



Palermo: a Siena quarto risultato utile consecutivo, con Iachini trovata la 'retta via'?
LICATA: STOP NELLA TRATTATIVA PER CEDERE IL CLUB, FALLIMENTO DI NUOVO AD UN PASSO
Eccellenza B: ''Top&Flop'' della 7^ giornata
Serie D: ''Top&Flop'' dell’8^ giornata
Andujar 5,5. Per un portiere è sempre un dato positivo chiudere una partita senza subire reti, ma andando nello specifico la prestazione è da rivedere. Non sicurissimo negli interventi ordinari, non aiuta a dare tranquillità alla difesa. Bravo su Troianiello, ma un’uscita kamikaze su Missiroli fino alla bandierina rinfocola i dubbi. Ci aspettiamo di più.
Alvarez 6. E’ un Pablo sicuramente voglioso e determinato, che vuole definitivamente affermarsi in rossazzurro dopo la corposa iniezione di minuti giocati (e di autostima) presa a Saragozza. Il tempismo nelle sovrapposizioni lascia un po’ a desiderare, nel primo tempo soffre le incursioni dal suo lato ad opera di Longhi e Missiroli. Non fa mancare mai il coraggio.
Legrottaglie 6,5. Da buon veterano e guida del reparto, è lui una delle certezze in questa serata poco entusiasmante. Puntuale nelle chiusure, ottimo senso della posizione, rischia la frittata facendosi anticipare da Pavoletti che colpisce la traversa nel primo tempo.
Marchese 6. Si disimpegna discretamente in ruolo per nulla suo. Di fronte all’emergenza del reparto difensivo si presta senza fiatare a ricoprire il vuoto lasciato al centro. Vicino al gol in due occasioni.
Capuano 5,5. Deve essere un anno di riscatto per lui, dopo un anno sfortunato. Gazzola quando spinge dalle sue parti non ha particolari problemi. Non fa abbastanza in fase di spinta. Ha sicuramente bisogno di giocare con costanza per togliersi di dosso tutte le ruggini, lo aspettiamo.
Izco 5,5. Il capitano stasera non dà il contributo sperato, almeno nella proposizione. Condizione non al top, e piove sul bagnato con l’infortunio nella ripresa. Speriamo nulla di serio.
Dal 68’ Biagianti 6. Entra nella fase meno critica della gara, in cui il Sassuolo ne ha di meno e sollecita con minor frequenza la linea mediana. Per lui è importante giocare e tornare ad accumulare minuti nelle gambe. Lavoro sufficiente in entrambe le fasi.
Lodi 6. Troppi errori in appoggio nel primo tempo, alcuni dei quali innescano ripartenze pericolose. Il play napoletano compensa però con la precisione nei calci da fermo, da cui sorgono le azioni più pericolose della gara.
Almiron 7. Il migliore in assoluto. Trasformato al 100% dopo un primo tempo di mosceria generale e di appoggi sbagliati. Cambia il volto della gara rianimando in maniera duratura i rossazzurri con le sue incursioni palla al piede per sfruttare gli spazi, abbinate a tocchi di classe e all’intelligenza tattica. Per lui uscita tra gli applausi.
Dal 75’ Ricchiuti sv
Barrientos 5,5. Sembra frenarsi e rifiutarsi di spingere oltre un certo limite, in particolare nel primo tempo. In un ruolo nevralgico per il 4-3-3 ci vuole una carica agonistica costantemente al massimo. Francobollato da Longhi nel primo tempo, con alcune iniziative personali nella parte centrale della ripresa crea apprensione presso la difesa avversaria e di conseguenza anche qualche spazio in più, per esempio propiziando l’azione del vantaggio. Si può dare di più.
Bergessio 6. Nella latitanza collettiva del reparto offensivo nel primo tempo non tutte le colpe sono sue, anzi cerca la porta quando ne ha la possibilità. I rifornimenti per lui sono assenti, e allora deve provvedere al suo solito lavoro sporco. La lucidità in zona gol deve però essere una prerogativa per chi gioca nella posizione di punta centrale.
Morimoto 6. Si muove su tutto il fronte d’attacco, prendendosi sulle spalle l’intero peso del reparto. Piccolo e lento tra le morse della difesa avversaria sui lanci dalle retrovie, raramente indovina i movimenti senza palla. Come per l’omologo da lui sostituito, l’impotenza legata alla solitudine si accompagna all’abnegazione. Giocatore da recuperare (gerarchie di reparto e mercato permettendo).
Gomez 6,5. Anche lui evanescente e globalmente avulso dal gioco, se si escludono alcuni dribbling e alcuni tentativi di sveltire la manovra. La confidenza con la gara cresce però col passare dei minuti, fino a toccare l’apice nella ripresa, in cui crea situazioni di superiorità sulla propria fascia mandando fuori giri Gazzola. Il gol è fondamentale per il passaggio del turno, ma potrebbe esserlo anche per altro…
All. Maran 6. E’ un voto di fiducia e di incoraggiamento, perché i contenuti visti ieri sera fanno propendere per un giudizio diverso. Squadra sfilacciata nel primo tempo, a tratti incapace di costruire e di sfruttare la profondità, se non con fraseggi estemporanei. Maggiore intensità nella ripresa, ma a sette giorni dall’inizio del campionato è lecito aspettarsi qualcosa di meglio. All’Olimpico la prima sentenza.
Sassuolo: Pomini 6,5, Gazzola 6, Bianco 6,5, Terranova 6, Longhi 6,5 (75’ La verone sv), Valeri 6 (78’ Berardi sv), Magnanelli 6, Bianchi 5,5 (82’ Falcinelli sv), Troianiello 5,5, Pavoletti 6,5, Missiroli 6. All. Di Francesco 6,5