Serie A: Top & Flop dell' 8^ giornata

Chi sale e chi scende nella nostra classifica


Cominciamo dai flop:

Come si suole dire «è facile sparare sulla croce rossa», ma il Milan di Allegri ne combina una dopo l'altra. Il 3-2 dell' «Olimpico» di Roma contro una super Lazio, è l'ennesimo risultato negativo di una squadra che sembra ancora in vacanza; dovremmo, dunque, collocare nel nostro «ideale» podio dei peggiori tutti gli undici rossonero, ma chi merita questo titolo più di tutti, oltre i vari Amelia, Bonera e Nocerino è sicuramente il «Boa» Kevin Prince Boateng. Il numero 10 ghanese, erede di quello olandese, parliamo di Seedorf, è soltanto un lontano parente dei ben più amato ex-rossonero. Contro la squadra di Petkovic non si rende mai pericoloso, e sbaglia anche le cose più semplici. Allegri, stizzito, non gli concede neanche un minuto del secondo tempo, preferendogli il più dinamico Emanuelson. Deve svegliarsi il Milan da un torpore troppo lungo e se viene tradito dai suoi uomini migliori avrà pochi appigli a cui aggrapparsi.

Al secondo posto della nostra classifica troviamo il centrocampista svizzero del Napoli Gokhan Inler: è il giocatore più nervoso della squadra partenopea, soffre il forte centrocampo bianconero e le incursioni dei vari Marchisio, Asamoah e del subentrato Pogba. Si rende protagonista di alcuni cattivi interventi, puniti soltanto da un cartellino giallo e inoltre fa la figura del simulatore quando si tuffa per terra esibendosi in una capriola degna del più bravo ginnasta. Dall'ex giocatore dell'Udinese ci si aspettava sicuramente qualcosa in più in fase di contenimento, grazie alla sua tecnica e forza fisica, mostrata soltanto per fare del male agli avversari.

Il primo posto tra i flop di giornata se lo aggiudica lo sfortunato difensore ex Cagliari, ora in forza al Genoa, Michele Canini; si trova invischiato in entrambi i gol giallorossi che hanno portato la squadra di Zeman al pareggio, prima con una marcatura approsimativa sul capitano Totti, libero di girarsi e battere Frey con un preciso destro, e ancora su Osvaldo, capace di tirare al volo da dentro l' area senza neanche essere disturbato. Esagerato affermare che la sconfitta del grifone passi per i suoi errori, ma sicuramente su entrambe le reti avrebbe dovuto fare molto di più. Si becca anche un cartellino giallo, causato dal nervosismo di una prestazione negativa.

Passiamo adesso ai giocatori che si sono guadagnati la luce dei riflettori di questa giornata:

Al terzo posto non possiamo non collocare l'attaccante italo-argentino della Roma Pablo Daniel Osvaldo, autore di una splendida doppietta al Genoa. Coadiuvato da un grande Totti, realizza due reti importantissime che lanciano la squadra di Zeman al quinto posto, a quota 14 punti. Il primo gol è un saggio di grande potenza, nonostante sia lasciato libero da una difesa genoana troppo labile e lui non perdona con un preciso destro al volo; il secondo gol, di testa, sintetizza tutta la sua potenza fisica. Sono 5 i gol in 4 partite per Osvaldo, se continua cosi potrà sicuramente ripetere e migliorare il campionato dell' anno scorso e regalare molte soddisfazioni a Zeman, ma sopratutto a Prandelli.

Medaglia d'argento per il portiere belga del Torino Jean Francois Gillet: con le sue parate spettacolari salva la squadra granata da una disfatta che avrebbe assunto i caratteri di una gara tennistica. È assediato dall'attacco rosanero al quale risponde sempre presente sfoderando tuffi ed uscite a ripetizione che non permettono ad Ilicic e compagni di esultare e di portare a casa 3 punti che il Palermo avrebbe meritato. Chiude a chiave la porta del Torino, che esce illeso dal «Renzo Barbera» soltanto grazie alle prodezze del suo immenso portiere.

Primo posto, che sa un po' di amarcord, spetta di diritto al ritrovato attaccante del Parma Amauri, protagonista di bellissime stagioni nel nostro campionato, che adesso sembra avere riacquistato quella forma fisica che i numerosi infortuni gli avevano tolto. Stende la Sampdoria prima su rigore, poi col suo marchio di fabbrica, il colpo di testa, proprio come ai vecchi tempi, saltando più in alto di tutti e depositando il pallone sul palo vicino, sul quale Berni non può arrivare. Se la fortuna sarà dalla sua parte, Amauri potrebbe essere uno dei protagonisti di questo campionato a suon di gol. Bentornato Amauri.


Giorgio Mannino 24/10/2012
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