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Questa volta nessuna brutta sorpresa nei minuti finali per il Messina che con l’unico gol dell’incontro, quello realizzato da capitan Giorgio Corona, dopo appena 28 secondi dall’inizio dell’incontro, batte il Tutto cuoio e guadagna 3 punti preziosissimi.
Grassadonia ha lavorato, sin dal suo arrivo, con un unico modulo, il 3-5-2 visto anche ieri. Contro la formazione toscana l’unica differenza rispetto all’11 che la scorsa settimana ha pareggiato 1-1 sul campo dell’Ischia è stata rappresentata dal rientro di Silvestri in difesa, con Caldore tornato in panchina per fargli spazio. D’altronde l’ex allenatore della Paganese ha fatto capire sin da subito di voler dare un’identità ben precisa alla squadra e, a differenza di quanto si era visto con la gestione Catalano, adesso la squadra ha un modulo definito ed un 11 “tipo”.
Ieri si è vista una partita giocata bene da entrambe le squadre e che il Messina, dopo essere riuscito a sbloccarla, ha controllato bene per tutto il corso dei novanta minuti, provando a pungere nelle ripartenze. Ancora una volta però i giallorossi non sono riusciti a chiudere l’incontro subendo il ritorno degli avversari nel finale. Ma in questa circostanza i ragazzi di Grassadonia sono stati bravi e fortunati e sono riusciti a non subire gol nel finale. Insomma quello di ieri è stato un Messina da “C” unica. C come Cinico, Concreto e Concentrato.
Una nota a parte merita Giorgio Corona la cui età non sembra influire affatto sul rendimento. Il capitano dei biancoscudati ha passato un periodo poco felice: è stato relegato in panchina per molte gare e nonostante quando fosse stato chiamato in causa abbia spesso fatto gol, puntualmente la settimana successiva veniva nuovamente tenuto fuori dall’undici iniziale. Con Grassadonia ha iniziato come riserva ma da un paio di partite è tornato titolare. Difficile pensare che Re Giorgio, capace di realizzare ieri l’ennesimo gol-capolavoro, nonostante siano attesi gli arrivi di nuovi attaccanti, possa tornare a scaldare la panchina.
I punti di distacco dall’ottavo posto, l’ultimo utile per accedere direttamente alla Lega Pro unica, è adesso a sole quattro lunghezze. Il Messina con Grassadonia, partita di Martina Franca a parte, ha dimostrato di poter risalire la china e con i movimenti, sia in entrata che in uscita, sul mercato, potrà contare su una rosa all’altezza dell’obiettivo prefissato. Per sognare in grande però occorre far punti in trasferta come in casa, ragion per cui i giallorossi fra sette giorni sul campo dell’Arzanese, ultimo insieme al Gavorrano a quota 14 punti, non potrà che giocare per un solo risultato.