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Catania, serve più cinismo e più attenzione

Gli etnei concedono poco, ma subiscono quasi sempre gol


Il pareggio di ieri contro il Napoli è stato, per il Catania, l'ennesimo passettino avanti in classifica. Non bisogna, però, guardare le cose soltanto da questo punto di vista. Per i rossazzurri si è trattato, infatti, dell'ennesima prova di maturità non superata o, per meglio dire, superata a metà; il Catania gioca bene in casa, offre delle buone prestazioni e diverte i tifosi, ma qualcosa non funziona al meglio: non si riesce a seminare quanto raccolto e, soprattutto, subire sempre gol è diventata un'abitudine.

La squadra di Giampaolo, ieri, è arrivata al tiro per 16 volte, non male per una squadra che punta alla salvezza. Dei 16 tiri, sei sono stati in porta, ma, nonostante questo, è arrivato soltanto un gol. L'astinenza di Maxi Lopez, in questo senso, non aiuta e per ora è Giuseppe Mascara l'uomo più attivo e pericoloso dei rossazzurri. Se si aggiunge, poi, che ieri addirittura un difensore come Silvestre è arrivato alla conclusione più volte di quanto abbia fatto l'attaccante argentino, si ha un quadro completo della situazione.

Il bomber sudamericano aiuta la squadra a salire e a rifiatare, è utile in tante altre circostanze, non c'è dubbio, ma da un giocatore come lui ci si aspetterebbe qualcosina in più, anche perchè il Catania dispone di un parco attaccanti da non sottovalutare, tutti pronti a prendere il posto dell'argentino: Morimoto e Antenucci, utilizzati finora con il contagocce, sarebbero ben felici di indossare una maglia da titolare.

Quello offensivo, però, non è il solo aspetto da migliorare per la squadra etnea: le ultime uscite, infatti, hanno evidenziato che servirebbe più attenzione anche, e soprattutto, nel reparto difensivo. Il Catania, soprattutto in casa, si rende spesso pericoloso, crea tante occasioni da gol, gioca bene, ma tutto questo è vanificato se si subisce puntualmente gol.

Le ultime tre gare dei rossazzurri, infatti, sono state caratterizzate da disattenzioni difensive evitabili e anche da un pizzico di sfortuna. Contro il Bologna i rossazzurri hanno dominato, subendo soltanto un tiro in porta, quello del rigore, che è costato alla squadra di Giampaolo il pareggio. Contro il Lecce e contro il Napoli sono stati due errori della difesa a determinare il risultato. In tutti e due i casi sono stati decisivi due errori di Capuano, che si è lasciato sfuggire l'uomo che poi avrebbe realizzato il gol (rispettivamente Corvia e Cavani).

Ma non è necessaria una caccia alle streghe, nè, tantomeno, c'è bisogno di una rivoluzione. Sicuramente mister Giampaolo lavorerà su questo fronte, per evitare che, in futuro, delle disattenzioni difensive possano compromettere partite che si potrebbero, invece, vincere.


Luca Di Noto 18/10/2010
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