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Intervistato in esclusiva dai microfoni di Golsicilia, l'ex ds di Udinese e Napoli, Pierpaolo Marino, recentemente accostato anche al Palermo per ricoprire l'incarico lasciato vacante da Walter Sabatini, ha parlato del match che stasera vedrà di fronte Napoli e Palermo, rivelandoci anche quali, secondo lui, potranno essere le sorprese del campionato.
Stasera si affronteranno Napoli e Palermo. Due squadre attrezzate per ambire ad un piazzamento europeo e che almeno in campionato non stanno deludendo le attese della vigilia. Che partita sarà?
«Sarà sicuramente un match affascinante e pieno di spunti tecnici e tattici. Le due squadre hanno degli ottimi allenatori e degli ottimi giocatori, c'è un giusto mix per poter assistere a un match spettacolare. Sicuramente in campionato stanno facendo molto bene, al contrario di quanto fatto in Europa, ma questo penso che dipenda dall'adeguatezza delle rose e dall'inesperienza».
Quest’anno come non mai il dislivello tra le cosiddette big e le squadre di seconda fascia si è ridotto. Crede che una tra Napoli e Palermo possa ambire al traguardo Champions?
«Personalmente ne sono convinto, anche perchè, per quanto visto finora, qualche big sta toppando e quindi, se la situazione continuerà a essere questa, potremo assistere a qualche sorpresa a fine campionato; questa sorpresa potrà chiamarsi Napoli, come Palermo, ma non escluderei anche altre squadre da questa corsa».
In Europa League tre squadre italiane su quattro sono già fuori. L’unica che potrebbe passare ancora il turno è il Napoli. Si aspettava questa debacle italiana in Europa?
«Un po' me l'aspettavo, anche se non pensavo sarebbe stata di queste proporzioni. Juventus, Sampdoria e Palermo sono già fuori e, come ha detto lei, l'unica a essere rimasta in corsa per la qualificazione è il Napoli. E' clamoroso che in Champions, ad esempio, una squadra attrezzatissima come l'Inter abbia dovuto faticare così tanto per qualificarsi, ma non sono d'accordo con chi considera l'Europa League una competizione di seconda fascia e con chi sostiene che bisogni affrontare queste partite con una certa mentalità».
A proposito di argentini, Napoli-Palermo sarà la sfida nella sfida tra Lavezzi e Pastore, da che parte si schiera lei? In favore dell’attaccante napoletano o del trequartista rosanero?
«Stiamo parlando di due giocatori abbastanza diversi. Pastore è dotato di una velocità con la palla e di un dribblig non comuni e, tra l'altro, sta trovando una buona continuità anche in fase realizzativa; il giocatore del Napoli, invece, è più muscolare. Anche lui è un velocista, ma la vera forza del Napoli è il reparto offensivo nel suo complesso».
Grazie, arrivederci.
«Grazie a lei, arrivederci».