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Con l'avvicinarsi del mercato di riparazione, la redazione di Golsicilia.it ha intervistato in esclusiva il dg del Milazzo, Mario Marino, per fare un po' il punto della situazione.
Direttore, il mercato di gennaio è ormai praticamente alle porte. Come si muoverà il Milazzo?
«Era tutto chiaro in Società, sin dal primo giorno della rientrante vecchia proprietà, di “riodinare” il malfatto tecnico e di gestione trovato, qualcosa di indescrivibile. Da ora in poi si cercherà di diversificare ed indirizzare il lavoro di squadra con un assetto più giovane, un gruppo da “valorizzare“, una formazione con individualità da prospettive importanti e senza per questo trascurare la classifica per la reale ricerca di una posizione diversa».
Secondo alcune voci di mercato, squadre di Prima e Seconda Divisione sarebbero interessate ai pezzi pregiati della squadra rossoblu, vale a dire Lewandowski e D’Amico. Conferma o smentisce queste voci?
«Leggo e sento tante inesattezze, riporti malcombinati, di calciatori che vogliono andare, di richieste dietro la porta. Niente di tutto questo o almeno che si sappia. Dico che, appena ho comunicato nello spogliatoio le decisioni societarie, la richiesta di risolvere i rapporti contrattuali, ci è scappata anche qualche lacrimuccia, tanta delusione e tanta rabbia. Di tutti questi che volevano andare via non so dire, solo Pepe e telefonicamente (deluso, come tutti noi dalle sue ultime prestazioni) ci ha richiesto, cosa da noi accettata, la risoluzione di contratto. Certo, è giusto che uno come Lewandowski abbia delle richieste e vada via, come sicuramente, e questa perdita tecnica sarebbe più grave rispetto al francese, che anche Andrea D’Amico possa andar via: è un uomo-mercato appetibile da tante Società di categorie superiori».
Circola inoltre la voce che Strumbo e Cuomo potrebbero tornare al Catania già a gennaio. Quanto c’è di vero?
«Cuomo e Strumbo sono in comproprietà con il Catania, che ritornano alla società etnea è notizia che apprendiamo dalla stampa. Poi con l’inizio della sessione di mercato può succedere di tutto. Certo sono due giocatori importanti, molto quotati e affidabili».
Quanto le società siciliane come Palermo e Catania si stanno mobilitando per aiutare una società economicamente non solida come il Milazzo?
«Non credo che ci sia una mobilitazione verso la squadra mamertina, anzi… Ritengo più percorribile la strada con il Palermo, relativa ad una eventuale collaborazione tecnica, per ovvie e motivate ragioni».
Mercato in entrata: c’è già qualche nome di qualche giovane interessante sulla lista degli acquisti?
«Abbiamo appena iniziato a fare delle risoluzioni in uscita e stiamo lavorando per concretizzare qualche entrata, credo che per il 2 di gennaio, alla ripresa degli allenamenti, qualche nuovo arrivo sarà presente e disponibile».
Torniamo al campionato. Il Milazzo ha chiuso il girone d’andata all’ultimo posto e senza vittorie. Quanto sta pesando tutto questo sul morale della squadra?
«Noi crediamo di avere fatto un grande lavoro di “scrematura” e di assemblaggio, dopo aver gestito il fatto tecnico. Per ciò che è stato visto finora, per le prestazioni fatte, credo che meritavamo di vincere qualche partita.Volevamo regalarci e dare agli sportivi milazzesi qualche bella vittoria, ad oggi (nove gare giocate con la nostra gestione, cinque pari e quattro sconfitte, ndr) non ci siamo riusciti».
Mister Tudisco ha recentemente dichiarato che non abbandonerà la nave che affonda. Questo discorso vale anche per i giocatori oppure c’è qualche rescissione in vista di gennaio?
«Mister Tudisco, come me, ha accettato con grande professionalità e umiltà di remare con questa Società. Hanno già firmato la risoluzione Pepe, Calcagno, Urso, Campanaro, Pergolizzi, Tomasello, Stilo, Della Penna, Filippo e altri, a seguire ci saranno le altre firme, la risoluzione contrattuale è stata richiesta a tutti da parte della Società».
Il girone di ritorno si aprirà con lo scontro diretto, tra le mura amiche, contro il Casale. Quant’è importante iniziare bene il nuovo anno?
«Intanto ci sarà da fare la conta con le disponibilità umane e tecniche. Ricordo che sono squalificati Tesoniero e Strumbo. In ogni caso, in questi giorni, ci sarà da lavorare per “acquisire” dei nuovi innesti e poi, successivamente, “pensare” al Casale. In ogni caso giocheremo sempre, come normale, per vincere e per non essere vittime predestinate».
Questa squadra può realmentte puntare alla salvezza?
«Sicuramente non mancherà né l’impegno, nè la voglia. Ci proveremo e non servono proclami o annunci non chiari. Però, permettimi di ricordare alcune cosette. Appena questa proprietà ha ripreso a guidare la Società ha provveduto a pagare due mensilità e sostenuti i ragazzi nel vitto e nell’ alloggio. Aggiungo che, con corretta e riguardosa azione, la Società, ai calciatori che sino alla gara con il Bassano (vigilia di Natale) sono rimasti a disposizione, ha provveduto a depositare in banca un’altra mensilità, una azione dovuta, ma anche di riconoscenza verso questi tesserati. In molti dimenticano che questa Società non può usufruire della possibilità di entrate di cassa relative al “minutaggio”, che ha subìto un blocco totale da parte degli Enti preposti, per controversie di natura legale azionate contro l’iniziale Società, e quindi non ha nessun accesso ai contributi Federali della Lega Pro e quant’altro di simile. Infine, ci scordiamo del Girone nordico toccato al Milazzo: è qualcosa di “positivamente speciale” confrontarsi con realtà calcistiche storiche e di altro blasone, ma le trasferte comportano costi altissimi e i conseguenti pesanti carichi nella gestione amministrativa».
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