La presentazione della giornata

Il nono turno di campionato


Quarantaquattro scudetti in due, nove Champions League, quattordici Coppe Italia, nove Supercoppe Italiane, cinque Coppe Intercontinentali e tanto altro. Questa è Milan-Juventus, questa è la storia del calcio italiano. La nona giornata di campionato metterà di fronte la squadra di Allegri a quella di Delneri, staccate in campionato da ben cinque punti. L’unico grande assente, se si esclude il lungodegente Buffon, sarà il brasiliano Ronaldinho che, ormai da una settimana, svolge lavoro differenziato. L’ex tecnico di Sassuolo e Cagliari confermerà in blocco gli undici che lunedì sera hanno espugnato il “San Paolo”, con Robinho al fianco degli inamovibili Ibra e Pato. Sull’altra panchina, invece, il tecnico bianconero ritrova Storari e Martinez  con conferma nella zona nevralgica del campo della coppia Melo-Aquilani. Ancora panchina per Pepe, sempre più ai margini della rosa, mentre dovrebbe scendere in campo dal primo minuto capitan Del Piero al fianco di Quagliarella.

Impegno certamente difficile ma non proibitivo attende l’Inter di Benitez. La squadra campione d’Italia sarà di scena al “Ferraris” contro un Genoa voglioso di riscatto dopo l’altalenante avvio di stagione. Il tecnico nerazzurro dovrà fare i conti con i numerosi infortuni che gli stanno condizionando, e non poco, la sua avventura sulla panchina milanese. Oltre a Stankovic, Motta, Mariga e Suazo si è aggiunto nelle ultime ore il forfait di Christian Chivu. Al suo posto in difesa giocherà il baby Santon. Per il resto formazione confermata con Coutinho – Sneijder – Pandev dietro ad Eto’o.  Gasperini sull’altra panchina dovrebbe optare per un inconsueto 4-4-2 con davanti la coppia da Toni e dall’ex Destro.

Agevole, almeno sulla carta, l’impegno della Roma nel primo anticipo del sabato. All’Olimpico sbarcherà un Lecce allo sbando che, Palermo a parte, è sempre uscito sconfitto nelle altre tre trasferte. Obiettivo riscatto, c’è poco da fare. Questa la parola d’ordine in casa capitolina dopo il deludente inizio di campionato. In settimana De Rossi ha promesso ai suoi tifosi che “si impegnerà come non mai affinchè la Roma esca da questo momento buio”. Per farlo Ranieri affiderà tutto il peso dell’attacco a Vucinic, Totti e Borriello, con il montenegrino che agirà qualche metro dietro i terminali offensivi. De Canio invece, in settimana ha perso Fabiano (ne avrà per quattro settimane) ed è per questo costretto a rivedere l’assetto difensivo della sua squadra: Rispoli-Ferriario-Giualiatto e Mesbah dovrebbero comporre la diga difensiva davanti a Rosati,mentre a centrocampo Giacomazzi e Munari avranno il compito di spezzare le trame offensive romaniste. In avanti Di Michele e Olivera agiranno dietro l’unica punta Corvia.

Aria completamente diversa si respira sull’altra sponda di Roma. La Lazio, capolista, sarà di scena a Palermo. Campo per antonomasia difficile, ma Reja e i suoi vogliono continuare a sognare. Il tecnico biancoceleste avrà a disposizione tutti gli effettivi della rosa e dovrebbe confermare in blocco gli undici che hanno piegato il Cagliari sette giorni orsono. In casa Palermo invece due sono i dubbi: Munoz o Goian in difesa e Migliaccio o Kasami a centrocampo. In ambo i casi, i primi al momento appaiono favoriti.

Cercheranno il riscatto anche Brescia e Cagliari, impegnate rispettivamente in casa contro Napoli e Bologna. La squadra di Iachini è reduce da quattro ko consecutivi e la sua panchina comincia a non essere più tanto salda. Sfruttando le 24 ore di riposo in più rispetto ai colleghi partenopei, i lombardi potrebbero tornare a fare punti proprio contro la squadra di Mazzarri che, trasferta di Cesena a parte, ha sempre mostrato gravi lacune lontano dal “San Paolo”.

Per Bisoli verosimilmente si tratterà dell’ultima spiaggia: se non batte il Bologna, Cellino potrebbe decidere di cambiare volto alla panchina sarda. Nelle ultime ore si è parlato di un possibile ritorno di Ballardini in rossoblu, ma sono solamente voci tese a destabilizzare l’ambiente cagliaritano. Malesani, reduce dal buon pari interno contro la Juve, ha potuto preparare il match senza eccessive pressioni e pertanto lavorare con maggiore serenità. In avanti Di Vaio dovrebbe essere affiancato ancora una volta da Paponi, mentre a centrocampo confermatissimo l’ex Siena Ekdal.

C’è voglia di vincere a Catania, dove gli etnei ospiteranno una Fiorentina alla disperata ricerca di conferme. Tra i viola dovrebbe esserci il rientro di D’Agostino dopo un lungo periodo d’assenza , ma difficilmente Mihajlovic lo rischierà dal primo minuto. Giampaolo invece, dovrà fare a meno di Morimoto uscito malconcio dall’impegno di Coppa Italia contro il Varese. Tra i toscani da segnalare il rientro di Mutu dopo la lunghissima squalifica, mentre tra i siciliani Mascara agirà sulla linea dei centrocampisti con Antenucci unica punta al posto dello squalificato Lopez.

Concludono il programma Bari-Udinese, Parma-Chievo e Cesena-Sampdoria. 


Antonino Marino 29/10/2010
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