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Anche questa settimana, come di consueto, torna l'appuntamento con l'intervista di Golsicilia.it. Oggi abbiamo ascoltato in esclusiva il tecnico del Modica, Seby Catania. La compagine rossoblù sta disputando un ottimo campionato ed è attualmente seconda in classifica a quota 20 punti, a meno due lunghezze dall'Orlandina capolista. Con mister Catania abbiamo quindi parlato, tra i vari argomenti, degli obiettivi stagionali e dei prossimi impegni di campionato del Modica. Ecco cosa ci ha risposto.
Mister Catania, il Modica è secondo in classifica a quota 20 punti, frutto di cinque vittorie, quattro pareggi e una sola sconfitta. Che voto alla sua squadra e qual è la vostra vera forza?
«In base a quanto visto finora do al Modica un bel 7. La vera forza? Questo non è un progetto iniziato quest’anno, ma già la scorsa stagione, quindi questa squadra ha dimostrato più volte di avere un’anima, di saper reagire a tutte le avversità e alla fine dello scorso campionato siamo riusciti a salvarci ottenendo anche una buona posizione. Adesso vogliamo continuare a sposare questo progetto con molta voglia, ma soprattutto con molta dignità».
Domenica ospiterete allo stadio “Caitina” la Tiger Brolo, formazione ostica. Che gara si aspetta?
«Mi aspetto una gara difficile perché la Tiger, pur avendo alle spalle una società nuova, ha giocatori molto importanti ed è una bella squadra. Hanno anche un tecnico preparato, quindi sarà sicuramente una gara non facile, così come tutte le altre partite, perché questo è un campionato molto equilibrato».
Chi teme maggiormente tra i gialloneri?
«Io guardo sempre il collettivo di una squadra, non il singolo. Però riconosco comunque che la Tiger Brolo ha ottimi giocatori come Calabrese, Fagone o Cristiano Parisi. È una squadra importante fatta di ragazzi che hanno sempre giocato a calcio e, non a caso, i risultati che hanno ottenuto finora lo stanno proprio dimostrando. Sia adesso con Bellinvia in panchina, sia prima con Nardi».
Contro la Tiger Brolo avrà la formazione al completo?
«Ormai abbiamo un gruppo di venti giocatori e quelli che hanno giocato fino ad ora hanno dato sempre l’anima, mentre quelli che non hanno giocato dal primo minuto si sono fatti trovare sempre pronti. Sono sicuro che anche contro la Tiger Brolo sarà così».
Quali sono gli obiettivi del Modica per questo campionato?
«L’obiettivo principale è quello di far bene. Vorrei parlare anche della società perché nell’arco di un anno questa squadra è passata dalla possibile radiazione, alla salvezza ottenuta sul campo e adesso stiamo navigando nelle zone alte della classifica. Penso che il progetto del presidente Cundari sia serio e duraturo, per cui il Modica deve fare il campionato che gli spetta. Abbiamo allestito una squadra importante, non ci nascondiamo dietro un dito e vogliamo continuare questo tipo di campionato».
Insieme al Modica, quali sono le squadre che lottano per la promozione?
«Sicuramente l’Orlandina, ma anche il Due Torri che è allenato da un ottimo tecnico come Antonio Alacqua e da cinque/sei anni naviga in queste zone della classifica. Poi c’è il Vittoria, squadra composta da giocatori importanti e allenata da un tecnico esperto della categoria. Penso quindi che in questo campionato ci siano circa quattro o cinque squadre ben attrezzate per fare il salto di qualità».
Mister Catania, quanto è importante per voi il supporto del pubblico?
«Il sostegno dei tifosi non è importante, ma fondamentale per poter raggiungere gli obiettivi. Il pubblico deve capire che deve sempre stare vicino alla squadra e incitarla sempre. Quando ero giocatore, ovunque andavo i tifosi erano sempre il dodicesimo uomo in campo e mi auguro che sarà così anche per il Modica».