



Serie D: all'Akragas il derby col Licata. Orlandina 3 punti che sanno di salvezza, pareggio Noto
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Francesco Massimo Costantino, allenatore della Vigor Lamezia, si racconta ai nostri microfoni. L’artefice principale di una salvezza ottenuta con una delle squadre più giovani del campionato parla a 360° della stagione dei suoi ragazzi e di quella dei prossimi avversari: il Trapani. Su chi vincerà il campionato non ha dubbi…
Come giudica la stagione della Vigor Lamezia fino a questo punto del campionato?
«La nostra stagione è molto positiva. Siamo una squadra giovanissima. Eravamo partiti con l’intento di salvarci a qualsiasi costo, anche all’ultima giornata. Anche perché il nostro budget per costruire la squadra era irrisorio; nel senso che l’anno scorso la squadra non aveva badato a spese per vincere il campionato. Attraverso i play-off c’è stato il ripescaggio e di conseguenza si è dovuto investire tantissimo nelle fidejussioni. Quindi, quest’anno, si è puntato soltanto su cinque-sei over e con un gruppo di ragazzi abbiamo cercato di ottenere la salvezza che è arrivata in largo anticipo. Non solo per disgrazie altrui, vedi ad esempio Catanzaro, ma per nostri meriti, perché fino alla diciottesima giornata eravamo in corsa per i play-off. Poi c’è stata una scelta societaria, concordata, ovviamente, con l’area tecnica, di puntare esclusivamente sui giovani. Intendo che di under ne giocano otto-nove a partita.»
Come valuta la stagione del Trapani, vostro prossimo avversario?
«Ritengo che il Trapani, per ovvi motivi, potrà essere la squadra vincitrice del campionato. Non solo perché ha un organico importante, perché anche altre squadre possono contare su organici di livello, Latina in primis, ma soprattutto perché è un gruppo solido e hanno una società solida. Un gruppo costruito nel tempo con lo stesso tecnico che ritengo sia un grande allenatore e una grande persona. Queste sono delle basi fondamentali per vincere i campionati. Ritengo che questa solidità, non solo tecnica e tattica, ma anche di spogliatoio può fare la differenza in questo rush finale.»
Il Trapani arriverà al D’Ippolito per strappare tre punti. Lei adotterà qualche tattica in particolare per fermarli?
«Tattiche particolari no. Anche perché, come le ho appena detto, noi, in questo momento, sulla carta non abbiamo le armi perché per noi la classifica è secondaria; la cosa primaria, invece, è la valorizzazione del parco juniores che abbiamo. Ovviamente, pur giocando con soli tre over, cercheremo comunque di fare risultato e di fare un ottima gara cercando di non sfigurare e di fare, anzi, bella figura. Cercando magari di recuperare qualche punto che, però, per noi non sono indispensabili. Ciò che è importante è che i ragazzi devono far capire chi potrà far parte della Vigor Lamezia del futuro. E poi, dobbiamo riscattare la sconfitta di domenica scorsa.»
Se potesse “rubare” un giocatore a Boscaglia, su chi punterebbe?
«Ne ruberei tanti! Tanti perché ha un organico formato da tantissimi bravi giocatori. A me è sempre piaciuto Madonia che l’anno scorso era a Lamezia. Mi è sempre piaciuto e credo che sia un ottimo calciatore. Sono comunque tutti giocatori forti e in questa categoria stanno facendo la differenza.»
Tra Trapani e Latina, chi la spunterà?
«Secondo me il Trapani.»
Per l'intervista si ringrazia l'ufficio stampa della Vigor Lamezia