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Il Messina vince e fa un bel salto in classifica, al termine di una gara difficile, contro una Arzanese molto scorbutica e ben messa in campo, e malgrado una prestazione davvero pessima, almeno per gran parte dei 90 minuti.
Biancoscudati in avvio con il 4-4-2, a causa dell’assenza di Guadalupi, che domani a Perugia sarà operato al menisco dal prof. Giuliano Cerulli. Catalano, quindi, accantona il 4-2-3-1 provato in questa prima fase della stagione, per far fronte all’emergenza dettata, oltre che dal forfait di Guadalupi, da quelli di Ignoffo, De Bode e dalle precarie condizioni di alcuni uomini chiave come Chiaria e Maiorano, che in settimana non si erano allenati, e Corona, ancora non al meglio della condizione. Fa il suo debutto stagionale Cucinotta al centro della difesa biancoscudata, accanto a Silvestri, con Caldore e Bolzan sulle fasce. A centrocampo, da destra a sinistra, Gherardi, Maiorano, Bucolo e Guerriera, dietro le due punte Corona e Chiaria.
L’Arzanese schierata da Ferraro con un 4-3-3, parte a tutta velocità con una difesa composta da Castellano e Picascia laterali e la coppia centrale Caso-Monti. In mezzo al campo Giacinti, Giannusa e Gori sostengono l’azione delle tre punte Umberto Improta, El Ouazni e Ciro Improta e sfruttano gli spazi aperte dal vivace tridente.
PRIMO TEMPO L’inizio è di netta marca arzanese con Giacinti che, al 2’ tira dal limite dell’area, ma trova l’opposizione di Silvestri che respinge gettandosi a peso morto davanti al centrocampista biancoazzurro. Ancora campani pericolosi al 9’ su azione da calcio di punizione battuto da Giannusa: Ciro Improta, in piena area, riesce a incrociare un destro velenoso deviato in angolo ad un soffio dal palo della porta difesa da Lagomarsini. Gli uomini di Ferraro continuano a spingere e si fanno vedere nei sedici metri giallorossi al 24, quando Lagomarsini deve sfoderare l’ennesimo grande intervento su un tiro di Giacinti scoccato da poco dentro l’area messinese. Il primo tempo è tutto di marca biancoazzurra, e, al 34’, Umberto Improta crossa da sinistra dopo aver saltato Caldore, ma Gori, pressato da Silvestri, manda fuori di testa a due passi da Lagomarsini. Passano due minuti ed ancora Umberto Improta imperversa sulla sinistra e crossa per Gori che fa la sponda per Giacinti, ma stavolta il centrocampista campano ciabatta malamente la conclusione. Il Messina si fa vedere per la prima volta in area avversaria solo al 39’, quando Gherardi si libera sulla destra e lascia partire un tiro, deviato in angolo a fil di palo da Picascia in scivolata. Al 40’ c’è uno degli episodi-chiave del match. Cucinotta stramazza al suolo per un presunto scontro con un attaccante avversario in attesa della battuta di un calcio di punizione da parte di Giannusa. L’assistente Torre non vede nulla e l’arbitro fa cenno di proseguire. Il centrale messinese esce fuori dal campo per le cure del caso, ma, al momento di rientrare, dice qualche parolina di troppo al mister Ferraro ed al sig. Torre, il quale, richiama l’attenzione dell’arbitro, e fa espellere Cucinotta. L’uscita del campo di Cucinotta spinge Catalano ad arretrare Guerriera a destra sulla linea dei terzini ed a spostare Caldore al centro. Il Messina ha un sussulto di rabbia e, al 46’, confeziona la prima vera palla gol della partita. Cross di Gherardi dal fondo, Chiaria colpisce di testa e Fiory si supera, tirando fuori dalla porta la conclusione del centravanti messinese. Il primo tempo si chiude con qualche battibecco tra i protagonisti in campo ed i fischi del pubblico, divisi tra la prestazione deficitaria della squadra di casa e le distrazioni della terna arbitrale.
