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Andujar 6. Sostanzialmente poco lavoro per lui in questa domenica, reattivo e ben piazzato sul rischio di autogol di Bellusci nel secondo tempo.
Alvarez 7. Il migliore dei rossazzurri. Ai suoi standard in chiusura, dove si mostra ordinariamente roccioso e determinato, accompagna una buona intensità in fase di proposizione: alcune delle poche sortite pericolose nate sugli esterni partono dalle sue discese.
Bellusci 6. Solito cagnaccio, pronto a mettere le cose in chiaro con chiunque si faccia vivo davanti a lui. L’ammonizione rimediata in avvio è l’unica macchia di una prova senza sbavature, casualità l’errato intercetto diretto verso la propria porta.
Spolli 6,5. Su di lui, come per Alvarez e Marchese, era pronta ad abbattersi la mannaia della diffida in ottica derby, ma l’argentino riduce i rischi al minimo e controlla abilmente Pellissier nel gioco aereo e negli spazi in profondità. Ordinaria amministrazione.
Marchese 6. La scarsa frequenza delle sue proposizioni stona rispetto sia ai suoi livelli abituali che a quanto fatto dal compagno opposto Alvarez. Difende comunque con ordine.
Izco 6. Svolge un lavoro prezioso in particolare nella prima mezz’ora, dove è quasi chiamato agli straordinari per coprire gli spazi su tutta la mediana e portare palla facendo guadagnare terreno. Garantisce buona quantità, almeno nella corsa senza palla, fino alla fine.
Lodi 5. Le sue condizioni fisiche non erano forse al top dopo la sosta per l’infortunio e l’operazione alla meno, ma sono evidenti i diversi errori del play napoletano in fase di impostazione. Quasi avulso dal gioco, fatica spesso a prendere posizione e a non far abbassare la linea dei centrocampisti nel primo scorcio di gara. Dà il suo contributo solo nelle situazioni di palla inattiva, se la punizione al 40’ fosse stata solo un po’ più bassa o il cross per Bergessio fosse stato seguito da un’esecuzione vincente sarebbero cambiate molte cose, ma quanto visto nell’arco del match basta per parlare di prova insufficiente. Esce al 75’ per Castro.
Dal 75’ Castro 5,5. Non riesce a fare molto meglio di chi ha sostituito. Tanto movimento a vuoto e poche giocate illuminanti dalla trequarti centrale per l’ex Racing Avellaneda; sorge qualche dubbio sulla sua effettiva incisività in quella zona del campo, fermo restando che il “Pata” non è nel suo miglior momento da quando è in Italia.
Biagianti 6. Nel “semi-naufragio” del centrocampo nella prima parte il fiorentino non sembrava promettere bene in avvio, poi riesce a prendere le misure agli avversari e anche grazie al suo lavoro in copertura gli etnei respirano e riequilibrano i rapporti di forza con i clivensi. Fa buona interdizione e fornisce anche un buon pallone in profondità per Gomez nella ripresa. Esce all’88’ per Almiron.
Dall’88’ Almiron s.v.
Barrientos 6,5. Tra le mezzepunte impiegate è l’unico che riesce ad innescare e creare pericoli con le proprie iniziative. Come al suo solito sempre in naftalina ma pronto ad attivarsi istantaneamente, a dispetto della sua struttura di giocatore è sempre meglio disciplinato nel lavoro senza palla: una chirurgica scivolata in recupero su un avversario spezza l’ultima ripartenza avversaria prima del fischio finale.
Gomez 5,5. Poca roba da parte del “Papu”, che come prevedibile fatica ad imporsi e farsi spazio tra le linee della difesa e del centrocampo avversari. Non si rende mai seriamente pericoloso, un sinistro di prima ciabattato su un traversone all’indietro è il suo segno relativamente più incisivo.
Bergessio 6,5. Carico, generoso e reattivo. Certo, ormai non dovremmo più stupirci per la sua abnegazione, ma l’entità del lavoro svolto gara dopo gara attira sempre doverosa considerazione. Palloni giocabili per lui ce ne sono pochissimi, sulla punizione di Lodi ad inizio ripresa è ben posizionato ma non riesce a superare un ottimo Puggioni. Un suo contrasto riuscito in ripiegamento dà alla sua squadra la possibilità di attaccare per un’altra volta prima della fine del match, ma tutto si risolve in un nulla di fatto.
All. Maran 6. Una prova senza lode e senza infamia fa archiviare questa gara con il senso dell’incompiuta, poco da eccepire sul piano tattico, ma la carica e la tensione agonistica dei suoi non è ai massimi storici. Per scongiurare il calo di risultati e rispondere al sorpasso dell’Udinese, da stasera si pensa al derby.
Chievo: Puggioni 7, Frey 5,5, Andreolli 6, Dainelli 6, Cesar 6, Dramè 6 (65’ Sardo 5,5), Hetemaj 6,5, Rigoni 6,5 (82’ Guana), Cofie 6,5, Théréau 5 (59’ Samassa 5,5), Pellissier 5,5, all. Corini 6,5