



Coppa Disciplina: oro Orlandina e argento Alcamo. Due Torri 'cattivissimo'
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Eccellenza A: numeri e curiosità del campionato
Carrizo: 5. Nel primo tempo si limita all’ordinario. Nella ripresa combina la frittata, facendosi beffare sul proprio palo da un tiro di Miccoli, dimostrando ancora una volta tutti i suoi limiti.
Motta: 6,5. Prestazione convincente dell’ex terzino di Juventus e Roma che fornisce il suo apporto sia in fase offensiva, sia in quella di ripiegamento. Ha ormai ritrovato la forma e la fiducia in se stesso, come dimostra il colpo di petto con cui serve il pallone al proprio portiere sugli sviluppi di un’azione offensiva rosanero.
Legrottaglie: 7. Nel primo tempo Miccoli non trova spazi grazie alle sue puntuali chiusure. Ha il merito di superare il suo record di marcature in una singola stagione, insaccando la sua quinta rete in maglia rossazzurra.
Spolli: 7. Blocca ogni tentativo da gol di Hernandez che riesce a sfuggirgli solo una volta in ottanta minuti. Per cercare di cambiare le sorti del match Mutti decide di inserire Budan al posto dell’uruguaiano, ma anche in questo caso, l’argentino continua a fare ottima guardia.
Marchese: 6. È l’unico siciliano in campo e disputa ancora una volta una partita positiva. Nel secondo tempo smette di spingere e si limita all’ordinario.
Almiron: 7. Insieme a Lodi è il padrone assoluto del centrocampo nella prima frazione di gioco. A metà ripresa, colpito dai crampi, è costretto a cedere il testimone a Seymour.
Seymour (dal 66’): 6. Non ha lo stesso fisico di Almiron, ma a livello tecnico non ha nulla da invidiare all’argentino. Gioca con compostezza e, tutto sommato, non fa rimpiangere l’ex barese.
Lodi: 7,5. È un giocatore degno di un top club e la gara di oggi ne dà l’ennesima dimostrazione. Dai suoi piedi partono quasi tutte le occasioni pericolose degli etnei.
Izco: 6. Nel primo tempo sbroglia tante azioni offensive rosanero ed è utilissimo in fase di ripartenza; nella ripresa rimane sul rettangolo verde, ma nessuno se ne accorge.
Gomez: 6,5. Dai suoi piedi sopraffini parte l’azione del gol di Legrottaglie, ma la sensazione è che non riesca ancora a esprimersi al massimo delle sue potenzialità. Peccato, perché la qualità è tanta.
Bergessio: 5. Il Catania avrebbe bisogno di un attaccante da venti reti a stagione, ma lui non è in grado di dare questo genere di apporto. Fa a sportellate prima con Silvestre, poi con Muñoz, ma la sua prestazione, nella sostanza, è piuttosto sterile. Nel recupero fallisce un’ottima occasione da gol.
Barrientos: 6,5. L’assist per il gol di Legrottaglie porta la sua firma, ma da un giocatore come lui ci si aspetta una prestazione più continua nell’arco di tutti i novanta minuti: è autore di tante giocate ad effetto, ma poche si caratterizzano per la loro concretezza.
Llama (dal 75’): s.v.
Catellani (dal 77’): 6. Subentra a Llama, infortunatosi subito dopo il primo scatto. Grazie alla sua velocità, aiuta la squadra nei minuti finali, e va vicino al gol con un destro a rientrare respinto da Viviano.
All. Montella: 6,5. Nel primo tempo, fin dalle prime battute, il Catania dà l’impressione di essere in palla e di poter dominare il match. Nella ripresa è lui il primo a domandarsi perché i suoi siano entrati con un atteggiamento diametralmente opposto, ma non riesce a porre rimedio anche a causa delle sostituzioni forzate imposte dalla precaria condizione fisica di Almiron, Barrientos e Llama.
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