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Dopo il tramonto dolce e dal cielo limpido della stagione dei record, la notte che porterà all’annata 2013-14 si è improvvisamente fatta tempestosa, con un via-vai e un cambiamento di dimensioni e tempistica mai visti negli uffici di via Magenta. La nuvola con i tuoni sopra Torre del Grifo, passeggera sia ben chiaro, nella società la si attendeva da un po’ di tempo, come testimoniato dall’essenziale e secca conferma da parte del presidente Pulvirenti che tra lui e l’ad Gasparin qualcosa non andasse.
Era stato annunciato un incontro tra le parti per confrontare le proprie vedute e decidere di conseguenza, il confronto ha avuto luogo ieri mattina e un comunicato conciso e diretto diffuso nel pomeriggio ha reso noto l’esito paventato da alcuni: risoluzione consensuale del contratto, dopo un solo anno il ciclo con Gasparin si chiude.
Subito dopo, altro comunicato con la nuova composizione del Consiglio d’Amministrazione: spicca l’ingresso dell’agente FIFA (ma adesso a tempo pieno in società) Pablo Cosentino come vice-presidente, al pari di Angelo Vitaliti, mentre Giuseppe Bonanno diventa consigliere; vacante al momento l’incarico di amministratore delegato, per il quale Pulvirenti troverà un nome in seguito. Con l’arrivo di Cosentino, il raggio d’azione nel mercato sarà concentrato ancor di più sulla realtà argentina, anche se come spiegato dal presidente ieri sera a “Corner” la sua scelta è legata al progetto di allargare le vedute del club in ogni direzione e a livello globale.
Affacciandoci sul versante delle trattative e delle voci di Radiomercato, il nome che al momento monopolizza il lavoro della dirigenza è quello di Gomez, riguardo il quale i rossazzurri e l’Atletico Madrid avrebbero trovato l’accordo sulla cifra da versare per il cartellino, vale a dire quasi otto milioni. Rimane da definire l’accordo tra gli uomini di mercato dei Colchoneros e lo stesso “Papu”. In uscita non ci sono altre situazioni in essere, al di là dei mancati rinnovi e delle partenze annunciate di Marchese, Ricchiuti, Potenza e Augustyn e del riscatto improbabile di Salifu dalla Fiorentina.
Acquistato Leto ad aprile e quindi trovato preventivamente un sostituto dell’ex San Lorenzo, la zona del campo destinataria delle maggiori attenzioni della dirigenza etnea è la fascia mancina di difesa, con la lente d’ingrandimento concentrata sugli elementi di prospettiva. Il nome più battuto nei giorni scorsi era quello di Cristiano Biraghi, giovane di proprietà dell’Inter reduce da due buone stagioni in serie B con Juve Stabia e Cittadella, che era legato in particolare ad un inserimento nella trattativa tra Catania e i nerazzurri per Gomez; nonostante il passaggio del “Papu” alla corte di Moratti sia tramontato, non è un’opzione da scartare.
Nelle scorse ore è salito però con prepotenza il nome di Cristiano Piccini, prodotto del vivaio e di proprietà della Fiorentina, nell’anno appena concluso sempre in cadetteria con lo Spezia: il ragazzo vuole avere un’opportunità in serie A, attende di conoscere le proposte che arriveranno. Il senese Grillo (accostato agli etnei già nello scorso mercato di giugno), il cagliaritano Avelar, il parmense Mario Rui (quest’anno allo Spezia) e il sampdoriano Cacciatore (protagonista in questa stagione col Verona in B, è destro ma può giocare anche a sinistra) sono altri nomi appetibili.
Per il resto ci si muove sottotraccia per reperire in ogni dove giocatori capaci di dare subito qualcosa alla squadra in caso di partenza di alcuni dei titolari più consolidati in rossazzurro, considerando che per Lodi o Bergessio potrebbero a breve crearsi discorsi interessanti. Pronto a guardarsi intorno anche Spolli, mentre a scapito della clausola di cinque milioni di euro difficilmente Barrientos lascerà la Sicilia, anche se nelle ultime ore si fa il nome di Benfica e Valencia. Il mercato estivo sarà comunque lunghissimo e aperto ad ogni sviluppo più o meno prevedibile, passando per l’apertura delle trattative fino al termine del 31 agosto ci si potrà attendere di tutto.