Trapani, dobbiamo crederci!

L'editoriale


Come prevedibile, purtroppo, il miracolo all’ultimo respiro non si è avverato. Il Trapani potrà continuare a inseguire la promozione soltanto attraverso i play off.

Lo Spezia ha vinto contro il Latina e, dunque, qualsiasi risultato del Trapani era perfettamente inutile. Una prova eccellente per 80’ contro un Bassano che ha avuto il merito di scendere in campo per una partita vera, nonostante la propria posizione di classifica. Poi il verdetto dello stadio “Alberto Picco” ha tagliato le gambe e i granata hanno smesso di giocare. Poco importa a questo punto.

Si riparte comunque dalla prestazione e da un po’ di riposo che può di certo rinvigorire la mente e le gambe di chi va in campo. Il Trapani chiude il campionato con un onorevole secondo posto.

Sicuramente la piazza d’onore può avere il sapore della beffa considerando il modo in cui è arrivata. Tanti punti di vantaggio da gestire, un filotto di vittorie che non ha lasciato respiro agli avversari e una condizione fisica di livello assoluto per buona parte della stagione. Poi un calo fisiologico ci può stare. Non va dimenticato che il girone B della Lega Pro è stato considerato una sorta di “Serie B2” già prima di iniziare e che i valori di tutte le squadre sono stati altissimi. Dispiace che la squadra non sia risuscita a chiudere i conti quando ne ha avuto la possibilità ma è altrettanto vero che chiunque nel precampionato avrebbe messo la propria firma per chiudere al secondo posto. Dunque non va visto come un disonore bensì come un traguardo raggiunto che può ancora regalare tanto.

Purtroppo non tutti la pensano così. Un gruppo di tifosi ha fatto sentire la voce del proprio dissenso. Una pressione che in ottica play off potrebbe essere controproducente, proprio perché è questo il momento di fare blocco e remare tutti insieme verso un traguardo comune.

Comunque vada a finire nessuno dimenticherà le gesta di questi ragazzi. Così come il Trapani di Arcoleo anche quello di Boscaglia entra di diritto nella storia del club. Il tecnico, schietto come sempre, ha sintetizzato al meglio: «Adesso dobbiamo guardare avanti, dobbiamo stare tutti vicini alla squadra. Questi ragazzi lo meritano e a questa squadra va fatta una statua alle porte della città di Trapani».

Adesso la Cremonese. Si torna artefici del proprio destino. 


Daniele Tomaselli 07/05/2012
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