SECONDO TEMPO Nella ripresa ci si attende un Messina più orgoglioso, ma la prima occasione, clamorosa, è tra i piedi di El Ouazni che, 47’, su cross di Gori da destra, sfiora appena la sfera che finisce sul palo alla destra di Lagomarsini. Il pericolo sembra mettere le ali ai biancoscudati che iniziano a pressare in modo veemente dalle parti dell’area dell’Arzanese, spingendo soprattutto sulla fascia sinistra con Bolzan e affidandosi alla grinta ed alla tecnica di “Re Giorgio” Corona. Al 54’, il Messina coglie i frutti della pressione. Su corner conquistato da Bolzan con molta cattiveria, la sfera viene respinta dalla difesa biancoazzurra e Corona, prima litiga con l’assistente Torre, reo di non aver visto una manata ai suoi danni di Giacinti, e poi, sul contro-cross, sempre di Bolzan, scaraventa una botta terrificante al volo che fulmina Fiory sotto la traversa. Giallorossi in vantaggio con poco merito, se non per lo spirito guerriero mostrato nel primo scorcio di ripresa. L’Arzanese prova a riorganizzarsi e, al 61’, Giannusa libera il sinistro dai 25 metri, ma la sfera si perde di poco alta sulla traversa. Messina ancora velenoso al 64’, con una grande azione in contropiede. Corona serve Chiaria di prima, l’ex dell’ Ischia prova a prendere sul tempo Fiory con un tocco di esterno immediato, ma il portiere riscatta le incertezze evidenziate domenica scorsa contro il Poggibonsi e si oppone, deviando in corner con il corpo. Dopo questa chance mancata dai padroni di casa, l’Arzanese sembra non avere la forza per giungere al pareggio e la gara sembra avviarsi verso la fine con gli uomini di Catalano che la controllano abbastanza agevolmente. Il veleno, però, anche se non letale per il Messina, è nella coda del match. Le prime avvisaglie si hanno all’ 86’ quando Ausiello si libera al limite, ma il suo sinistro si perde altissimo, ed all’89’ con Figliolia che devia di testa nel cuore dell’area un cross di Picascia, ma la palla termina lentamente sul fondo. Il signor Pagliardini concede 5 minuti di recupero e, proprio nell’ultimo giro di orologio, accade di tutto. Prima Picascia fa partire l’ennesimo cross dalla fascia mancina, ancora una volta rintuzzato dal muro difensivo giallorosso, ma, sulla respinta, la palla arriva a Di Ruocco tutto solo al limite dell’area. L’attaccante classe 92 prova a piazzare il rasoterra, ma Lagomarsini inchioda la palla sulla linea di porta. Un paio di infortuni fanno allungare ulteriormente l’overtime, la palla continua a danzare pericolosamente in area messinese e finisce tra i piedi di Giannusa, pronto a far partire un sinistro incrociato sul quale Lagomarsini si supera, deviando in angolo. Caso fa ancora in tempo a farsi espellere per un pugno ai danni di Simonetti, che lascia il campo in barella, prima del triplice fischio del signor Pagliardini, che giunge al 98’.
Il Messina riesce a ottenere la prima vittoria casalinga del campionato, con un peso importante per la classifica, ma soprattutto per il morale, visto che premia una prova in cui la cattiveria e la grinta hanno supplito a una condizione ancora precaria e ad una prestazione collettiva di basso livello.
IL TABELLINO
MESSINA- ARZANESE 1-0
MESSINA: Lagomarsini, Caldore (74’ Caiazzo), Bolzan, Bucolo, Cucinotta, Silvestri, Gherardi (50’ Simonetti), Maiorano, Corona, Chiaria (79’ Quintoni), Guerriera.
In panchina: Iuliano, Buongiorno, Lasagna, Costa Ferreira.
Allenatore: Gaetano Catalano.
ARZANESE: Fiory, Castellano, Picascia, Giacinti (58’ Ausiello), Caso, Monti, Improta Umberto, Giannusa, El Ouazni, Gori (72’ Di Ruocco), Improta Ciro (65’ Figliolia).
In panchina: Mormile, Funari, Pacini, Leone.
Allenatore: Giovanni Ferraro.
MARCATORE: 54' Corona
ARBITRO: Niccolò Pagliardini di Arezzo
ASSISTENTI: Francesco Torre di Chieti e Simone Zanella di Latina
NOTE: Recupero: primo tempo 3’; secondo tempo 8’. Ammoniti: Giannusa, Guerriera, Corona. Espulsi: 44’ Cucinotta, 96’ Caso. Calci d’angolo: 5-3 per il Messina Spettatori: circa 3.000.
