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Mentre per le vie del centro storico sta per concludersi la processione in onore di Sant'Agata, vogliamo ricordare un episodio che è legato in qualche modo al Calcio Catania. Non abbiamo intenzione di mischiare il sacro con il profano sia chiaro, ma ripercorrere una fortunata partita del Catania, disputata proprio nel bel mezzo dei festeggiamenti agatini. L'avversario era, guardacaso, l'Atalanta di Colantuono, a cui i rossazzurri faranno visita questa domenica.
Sabato 4 febbraio 2006: la Serie B gioca la sua ventisettesima giornata. Il match clou ha luogo allo stadio "Atleti Azzurri" di Bergamo dove Atalanta e Catania, divise da soli due punti (quarantanove i bergamaschi, quarantasette i rossazzurri), si giocano la vetta della classifica. I padroni di casa partono subito con il piede sull'accelleratore, come preventivabile alla vigilia, e passano al 37': la conclusione in diagonale di Zampagna viene corretta in rete da Marino Dedendi, per l'uno a zero degli orobici. Il Catania soffre maledettamente ma affronta il secondo tempo con un piglio diverso rispetto alla prima frazione di gioco. Alla prima occasione infatti, un batti e ribatti in area di rigore atalantina si risolve con una bordata da fuori che porta la firma del neoaquisto Mattia Biso, arrivato nel mercato di gennaio dall'Ascoli e subito rivelatosi decisivo per le sorti della squadra. Gli orobici si innervosiscono e il bomber Zampagna si fa espellere dopo aver colpito con una testata Pantanelli. La parità numerica incredibilmente viene ristabilita poco dopo quando Sabato, già ammonito, commette fallo ed è costretto ad abbandonare anzitempo la contesa. A questo punto i rossazzurri prendono in mano le redini dell'incontro e si portano sul due a uno: Baiocco parte tutto solo in contropiede, serve Mascara il quale prova la conclusione, Calderoni respinge il primo tentativo ma non può fare nulla sulla ribattuta vincente del "folletto di Caltagirone".
L'Atalanta si riversa tutta in avanti nella speranza di agguantare almeno il pareggio ma l'arrembaggio finale dei bergamaschi frutta solo una conclusione di Bombardini al 93', che Pantanelli toglie dall'incrocio dei pali. Al fischio finale di Dondarini i rossazzurri esplodono di gioia: dopo un lungo inseguimento il primo posto non è più un miraggio. Di seguito pubblichiamo il tabellino della partita.
ATALANTA - CATANIA 1-2 (primo tempo 1-0)
ATALANTA (4-3-1-2): Calderoni; Adriano, Terra (80' D’Agostino), Loria, Bellini; Ariatti, Bernardini, Centi (68' Marcolini); Bombardini; Zampagna, Defendi (74' Soncin). A disp.: Ivan, Capelli, Campisi, Tiboni. All. Colantuono.
CATANIA (4-3-3): Pantanelli; Silvestri, Bianco, Cesar, Sabato; Baiocco, Biso, Caserta (71' Brevi); De Zerbi (62' Marchese), Spinesi (89' Dall’Acqua) Mascara. A disp.: Polito, Lucenti, Russo, Del Core. All. Marino.
ARBITRO: Dondarini di Finale Emilia.
MARCATORI: 38’ Defendi (A), 52' Biso (C), 67' Mascara (C)
NOTE: ammoniti Ariatti, Bernardini, D'Agostino, Bombardini (A), Pantanelli, Silvestri, Brevi, Caserta (C); espulsi al 56' Zampagna (A) e al 58' st Sabato (C); Spettatori 8.000 circa.
(nella foto: la gioia di Mattia Biso dopo il gol del momentaneo 1-1)