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Catania: le pagelle del 2010

L’editoriale


Il Catania conclude il 2010 con una vittoria che gli vale il 12° posto in classifica con nove punti in più rispetto la passata stagione. Ecco chi ha convinto e chi no:

IL PRESIDENTE:

Pulvirenti 7: Grande rapporto con i propri tifosi e con tutto l’ambiente. Il numero uno rossazzurro ha sempre parlato senza “peli sulla lingua” mettendo al primo posto, da vero tifoso, la sua passione per la sua squadra.

L’AMMINISTRATORE DELEGATO:

Lo Monaco 7: Grande carettere e personalità per chi si mette a completa disposizione del club per migliorarlo e farlo crescere. Se Lopez è rimasto il merito va a lui che non si è mai reso protagonista di giochetti mediatici per alzare il prezzo dei suoi pezzi forti. Non cede all’insistenza ma tratta solo alle sue condizioni, e il tesoretto cresce . . .

PORTIERI: media voto 6,5

Andujar 7: L’ex Palermo, alla seconda stagione da titolare con il Catania, può dirsi più che soddisfatto per le sue prestazioni. Il premio per la sua continuità infatti è la convocazione per i mondiali del 2010 in Sud Africa. Molte le parate decisive che in diverse circostanze hanno salvato il risultato, pochi gli errori commessi dall’argentino.

Campagnolo 6,5: Un passato nel Catania da grande portiere. Mai sceso in campo per disputare partite valide per il campionato, si vede solo in Coppa Italia dove si rende protagonista di parate importanti. I tifosi rossazzurri possono dormire notti tranquille.

Kosicky S.v: Nessuna presenza per il giovane slovacco in questa stagione.

L’ALLENATORE:

Giampaolo 5,5: I punti conquistati rispetto alla scorsa stagione sono nove in più, ed il merito è anche suo. Purtroppo però la squadra, dopo le prime partite disputate con gran carattere, non ha dato segni di continuità, e i giocatori non sembra vengano usati nel migliore dei modi.  Molti tifosi sarebbero felice se il tecnico italo-svizzero non concludesse la stagione “seduto” sulla panchina etnea.

Mihajlovic 7: Grazie a lui il Catania la passata stagione è riuscito a salvarsi. Molte le prestazioni sopra le righe che hanno portato punti pesanti. La vittoria storica di Torino è frutto dei suoi meccanismi. In tanti lo rimpiangono.

 

DIFENSORI: media voto 6,30

Silvestre 7,5: Il bomber-difensore merita plausi per la grande grinta che mette in campo. Autentico centrale difensivo forte di testa e bravo nell’anticipo, inoltre quando si fa vedere in zona offensiva riesce ad essere decisivo grazie alle diverse reti messe a segno.

Terlizzi 6: Sicuramente se fosse stato più razionale e meno istintivo le sue strade sarebbero state altre. Non è mai stato pronto per il salto di qualità e a volte non bastano solo le buone prestazioni ,ma anche l’essere umile ti rende campione. Lo sfogo post-partita a Cagliari gli è costato il posto in squadra e Pulvirenti lo ha messo fuori rosa. Però non sarebbe cortese dimenticare che diverse volte è stato decisivo sia per interventi al limitedel regolamentare sia per i gol messi a segno. Buona fortuna Christian!

Bellusci 6,5: giocatore umile e per nulla presuntuoso. Il giovane talento di casa nostra a tutti i numeri per diventare un grande difensore in futuro, poche sono state le partite giocate ma quando è stato chiamato in causa ha sempre fatto bene. L’augurio e che, con l’addio di Terlizzi, Giampaolo possa concedergli molte più possibilità, utili per la sua crescita calcistica e umana.

Spolli 6: Poco impiegato anche lui, ma quando è stato chiamato in causa non ha mai fatto rimpiangere nessuno. Ampi margini di miglioramento per lui che è stimato dall’intero ambiente etneo.

Potenza 6: Sicuramente, conoscendo il suo passato, ci si aspettava un evoluzione a livello calcistico, ma purtroppo si deve ancora attendere la sua consacrazione. Scostante nelle prestazioni, il giocatore ex Genoa non è mai stato incisivo nel ruolo di terzino destro, una delle sue poche prestazioni sopra le righe  risale alla partita contro il Milan nel corso di questa stagione.

Alvarez 5,5: Chi ha visto di cosa è stato capace nella passata stagione sicuramente è rimasto deluso, e non poco. Con Mihajlovic macinava chilometri su chilometri incarnando alla perfezione il ruolo di terzino. Si proponeva, entrava molto spesso nel vivo del gioco, e non lasciava mai i suoi compagni soli quando c’era da difendere. Purtroppo però l’inizio di stagione non gli ha permesso di esprimersi ai suoi massimi livelli, tanto da essere preferito Potenza a l posto suo. Gli manca quella continuità che lo ha coronato uno dei migliori del catania nella stagione 2009/2010.

Capuano 6,5: Come Alvarez anche lui nella passsata stagione si è reso protagonista di grandi prestazioni. Ci si aspettava delle conferme ma oltre un paio di partite, dove è apparso in buone condizioni, ha quasi sempre deluso. Impossibile dimenticare però il gol al Meazza contro il Milan, rete che è valsa il pareggio contro chi conduce il campionato in testa.

Marchese S.v: Toppo poche le sue presenze in questa stagione per essere giudicato.

CENTROCAMPO: media voto 6,2

Izco 6,5: Come scordarsi di quella corsa solitaria verso la porta di Buffon? Il suo gol regalò una vittoria storia alla sua squadra. Purtroppo gli infortunii lo hanno tenuto lontano dai campi in questo inizio di stagione. Si aspetta il suo completo recupero per dare ancora più forza al centrocampo e all’intera squadra.

