



Serie D: Noto prova a fermare Savoia, difficile trasferta per l'Akragas, Ragusa cerca rilancio
Bari-Trapani 1-1: le pagelle
Palermo-Varese 0-0: le pagelle del match
Pari e patta al ''Barbera'': tra Palermo e Varese è 0-0
Carlo Nesti, giornalista e telecronista Rai per circa trent'anni, ci ha concesso un'intervista esclusiva.
Dopo sei giornate, il campionato sembra essere il più equilibrato degli ultimi anni. Che ne pensi?
«"Sembra", appunto. Io non mi sbilancerei ancora, perché non c'è un'unica squadra che può prendere il largo, e cioè l'Inter. Voglio aspettare di vedere di che tipo di allungo è capace il Milan.»
Juventus, Milan e Roma hanno fatto acquisti importanti, l’Inter ha mantenuto la stessa ossatura. Quali sono punti di forza e di debolezza delle quattro big?
«Juve bene in Krasic, male nei difensori esterni. Milan bene in Ibrahimovic, male nei possibili problemi tattici. Inter bene in Eto'o, male negli stimoli in meno. Roma bene in Borriello, male nello spogliatoio.»
Pronostico: fai la graduatoria ipotetica delle prime sette posizioni a fine campionato.
«Milan, Inter, Juve, Napoli o Palermo, Palermo o Napoli, Lazio o Roma, Roma o Lazio. La squadra di Reja non mi convince del tutto. Sarà un anno difficile per la Fiorentina: cambio di allenatore?»
Chi pensi, invece, siano le squadre più a rischio per la retrocessione?
«In questo momento, vista quanta "nobiltà" annaspa nella bassa classifica, è la domanda più complicata. Il Lecce potrebbe andare nei guai, ma mi fermo qui: è troppo prematuro.»
Capitolo siciliane, che campionato pensi possano fare Palermo e Catania?
«Il Palermo, come ho già detto, può lottare per la zona Champions, grazie al talento dei suoi 3 uomini più avanzati. Quanto spazio ci sarà per Miccoli? Per fare il salto di qualità manca forse solo un nuovo Kjaer, e un Pastore con un anno in più. Il problema è che Zamparini, ricco, ma non fesso, davanti a una mega-offerta, ha venduto Kjaer, come farà con Pastore. Il Catania farà l'elastico fra media e bassa classifica.»
Tra i giovani che si stanno mettendo in mostra, chi pensi possa fare il definitivo salto di qualità?
«Facile dire Cavani e Pastore. Aquilani potrebbe anche superare Montolivo, se il fisico regge. Seguo con curiosità Fabbrini e Giovinco. In Serie B, mi attraggono Di Gennaro del Padova e Gonzales del Novara.»
Domenica il Palermo ospita il Bologna, il Catania ospita il Napoli: che partite saranno?
«Vedo un Palermo in grado di vincere la partita, mentre il Catania si trova davanti un osso durissimo. Il Bologna non ha molte ambizioni, ma il Napoli sì, ed è in grado di sfoderarle fin da subito.»
Zamparini tuona contro gli arbitri, che ne pensi?
«Ogni giorno spunta il sole, scende la notte, scorre l'acqua, e Zamparini tuona. C'è qualcosa di nuovo? No. E fa bene. Tanto tutti hanno capito che gli arbitri, psicologicamente, sono condizionabili.»
Chi sarà la sorpresa del campionato?
«Ho un mio sogno: l'esplosione, nella Juve, sulle fasce laterali, di Krasic e del Martinez che ho ammirato a Catania. Se lo meriterebbe, perché ha gamba e talento, proprio come il collega serbo.»
Capitolo Nazionale, tu chi faresti giocare tra Sirigu e Viviano. E pensi meritino la convocazione Migliaccio, Balzaretti e Nocerino?
«Sereni e Marchetti. Sereni è, da anni, il vero vice-Buffon, ma paga la cattiva pubblicità, spesso solo pretestuosa, sul suo carattere. Marchetti "deve" tornare, al più presto, al suo posto. Ormai una maglia azzurra, di questi tempi, non si nega a nessuno. Rimpiango l'epoca in cui gli "eletti" erano sempre gli stessi, con poche eccezioni. Sostanzialmente, valgono tutti e 3.»
Chi è la persona nel mondo del calcio,con il quale ti sei trovato ad avere a che fare, che ti ha colpito dal punto di vista umano?
«Il massimo, per me, è stato Gaetano Scirea, e lo pensavo ben prima che volasse in cielo. Unico e irripetibile nel suo stile in campo, e nella sua pacatezza fuori. Che bell'allenatore sarebbe stato!»
Ci racconti un aneddoto che ti è capitato in carriera?
«Ne trovate tanti in "Il mio circuito si chiama Paradiso" (Edizioni San Paolo). Me la consentite un po' di promozione, no? La Fede, la vita e il calcio che si intrecciano. E svelo anche per chi tifo!»

