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Palermo, top e flop della ‘prima’ al Barbera

Chi ha convinto e chi meno


Si è giocata ieri sera la sfida amichevole tra Palermo e Parma, che ha segnato la presentazione al pubblico della squadra rosanero. Andiamo a vedere chi ha convinto e chi meno:

TOP

Budan. L’attaccante croato merita ad honorem un posto tra i migliori: ha da poco subìto “uno dei traumi più brutti della vita”, così lo ha definito Sannino, ma il suo modo di reagire e di continuare a giocare avendone voglia è encomiabile. Ha trovato un gol che potrebbe rivelarsi importantissimo in quanto a stimoli.

Ilicic. Il trequartista, schierato ieri sera come punta, ha convinto quel pubblico che spesso e volentieri, durante lo scorso campionato, lo ha fischiato a più riprese. Gol e assist per lui, che spesso invece è inconcludente, inoltre lo sloveno si è mosso molto bene soprattutto in fase di non possesso.

Brienza. Lo si potrebbe definire “usato sicuro”… Franco Brienza conosce benissimo il “Barbera” e il suo pubblico e sa che va convinto a suon di belle prestazioni. Ieri il “folletto” rosanero non ha deluso le aspettative, giocando un’ottima gara e dando consigli ai compagni; del resto lui è avvantaggiato perché conosce alla perfezione gli schemi di Sannino.

Cetto. Il “top” che non ti aspetti. Ottima prestazione da parte del difensore che l’anno scorso non ha convinto quasi nessuno, venendo ceduto in prestito già a gennaio. Ieri l’argentino ha mostrato sicurezza e ha tenuto bene le chiavi della difesa, senza mai apparire in affanno, facendo  tutto con ordine e senza incertezze. In crescita.

FLOP

Donati. Il centrocampista ex Milan, Atalanta e Celtic è il regista titolare dei rosanero, ma ieri è apparso spesso avulso dal gioco e fuori dalla manovra. Inoltre, sono stati molti gli errori in fase di verticalizzazione, con palloni spesso regalati agli avversari. Ora bisogna fare attenzione, perché la concorrenza di Viola potrebbe essere forte.

Morganella e Garcia. Dopo essersi fatti le ossa altrove, i due terzini sono tornati in rosanero, ma sono ancora apparsi sotto le aspettative di quello che è un pubblico esigente. Soprattutto l’argentino che, a dispetto del piccolo scorcio di gara disputato, è sembrato troppo frenetico in fase di possesso palla.

Il pubblico presente allo stadio. Per due motivi: il primo è da addossare agli assenti, perché sono troppo pochi gli spettatori che hanno assistito alla presentazione di una squadra che, comunque, ha spesso regalato soddisfazioni. Il secondo, invece, è per quella parte di presenti che ha continuato imperterrito a fischiare Migliaccio: il centrocampista è stato onesto nel non nascondere la voglia di cambiare aria, cosa non da tutti, e ha sempre dato tutto per la causa rosanero; di conseguenza, non merita un trattamento del genere.

Lo sparring partner Parma. Una squadra ben costruita che però, con la cessione di Giovinco, ha perso buona parte del suo potenziale. I gialloblu hanno retto bene nel primo tempo, per poi crollare nella seconda frazione di gioco. A Donadoni l’arduo compito di far trovare ai suoi la forma ottimale per l’inizio della stagione.


Luca Di Noto 13/08/2012
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