Ledesma 6: Gode di un passato di tutto ripetto viste le sue 106 presenze con la maglia del Boca Juniors. Da quando è arrivato a Catania però non si è sempre confermato ad alti livelli. Le sue doti non vengono sfruttate nel migliore dei modi, e l’infortunio per la rottura del legamento ha condizionato non poco la sua crescita.

Carboni 7: Il vero soldatino della squadra è lui. Non gode di molte iniziative e sicuramente non ha i piedi di un regista ma recupera un sacco di palloni. Non molla mai l’avversario a centrocampo, a meno che non gli ha già soffiato il pallone. Dovrebbe migliorare nella velocità, ma rimane un giocaotre molto interessante.

Llama 6,5: Sfortunato il centrocampista argentino che in questa stagione non ha mai disputato una partta da titolare a causa del suo grave infortunio che lo ha tenuto lontano dai campi di gioco per sette mesi. Detto ciò però non si può dimenticare con quale agonismo ha affrontato da titolare innamovibile quasi tutte le partite della passata stagione. Si aspetta un suo rientro definitivo per potere approfittare delle sue doti di centrocampista esterno.

Sciacca 6: Il catanese doc ormai può essere considerato parte integrante della prima squadra dopo un passato nella Primavera etnea. Il giovane siciliano gode di un grande carisma e sicuramente il suo futuro sarà roseo. Manca ancora contnuità nelle prestazioni, ma vista la sua giovane età non c’è da fare alcun dramma.

Delvecchio 5: Quando chimato in causa non ha di certo risposto “presente”. L’infortunio che non gli ha permesso di fare al meglio la preparazione estiva sicurmaente incide molto sulle sue prestazioni. Distratto, testardo e a volte anche troppo irrompente.

Biagianti 7: Di certo c’è che se non ci fosse lui molte palle sarebbero mal distribuite. Re del centrocampo, osa sempre aperture come se fossero disegnate col compasso, e quasi mai sbaglia. Considerando l’anno solare non si può essere che soddisfatti delle sue prestazioni, e il fatto che sia stato cercato da Fiorentina e Palermo ne è la prova. Una volta ritrovata la condizione ottimale ritornerà ad essere ancora più decisivo, non è una speranza ma una certezza.

Barrientos S.v: Ci si aspettava molto dal traquartista argentino proveninte dal San Lorenzo. Oltre ad essere il giocatore più pagato della storia etnea, rappresentava uno dei giocatori con più talento. E’ vero che l’infortunio per un ragazzo così giovane è una brutta cosa da digerire, ma la sua arroganza non è giustificabile. Inoltre il modulo “testardo” di Giampaolo non lo vede per nulla protagonista.: il giocatore non siede neache in panchina e viene utilizzato solo in coppa Italia.

Pesce 6: Praticamente dimenticato da Giampaolo che non lo vede completamente. L’unica chance che viene concessa al centrocampista romano è per la partita di Coppa Italia. Il giocatore sarà uno dei migliori in campo in quella partita, con un gol e due assist. Ma nelle giornate successive, quando il tecnico lo “lancia”; delude e anche molto.

Martinho 5,5: Tesserato a stagione in corso il centrocampista offensivo ha dato subito buone sensazioni. Velocità e dribbling sono le sue caratterstiche, ma l’immaturità calcistica lo condizione troppo . Si aspetta con ansia la sua crescita.

Gomez 6,5: Sembra arrivato qui come se giocasse a calcio da anni. Velocità impressionante buona porpensione offensiva e tanto, tanto carattere. A volte si può intestardire ma non molla mai l’avversario, Speriamo che il suo futuro, che sarà roseo, sia tinto di rossazzurro.

Ricchiuti 6: Praticamente ha perso il posto dopo l’arrivo del nuovo tecnico che preferisce lasciarlo in panchina piuttosto che dargli fiducia. Rispetto la passata stagione, giocata sopra le righe, è stato molto discontinuo qunado chimato in causa.

ATTACCO: media voto 6,1

Mascara 7: Quasi quasi lo avrei messo tra i centrocampisti, visto il ruolo in cui gioca. Il capitano merita un voto anche più alto ma le uscite di questo inizio stagione mettono in evidenza un malessere dovuto alle restrizioni che gli vengono imposte da Giampaolo e il suo 4-1-4-1.  Speriamo possa trovare il giusto equlibrio per riconfermrsi ad alti livelli. Comunque sia rimane l’anima della squadra e l’orgoglio di un’ intera città.

Morimoto 5: La passata stagione aveva dato l’impressione di essere pronto per la definitiva consacrazione, ma ha trovato più spazio in panchina che nella formazione titolare. Un solo gol in questa stagione arrivato contro la Juventus, brutta prestazione a Cagliari dove si fa pure espellere per un fallo assolutamente “cattivo”.

Antenucci 5,5: Poteva essere l’uomo in più di questo Catania, pronto a sostiruire nel momento di bisogno o anche capace di coasistere con gli altri attaccanti. Le sue caratteristiche sono quelle di un attaccante puro ma le sue prestazioni lo evidenziano come un giocatore confuso e poco incisivo sotto porta. Inoltre non gode della stima del tecnico.

Maxi Lopez 7: Che dire di lui? La passata stagione è stato autore di prestazioni eccellenti arricchite da molti gol. Ha giurato amore al Catania, schiacciando l’occhio all Juve e il suo momento magico è finito. A livello tecnico però ciò può essere spiegato dal fatto che Giampaolo lo schiera praticamente solo affidandogli tutto il reparto offensivo. Un calciatore delle sue caratteristiche invece ha bisogno di un compagno che lo aiuta a guidare tutto il reparto avanzato.

 


Marcello Provito 30/12/2010
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