



Serie D: all'Akragas il derby col Licata. Orlandina 3 punti che sanno di salvezza, pareggio Noto
All'Akragas il derby con il Licata
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Torna a parlare con la stampa il presidente dell’ambizioso Trapani Vittorio Morace. Il patron granata si racconta a Piero Salvo:
Comandante, la stagione meglio di così non poteva iniziare.
«Sicuramente. Sono molto soddisfatto per queste due vittorie, ma anche per il bel gioco che la squadra ha espresso»
Dove vuole arrivare questo Trapani, sia in questa stagione che in generale?
«Non bisogna fare mai pronostici. Sono convinto che con il bel gioco e con le giuste motivazioni possiamo raggiungere risultati importanti. Il Trapani è una società ambiziosa»
Cosa rappresenta il Trapani Calcio per lei?
«Rappresenta per me quello che rappresenta per i tifosi, per gli ultras, per la città. Quando la squadra soffre soffriamo egualmente tutti, quando la squadra gioisce lo è altrettanto per tutti. Così anche per gli obiettivi raggiunti che cancellano tutti i sacrifici e le amarezze sopportate»
Qual è il suo personale bilancio di questi anni di presidenza della società granata?
«Sono convinto che insistendo si raggiungono i traguardi, e noi dopo qualche boccone amaro siamo cresciuti. Se continuiamo così poi…»
Il Trapani è oramai una società modello dove ha trasferito la professionalità dell’Ustica Lines. Anche questo è motivo d’orgoglio per lei?
«La base che in entrambe le attività ci spinge è che non bisogna mai abbassare la guardia, che ci si deve sempre migliorare. Naturalmente sono molto soddisfatto dell’organizzazione della società, ma non bisogna mai fermarsi, occorre sempre guardare avanti e crescere»
Una società, il Trapani, che crede nei giovani e per questo ha attrezzato un centro sportivo di tutto rispetto con un terreno in sintetico di ultima generazione, che rappresenta anche questa una bella scommessa.
«I giovani nel calcio sono il coronamento che giustifica questi sforzi. Il centro sportivo rappresenta la nostra volontà di voler lavorare sui giovani di questa città anche dal punto di vista sociale togliendoli dalla strada e dando loro dei valori che si porteranno dietro tutta la vita. Il calcio e lo sport in generale, oltre ad essere piacevoli da vedere e da praticare, hanno anche una funzione educativa aiutandoli a crescere ed a maturare»
Ritornando al calcio giocato, qual è il suo rapporto con mister Boscaglia?
«Certamente ottimo, completo, complementare. Siamo due uomini a cui piacciono poche parole e tanti fatti. Insieme ci siamo tolti tante soddisfazioni e speriamo di togliercene tante altre»
Qual è il rapporto con la città da quando è presidente del Trapani Calcio?
«E’ un rapporto meraviglioso . Il sorriso che si riceve da persone che non si conoscono è una cosa commovente . Definirei questo rapporto simbiotico, e non solo con i tifosi e con gli ultras ma con tutta la città. Un riconoscimento a volte anche esagerato, che mi lascia spesso stupito di tanto affetto»
Un messaggio che si sente di lanciare alla tifoseria?
«Il Trapani Calcio come me, come l’Ustica Lines, è una società ambiziosa. Le ambizioni ci portano in alto. Dobbiamo solo operare bene tutti insieme e partita dopo partita giocando bene potremo raggiungere grandi obiettivi»