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C'era un tempo in cui la Serie A era l'approdo più ambito di tutti i migliori calciatori brasiliani, argentini o europei che fossero. C'era un tempo e ora non c'è più: siamo entrati nell'era della crisi economica e del Fair play finanziario di Platini, uno dei tanti campioni che nel Bel Paese ha scritto la storia a suon di gol e vittorie.
I club spagnoli, inglesi e ora anche tedeschi e francesi hanno preso il sopravvento sulle società italiane, riuscendo ad accaparrarsi i migliori talenti sul mercato e strappando alla Serie A tutti i suoi top player. In principio fu Eto'o, che, affascinato dai petroldollari russi, ha abbandonato l'Inter per trasferirsi all'Anzhi, squadra sperduta nei meandri del Daghestan e di proprietà del multimilionario Kerimov. A ruota è stata prima la volta di Sanchez, approdato senza tanta fortuna al Barcellona, per finire poi con i campioni accalappiati e attratti dai milioni degli sceicchi: è l'esempio di Lavezzi, Pastore, Verratti, Menez, Thiago Silva e Ibrahimovic che, coperti d'oro dalla Qatar Investement, hanno accettato il Psg, consapevoli di perdere in prestigio ma di aumentare il proprio conto in banca.
Gli ultimi in ordine di tempo a lasciare la Serie A, e parliamo dell'attuale finsetra di mercato, sono stati Jovetic e Cavani. Il primo si trasferisce al City di mister Pellegrini e dell'emiro Al Mubarak, mentre il secondo diventerà la spalla di Ibra al Paris. De Laurentis e Della Valle incassano e... investono. Sì, investono quando ormai il tifo italiano si era abituato a perdere campioni e acquisire giovani di prospettiva; ora la tendenza sembra essere cambiata: non arriveranno Cristiano Ronaldo, Messi o Bale ma qualche top player ricomincia a vedere di buon occhio la cara vecchia Serie A.
In tempi non sospetti il Milan ha riportato in Italia il ragazzo terribile e non più bad boy: quel Mario Balotelli, che da buon figliol prodigo ha lasciato l'uggiosa Manchester per la capitale della moda, scegliendo di vestirsi di rossonero con buona pace dei cugini interisti. Il calciomercato di questo 2013 si ricorderà anche per il coraggio della Juve che, declinate tutte le offerte per Vidal e Pogba, ha messo sotto contratto a cifre altissime il bomber e killer gentiluomo Llorente, per poi affiancargli l'Apache Carlitos Tevez. Una coppia di tutto rispetto, ingaggi sconsiderati ma gol assicurati, che cercherà di lanciare la vecchia signora alla conquista dell'Europa che conta. Considerando la proporzione qualità-prezzo a fare l'affare dell'anno è stata la Fiorentina che ha vestito di viola l'ex attaccante del Bayern Super Mario Gomez: passione spagnola e freddezza tedesca, è il bomber con cui i toscani sognano in grande, sperando che Pepito Rossi, arrivato a gennaio, torni ai fasti di un tempo. Il Napoli spagnolo non ha badato a spese per sostituire Cavani e i tutti i campani sperano che i 40 milioni spesi per acquistare il Pipita Higuin siano garanzia di successo, senza smettere di sognare un altro colpo che potrebbe avere le sembianze dello scorpione Jakson Martinez. Neanche la Roma sta a guardare e dopo aver riportato in Italia Maicon, si è assicurata le prestazioni del gioiellino orange Kevin Strootman. Le milanesi sembrano le più guardinghe, arriveranno forse Honda al Milan e Welligton all'Inter, ma nulla a che fare con l'entusiamo mostrato dai tifosi viola e azzurri.
Non saranno più i tempi di Maradona, Platini, Falcao, Batistuta, e Ronaldo ma con i mai tramontati Di Natale, Totti e Pirlo, accompagnati dai nuovi Gomez, Higuain e Tevez, gli ingredienti per un campionato altamente spettacolare tornano a esserci tutti. Alla faccia dei top player... torna la Serie A.