SALA STAMPA
L’allenatore del Messina Gaetano Catalano sottolinea la sofferenza di questa vittoria: «Abbiamo avuto di fronte una squadra pimpante come l’Arzanese che ci ha messo in grande difficoltà. Poi, ci abbiamo messo del nostro, non riuscendo a fare gioco, ma abbiamo reagito con la giusta rabbia all’espulsione di Cucinotta. Nell’intervallo ho detto ai ragazzi che la partita potevamo vincerla e, per questo, ho lasciato in campo le due punte, mettendo tre centrocampisti. Dopo il gol di Giorgio, potevamo anche raddoppiare con Chiaria e ci sta anche la sofferenza del finale di gara, quando loro hanno avuto un paio di palle gol. Abbiamo lottato molto, anche perché avevamo Ignoffo e Guadalupi fuori, oltre a De Bode, Chiaria che non si è allenato in settimana, Corona ancora in via di recupero, Maiorano convalescente e mi è piaciuta soprattutto la conferma del carattere di questi uomini». Sull'espulsione di Cucinotta, Catalano è abbastanza chiaro: «E’ stato strano che l’assistente non abbia visto lo schiaffone subito da Cucinotta. Poi, non ho sentito le parole di Antonio, ma sicuramente, lui, adesso, a mente fredda, si renderà conto dell’errore grave che ha commesso lasciandosi andare. Per fortuna, la reazione della squadra, da un punto di vista nervoso, è stata positiva e ci ha consentito non risentire dell’inferiorità numerica, vincendo comunque la gara. Ho inserito Simonetti perché Gherardi non è un interno di centrocampo e non ha ancora la condizione per reggere tutta la partita ed effettivamente ho ottenuto maggiore equilibrio in mezzo. Ho poi inserito Quintoni mettendo anche in conto che ci saremmo abbassati molto. L’importante era vincere e potevamo anche farlo domenica scorsa contro il Tuttocuoio, se non ci fosse stato quell’errore singolo che ci ha penalizzato, impedendoci di portare a casa tre punti magari non meritati, ma importanti come quelli ottenuti oggi».
Il trainer dell’Arzanese Giovanni Ferraro individua con freddezza le ragioni di una sconfitta immeritata, per quanto i suoi hanno fatto vedere al S. Filippo: «Perdere oggi lascia davvero l’amaro in bocca, perché per quello che abbiamo espresso in campo, anche il pari ci stava stretto. Anche in parità numerica abbiamo sempre creato molto, all’inizio della ripresa abbiamo preso un palo e, allo scadere, Lagomarsini è stato grandissimo, meritando i miei sinceri complimenti. Abbiamo provato a cercare l’ampiezza, mettendo in mezzo tanti palloni pericolosi, ma non siamo stati abbastanza cattivi, una pecca grave in questa categoria. Una sconfitta pesante, venuta anche perché penalizzati dall’assenza di Ripa, un attaccante esperto che per noi è fondamentale. Oggi il Messina ha ottenuto una vittoria importante per come è venuta, con sofferenza e solo grazie ad una prodezza di Corona, favorita da una nostra piccola disattenzione. Peccato, ma sono fiducioso per il prosieguo del nostro campionato, perché, giocando così, otterremo presto la nostra prima vittoria».
Il match winner dell’incontro Giorgio Corona individua la chiave vincente: «Ci abbiamo messo tanta rabbia, reagendo bene all’espulsione di Cucinotta e superando le tante difficoltà di questa settimana. C’erano tanti miei compagni fuori ed alcuni di quelli che erano in campo non stavano bene, compreso io che ancora devo lavorare per ritrovare la condizione. Il mio gol ha sbloccato il risultato, ma siamo consapevoli di non avere giocato bene ed avere vinto nonostante tutto è un bel segnale per darci la forza di ritornare a ottenere risultati con continuità. Sono contento di essere riuscito a recuperare, con l’aiuto dello staff medico, e poter dare il mio contributo in campo, anche se spero di poter ritrovare la forma migliore nel più breve tempo possibile. Nel mio tiro del gol oggi c’era tutta la rabbia per il mio infortunio, per lo sforzo del recupero, per l’assenza dei miei compagni, per i due pareggi che ci avevano messo un po’ di pressione. Adesso speriamo che giocatori come Guadalupi, che fanno la differenza in questa categoria, possano tornare presto insieme a noi. La vittoria di oggi la dedico proprio a loro, che oggi non erano in campo.»
Procolo Caiazzo è sulla stessa linea di Corona: «L’espulsione di Cucinotta ci ha fatto scattare una molla che ci ha consentito di mettere in campo la rabbia giusta, poi ci hanno pensato Corona con il suo gol e Ettore con le sue parate a mettere in cassaforte i tre punti, ottenuti in una partita nella quale ci mancavano tanti uomini importanti, anche se i giovani che li hanno sostituiti hanno fatto abbastanza bene, secondo me».