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Dopo la fresca vittoria nel "derby" di Sicilia contro i cugini del Palermo, il Catania di mister Montella si ritroverà davanti il Parma di Colomba; nell'incontro valido per il recupero della prima giornata di andata del Campionato Tim. Gli etnei, gasati come non mai, dovranno stare attenti alle insidie derivanti dal "Tardini": stadio in cui il Catania non ha mai vinto, collezionando nei quattro precedenti incontri disputati solo due pareggi e due sconfitte; tra l'altro recenti. Ma ecco la squadra che avranno davanti i rossazzurri mercoledì sera:
Il Parma che tanto bene ha fatto vedere sul finire della scorsa stagione, sta trovando in queste ultime partite disputate momenti di difficoltà. L'ultimo match pareggiato in extremis contro il Lecce ha mostrato un'incredibile fragilità del reparto arretrato gialloblù e una sorta di disorientamento collettivo una volta passati in vantaggio. Un Parma che sembra quasi un lontano parente della squadra cinica e vincente che batté a ottobre il Napoli al "San Paolo" o di quella vittoriosa contro l'Udinese. Probabilmente la colpa dell'involuzione dei romagnoli è data dalla scarsa condizione fisica, dovuta ai continui infortuni, di Giovinco che oramai è diventato un vero e proprio leader all'interno del gruppo. Le assenze e le scarse prestazioni del folletto gialloblù hanno coinciso con partite sottotono da parte della squadra romagnola. Parma che non vince dal 20 novembre, 2-0 all'Udinese, e che negli ultimi tre match di campionato ha collezionato altrettanti pareggi. Solitamente schierati col tradizionale 4-4-2, la squadra di mister Colomba ha nel centrocampo la sua arma in più per vincere le partite. Infatti, nella zona nevralgica del campo troviamo: due giocatori abili a strappare palloni e a interrompere il gioco avversario come Morrone e Galloppa, e due esterni agili nella corsa che si propongono come attaccanti aggiunti che sono Valiani e Biabiany. Quantità in mezzo e tanta velocità ai lati a tagliare l'avversario, il tutto condito da tanta fantasia; questa sembra esser la ricetta offensiva del Parma che cercherà in tutti i modi di far funzionare al meglio la propria orchestra contro i rossazzurri nella gara di mercoledì per non incappare in un altro ennesimo mezzo passo falso. Dopo aver iniziato parlando del reparto offensivo, adesso spendiamo pure due parole per la difesa del Parma. Il reparto arretrato gialloblù dopo un avvio di campionato disastroso sembrava essersi messo nuovamente in carreggiata ma il nuovo mezzo scivolone col Lecce ha fatto ripiombare addosso a tutto il reparto nuove critiche. Una difesa che può vantare un campione del mondo come Zaccardo e giocatori di esperienza come Lucarelli e Gobbi, oltre che del talento del giovane argentino Paletta. Un mix perfetto di fisicità e agilità e non si spiegano quindi i motivi che hanno portato la porta gialloblù ad essere una delle più battute del nostro campionato. Nonostante i continui risultati altalenanti, il Parma occupa una posizione in classifica che è in linea come punteggio a quella della scorso anno e che da buone prospettive per la lotta salvezza. Una squadra solida e compatta che avrà nel mercato una possibilità di ritoccare qualche pecca che permetta alla società di vivere una seconda parte della stagione in maniera tranquilla, senza dover ricorrere a misure di emergenza dell'ultimo minuto come è accaduto lo scorso anno.