinotti, Sciarrone (93), Macrì, La Corte (93), Corso (94). Allenatore: Massimo Gardano.

MARCATORI: 52’ Cocuzza , 60’ Corona

Arbitro: Salvatore Guarino (Caltanissetta)
Assistenti: Andrea Pace (Palermo) e Danilo Ruggeri (Palermo)

NOTE: Recupero: 1’ primo tempo, 6’ secondo tempo. Ammoniti: 18’ Scarpitta, 32’ Castellano, 78’ Croce. Espulso: al 77’ l’allenatore dell’Acireale Gardano per proteste. Calci d’angolo: 2-2. Spettatori: circa 3500

SALA STAMPA

Il primo a presentarsi in sala stampa è il biondo allenatore dell’Acireale Massimo Gardano. Calmo nel tono della voce, esprime però chiaramente la sua rabbia per un risultato che ritiene ingiusto. «L’arbitro, oggi, ha deciso la partita. – esordisce Gardano – Sul primo gol c’erano due falli di Corona prima di dare la palla a Cocuzza. Per non parlare, poi, dei tre rigori non concessi. Così non va bene. L’arbitro mi ha espulso perché ero uscito fuori dall’area tecnica ed accetto questa decisione. Ma per il resto ci ha penalizzato in una partita in cui abbiamo giocato molto bene. Nel primo tempo ho contato 4 occasioni da gol per noi e zero per loro. Il Messina ha fatto molto possesso palla, è vero, ma il calcio è un gioco in cui contano le occasioni da gol. Peccato, perché, dopo il primo gol ci siamo disuniti e siamo stati puniti la seconda volta con una azione davvero bella del Messina. “ Il tecnico acese vede però anche degli aspetti positivi in questa sconfitta: “Intanto, rispetto alla gara del Celeste di domenica scorsa abbiamo fatto molti progressi sul piano fisico e tecnico. Sono convinto che, continuando così, potremo toglierci tante soddisfazioni e fare un campionato tranquillo, evitando le sofferenze dello scorso anno».

L’allenatore del Messina, Gaetano Catalano non risponde alle polemiche del collega: «Capisco il rammarico di Gardano per la sconfitta, ma l’arbitro ha usato questo metro un po’ permissivo anche in altre occasioni riguardo ai contrasti fisici. In altre due-tre azioni siamo stati penalizzati noi, con falli non fischiati su Corona e Cocuzza o Croce, in quel caso, invece, Guarino ha considerato regolare l’intervento di Corona e, di conseguenza, il gol». Riguardo la prestazione dei suoi, Catalano guarda oltre il risultato: «Abbiamo iniziato la gara contratti, ma piano piano, abbiamo ritrovato già nel primo tempo la strada del gioco, cogliendo una traversa con Cocuzza e chiudendo altre due-tre situazioni pericolose. Nella ripresa, dopo i primi cinque minuti in cui abbiamo lasciato l’iniziativa agli avversari, siamo stati bravissimi a finalizzare le due palle gol ed a portare a casa il risultato. Non mi sono piaciuti gli ultimi 20 minuti, in cui ci siamo rilassati e ci siamo chiusi troppo dietro, dando spazi all’Acireale. Ma sono cose di cui abbiamo già discusso con i ragazzi e sono sicuro che, con il lavoro, migliorando la condizione generale, potremo migliorare». Catalano, infine, riconosce nel centrocampo il reparto-chiave di questa squadra: «In mezzo abbiamo uomini che sanno giocare in tutte le tre posizioni necessarie al modulo e danno sia qualità che quantità al gioco. In futuro, una volta acquisiti schemi e movimenti, vedremo miglioramenti anche nel gioco».

Totò Cocuzza è uno dei pochi elementi di continuità con l’Acr Messina prima dell’avvento dei Lo Monaco alla guida della società ed ha messo il proprio timbro al primo gol della nuova stagione: «Sono felicissimo per questo gol, ma soprattutto per la vittoria contro un Acireale che si è dimostrato forte. I nostri avversari si chiudevano bene e ripartivano con velocità. Siamo stati bravi noi a sfruttare le occasioni, anche avendo qualche episodio favorevole. Finalmente, direi, dopo gli ultimi anni in cui ne abbiamo subite di tutti i colori. Adesso dobbiamo dare continuità da subito al nostro campionato,  facendo risultato anche a Noto, magari con l’aiuto di un grande campione come Leon che, spero, domenica possa essere in campo per darci un grosso contributo e regalare un’altra gioia ai nostri splendidi tifosi».


Davide Mangiapane 02/09/2012
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