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Un Parma reduce da un ottima partenza in campionato si appresta ad affrontare il Catania. I gialloblu vengono da una vittoria ottenuta per 2-0 sul Brescia, in virtù dei gol di Bojinov e Morrone. I rossazzurri, invece, non hanno iniziato proprio bene: sconfitta per 2-1 a Verona contro il Chievo, complici le reti di Moscardelli, Ricchiuti e Pellissier su rigore.
Il Parma è una squadra ben organizzata, anche in difesa, con elementi di valore ed esperienza come Mirante e Zaccardo; inoltre si è rinforzata molto durante l'ultima sessione di calciomercato, acquistando ottimi giocatori come Paletta, Galloppa, Candreva e Giovinco, autore, domenica scorsa, di un'ottima prestazione, condita da un assist e una traversa colpita direttamente da calcio di punizione.
Una squadra, dunque, ben organizzata, che sicuramente risente della mano del suo allenatore, una vecchia conoscenza del calcio catanese, Pasquale Marino il quale, dopo tre stagioni passate sulla panchina dell'Udinese, ha deciso di lasciare la squadra friulana per tuffarsi in una nuova avventura. Marino ha allenato il Catania per due stagioni, nel 2005/06 ottenendo la promozione in serie A e nel 2006/07 ottenendo un'insperata salvezza all'ultima giornata.
Il Parma che si appresta ad affrontare i rossazzurri dovrebbe scendere in campo con il 4-3-3, con Mirante tra i pali, Zaccardo, Paci, Alessandro Lucarelli e Antonelli a comporre la linea difensiva; a centrocampo Valiani, Morrone e Gobbi, mentre il tridente d'attacco sarà composto probabilmente da Giovinco, Bojinov e Marques. E se l'ultimo, essendo un nuovo acquisto, dovrà ancora ambientarsi in squadra, bisogna stare attenti agli altri due, che domenica scorsa hanno fatto scintille grazie a un'intesa che, seppure ancora da migliorare, è sembrata ottima.
Il tecnico dei ducali, come già detto, conosce alla perfezione l'atmosfera che si respirerà al "Massimino" e per questo predica umiltà: «Il Catania? In casa avrà un altro passo perchè i tifosi riescono a trascinare la squadra che, di conseguenza, fa quasi sempre bene. Dobbiamo essere molto attenti e cercare di limitare il loro attacco, anche se il nostro atteggiamento mentale deve essere sempre propositivo: se si pensa solo a difendere può sempre accadere qualcosa che ti possa far correre qualche rischio. E' giusto, quindi, avere la stessa mentalità sia in casa che in trasferta». Marino, poi, si dice emozionato per il suo ritorno alle pendici dell'Etna: «Emozione? Si, è sempre così, ma ormai, tornando già da qualche anno a Catania da avversario, ci ho fatto l'abitudine. La prima volta è stata particolare, ora l'emozione è meno di prima. A Catania, comunque, mi sono trovato sempre bene».
Capitolo precedenti. I precedenti in serie A tra etnei ed emiliani al "Massimino" sono tre e vedono nettamente in vantaggio il Catania che ha ottenuto due vittorie e un pareggio. Rossazzurri in vantaggio anche per quanto riguarda le reti realizzate, cinque, mentre il Parma non è mai riuscito a segnare a Catania.

