



Viareggio Cup: esordio esplosivo per il Palermo, 5-0 contro il Leichhardt
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Il campionato di Serie A è finito tra mille sorprese, qualche conferma e, come sempre, è stato saturato da numerose polemiche che fanno parte, nel bene e nel male, della natura del calcio. Tutto è cominciato, manco a dirlo, con la diatriba e le accese discussioni riguardo il caso del calcio scommesse, che ha penalizzato alcune squadre come Atalanta, Sampdoria, Torino e Siena private di alcuni punti.
Oltre alle polemiche abbiamo anche assistito ad un bel calcio, quello giocato, quello che ha riscoperto campioni mai spenti e la cui luce continua a brillare. Parliamo di stelle come Francesco Totti, ringiovanito con Zeman e poi esploso come un ragazzino con Andreazzoli; la favola di Di Natale il cui talento e la voglia di segnare hanno permesso all'Udinese di volare in Europa League.
Inoltre questo è stato il campionato delle sorprese: Fiorentina e Catania su tutte. Montella ha plasmato una squadra straordinaria che fino all'ultimo, con una leggera flessione, ha tenuto testa al Milan per un posto in Champions. Maran, da parte sua, ha rivitalizzato un ambiente creando un Catania a sua immagine e somiglianza: cinico, concreto e senza troppi fronzoli che grazie ad una dirigenza modello e a giocatori simbolo quali Bergessio, Gomez e Barrientos ha sfiorato il sogno europeo ostentando un gran calcio e scoprendo veri talenti.
La Juventus si è incoronata per la seconda volta consecutiva campione d'Italia senza troppe sofferenze nonostante l'assenza di Conte dalla panchina, squalificato per la vicende del calcio scommesse; il Napoli ha conquistato un sorprendente secondo posto che lo lancia verso il ritorno in Champions League grazie ad un super Cavani già con le valigie pronte; il Milan, dopo un inizio di stagione disastroso ha saputo rialzarsi con forza e con orgoglio conquistando un importante terzo posto; mentre i cugini dell'Inter vorranno dimenticare presto una stagione terribile gravida di sconfitte e senza neanche l'accesso all'Europa del calcio contornata da una sfortuna con pochi precedenti nella storia calcistica. Poi c'è la Lazio: squadra osannata all'inizio della stagione e poi smarritasi nel tempo.
Infine ci sono anche le note amare in una stagione che ha condannato alla retrocessione in Serie B squadre come Palermo, Siena e Pescara. Per i rosanero è stata una stagione tribolata, tra cambi di allenatori continui, ritorni inaspettati, una gestione che ha fatto acqua da tutte le parti e che ha costretto il Palermo a salutare la Serie A dopo nove bellissimi anni. I toscani ritornano in B dopo due stagioni, mentre il Pescara ha solo assaggiato la bellezza della massima serie senza apprezzarne realmente il gusto e lasciandola dopo un anno.
Ogni anno il calcio ci regala stagioni più o meno tribolate, appassionanti o più scontate e nonostante questo sia già finito si guarda già al futuro con ansia e attesa pensando al calcio che sarà nella nuova stagione e alle emozioni che esso ci regalerà.