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Quando Davide e Massimo ci portarono in B...

Amarcord - Cordone e Cicconi nell'appuntamento con le figurine


Le mitiche figurine Panini, tutti le abbiamo collezionate, attaccate e scambiate, ma ce ne sono alcune che guardandole ti restano impresse nella mente. Vi è rappresentato il giocatore che ha dato tutto per la maglia della tua squadra, quello che ha tradito le attese, poi ci sono le eterne promesse o chi l’anno dopo magari si è accasato presso i rivali di una vita. Da questa settimana, la rubrica "Amarcord" di Golsicilia.it propone anche uno sguardo sulla vita sportiva e sulle esperienze in rossazzurro dei giocatori rappresentati nelle varie edizioni dell'album dei "Calciatori".

Scartabellando tra le figurine del passato rossazzurro ne abbiamo trovato una (non tanto sbiadita o impolverata) che ci riporta indietro di un decennio. Stagione 2002-2003, il Catania è appena tornato in serie B dopo un'attesa durata ben quindici anni e si è messo alle spalle un campionato di C1 che è finito con il tripudio di Taranto. Tra i giocatori protagonisti di quella storica promozione ci sono un longilineo centrocampista tuttofare e una guizzante seconda punta che rispondono ai nomi di Davide Cordone e Massimo Cicconi.Davide Cordone e Massimo Cicconi, album Calciatori Panini 2002-2003; fonte foto: legaseriea.it

DAVIDE CORDONE Varesino classe ’71, cresce nella Pro Patria di Busto Arsizio, con cui esordisce in Interregionale (oggi Serie D) all’età di diciannove anni (stagione 1990-1991). Con i bustocchi gioca un'altra stagione (da titolare), facendosi notare dal Casale, che lo porta in C2. In Piemonte è autore di un’ottima annata, ma la società è in cattive condizioni economiche e a fine stagione fallisce per inadempienze finanziare.

Il giovane Davide rimane così senza squadra ma durante l’estate viene acquistato dal Livorno, restando sempre in Serie C2. L’esordio in maglia amaranto (12 settembre 1993) non può essere dei migliori visto che va subito in gol nel tre a zero sul Viareggio. In Toscana si afferma per qualità e spirito di sacrificio, conquistando la promozione in C1 al termine del campionato 1996-1997. Con i labronici gioca fino alla stagione successiva, collezionando in tutto 150 presenze e ben ventotto gol, dimostrando di essere un centrocampista con il “vizietto” del gol.

Nel 1998 il Milan rileva il suo cartellino e Cordone viene girato in prestito al Monza con cui esordisce in B. L’anno dopo il Milan cede il suo cartellino all’Inter (in uno “strano” scambio di cartellini tra le due società denunciata dalla Covisoc qualche anno dopo e poi archiviata dall’Ufficio Indagini della Federcalcio), che lo girò alla Ternana (sempre in B). Nel 2000 rimane sempre tra i cadetti, ma si sposta al Cittadella, giocando solo cinque partite.

A Gennaio quindi decide di fare le valigie e giunge al Catania, di cui diventerà elemento portante del centrocampo nelle tre stagioni seguenti. All’annata cui corrisponde la figurina, è legato il ricordo del gol nel derby con il Palermo, cui seguì l’esultanza sotto una Nord in festa. Nel 2003-2004 giocò con il Genoa, poi tornò in C2 a Ivrea (2004-2006) e mezza stagione in serie B a Catanzaro (3 presenze nel 2006).

Oggi Davide gioca ancora (Vergiatese, Eccellenza Lombarda) ma al tempo stesso è riuscito a ottenere la qualifica di direttore sportivo e si occupa dei ragazzi dell’Aurora Induno, nei pressi di Varese.

MASSIMO CICCONI Nasce a Teramo il 9 agosto 1969. Lanciato da Aldo Agroppi in uno Juventus-Como del 1987, cui segue un’altra presenza (con i lariani) a Cesena. Queste furono le uniche due apparizioni di Massimo nella massima serie, poiché il Como lo manderà a farsi le ossa tra C1 e C2 (SPAL, Pavia, Pergocrema, Novara).

Trovando poco spazio tra gli azzurri, nel 1993 scende giù in Sicilia per vestire la maglia del Palermo neopromosso in B. Anche con i rosanero non riesce ad affermarsi (appena undici presenze e zero gol con in mezzo il prestito alla SPAL) e l’anno seguente rimane nell’Isola, ma si trasferisce a Siracusa (quattro reti in diciotto partite). Quell’anno gli aretusei contesero la promozione in B all’Avellino, ma uscirono sconfitti e la società (sull’orlo del fallimento) fu radiata per debiti e dovette ripartire dall’Eccellenza.

Cicconi restò senza squadra fino all’inizio della stagione seguente, ottenendo un ingaggio nel mese di novembre con il Casarano (ventitré gare e cinque gol in C1). La sua fu una crescita calcistica molto lenta, ma l’esplosione sarebbe arrivata da lì in poco. Dal ’96 al ’98, infatti, si mette in luce nel Gualdo (sempre in C1) con 64 presenze e ben 19 marcature. Numeri che gli permettono di ritrovare la B con il Pescara (19 partite, zero gol) ma ancora una volta non riesce ad incidere in cadetteria.

Nell’ottobre ’99 si sposta di pochi chilometri (Giulianova, C1, venticinque partite, sette reti). A Catania giunge nell’estate del 2000, che ha visto il passaggio della società dalla famiglia Massimino ai Gaucci, che promettono ai tifosi il ritorno in B. Nonostante la folta concorrenza nel reparto avanzato (Passiatore, Marino, Turchi, Capparella) riuscì a giocare titolare, e quando a Gennaio arrivò “Re Leone” Ambrosi le cose in attacco migliorarono e il Catania volò verso i play-off, persi poi con il Messina.

Andato via Ambrosi, Davide trova in Eddy Baggio un'altra ottima spalla d’attacco. I due mettono a segno ben ventisette gol, risultando la migliore coppia d’attacco della C1 2001-2002. Il pomeriggio dello Jacovone (9 giugno 2002) ormai è storia. L’anno della figurina non fu tra i migliori per Massimo, poiché giocò appena otto partite, ma in una di questa regalò un gol (al 93’ di un Catania-Salernitana) che fece esplodere lo stadio "Massimino".

Chiuso in avanti da Oliveira, Bucchi e Possanzini, Cicconi fu ceduto alla Florentia Viola (società sorta sulle ceneri della Fiorentina) nel mercato di riparazione. Con i viola ottenne la promozione in C1 e giocò due gare in B. Nel gennaio 2004 si trasferì al Grosseto, chiudendo la carriera in serie D al Como al termine della stagione 2005-2006.

Oggi Cicconi allena i Giovanissimi Regionali dell’Atalanta e interviene spesso come opinionista in alcune radio fiorentine. L’anno scorso (prima di Fiorentina-Catania) a Radio Toscana ha ricordato con piacere la sua esperienza a Catania e si è promesso di visitare il centro sportivo. Speriamo, allora, di incontrarlo a Torre del Grifo…

Fonte immagine: legaseriea.it


Gabriele Mirabella 13/11/2012
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