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Il Palermo, dopo tre giornate, è ancora a zero vittorie. Nonostante il buon gioco espresso con l'Inter, i rosanero sembrano in difficoltà. Cosa, secondo te, ancora non funziona o che differenze ci sono con lo scorso anno?
«Un punto in tre gare non capitava da anni. Nell'era Zamparini è l'avvio più lento, ma in questo calcio che va troppo di corsa può accadere. Contro il Cagliari il gioco è stato appena sufficiente; mediocre a Brescia mentre al barbera contro l'Inter (complici positivamente i cambi operati da Rossi) si è visto qualcosa. Anzi di più. Fluidità del gioco, convinzione ed anche più conclusioni dalle parti del portiere avversario. Diciamo pure: l'inter ha tremato ed un paio di rigori per i rosa c'erano tutti. Cosa manca? Cattiveria, tranquillità sottorete ed un po' di fortuna».
Nel match con i nerazzurri si sono messi in evidenza gli sloveni Ilicic e Bacinovic, con il primo che ha segnato e il secondo che si candida prepotentemente ad essere il nuovo vice-Liverani. Riusciranno a conquistare una maglia da titolare? Ti convince la posizione di Ilicic accanto a Pastore con Hernandez unica punta?
«Rossi ha avuto coraggio. E' stato lucido nel capire che, Liverani e Maccarone, ancora sono al 70 per cento. Non reggono tutto l'incontro: meglio impiegarli in corsa. Ed allora l'inserimento dei due sloveni è stato positivo. Più Ilicic (gran giocatore) che Bacinovic, ancora in fase d'inserimento. Mi convincono, sono all'altezza. Hanno superato l'esame più difficile ovvero il debutto al Barbera contro la squadra campione d'Italia. Devono crescere come tutto il Palermo. Forse abbiamo trovato il vice Liverani. Ilicic e Pastore alle spalle di Hernandez? In fase di rodaggio questo esperimento. L'uruguaiano mi è sembrato un po' sottotono ma forse non era in giornata. Aspettiamo le altre prove».
Domani sera il Palermo affronterà una temibile Juventus, che viene dalla convincente prova contro l'Udinese. Chi è il bianconero più pericoloso? Puoi darci un tuo pronostico?
«Avversario difficile ma forse arriva al momento giusto. Si puo' perdere (con il rischio dell'ultimo posto!) ma anche dare un calcio a questo destino beffardo. Ho visto miglioramenti (anche se la difesa incassa tanti gol) e voglia di reagire. La Juventus e' una brutta bestia. Muore e risorge. Cade e si rialza. Bisognera' stare attenti e soprattutto essere concentrati al massimo. I bianconeri sono tutti pericolosi ma Krasic e Del Piero fanno davvero paura. Mi accontenterei di un bel pareggio».
Il Catania, al contrario del Palermo, sembra godere di buona salute, vista anche l'ottima prova contro il Milan. Chi è il calciatore etneo che ti convince di più? Il merito è solo di Giampaolo?
«Il Catania va bene. Ha grinta ed entusiasmo. Sta lavorando con professionalità ed a fari spenti. Ha perso (anche se non meritava sul campo del Chievo); ha battuto (anche se non meritava il Parma al Massimino) e poi ha ben giocato sul campo del Milan e forse il pareggio sta stretto ai neroazzurri. Il grande esame di maturità contro la capolista-sorpresa ovvero il Cesena di Ficcadenti che non ha ancora subito gol. Giampaolo a Catania sta facendo un ottimo lavoro. E' un tecnico preparato e serio. Se la squadra lo seguirà potrà fare bene. Un giocatore? Dico Biagianti, vero regista della squadra».
Nel dopo partita di Palermo-Inter una tua collega della Rai, Alessandra Pinello, è stata protagonista di uno spiacevole episodio nella mixed zone del Barbera, che ha provocato una dura reazione del Cdr Rai che ha accusato l'ufficio stampa della società di scarsa professionalità. Tu eri presente? Che opinione ti sei fatto della vicenda?
«Episodio spiacevole. Da capo servizio sport del servizio pubblico regionale (che detiene anche una serie di diritti pagati) sono molto amareggiato. La collega Alessandra Pinello ha avuto un malore, non è stata soccorsa. Zona mista ...come una zona piena di sardine. Troppi giornalisti con telecamere, cavi, fari in ...zero metri quadrati. Cosi non può andare. Problemi di sicurezza per tutti in quel piccolo ambiente non certo per i colleghi Rai....Il comunicato del Cdr Rai (che sottoscrivo) spiega tutto e penso possa essere controfirmato da tutti i colleghi che lavorano al seguito del Palermo Calcio. La Rai protesta e molti la seguono. Mi permetto, anche da consigliere nazionale dell'unione stampa sportiva italiana, che anche nella nostra categoria c'è troppo mutismo...troppo silenzio. E l'ho notato anche leggendo i giornali. Solo uno ha riportato l'accaduto. Gl'altri hanno preferito glissare.... Chissà. Ringrazio, anche a nome della Rai, quelle tv e quei siti che hanno ripreso i comunicati del Cdr rai, dell'Ussi, dell'Ordine e dell'Assostampa regionale e provinciale».

