



Igea-Siracusa 0-2: far west al D'Alcontres, la spuntano gli azzurri e la rincorsa continua
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Catania-Livorno 3-3: le pagelle
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Udinese 1-0 Cesena
Primo urrà per Francesco Guidolin sulla panchina dell’Udinese, che nel primo anticipo della sesta giornata di campionato, piega il Cesena grazie ad una rete di Benatia in pieno recupero. Tanta Udinese e poco Cesena. Questa in pratica la sintesi del match disputato al “Friuli” dove alla fine dei regolamentari il migliore in campo risulta essere Francesco Antonioli, e ciò la dice lunga sulla partita cui hanno dato vita le due squadre.
La prima mezzora scorre senza grandi sussulti, con le squadre più attente a difendersi che ad attaccare. I friulani provano a superare il muro cesenate puntando, forse un po’ troppo, sui lanci lunghi ma la difesa di Ficcadenti regge bene, con tanto ordine e senza disdegnare il contropiede. Bisogna attendere il trentunesimo minuto per assistere al primo tiro in porta, di marca friulana, ovviamente. Ci prova Isla con un velenosissimo diagonale ma la sfera termina la propria corsa a pochi centimetri dal palo. Questa è la scintilla che, finalmente, accende la partita. Il quarto d’ora seguente è un continuo tiro al bersaglio degli uomini di Guidolin che devono però arrendersi davanti ad un Antonioli in stato di grazia che dice no a Floro Flores prima e a Di Natale poi.
Nella ripresa, iniziata con gli stessi effettivi che hanno chiuso il primo tempo, la musica non cambia con i bianconeri di Patron Pozzo a provare in tutti i modi a superare Antonioli. Al 47’ ancora Isla (che alla fine risulterà uno dei migliori dei suoi), centra il palo con un tiro al volo su cross di Armero. Il Cesena è bravo a far scattare spesso la trappola del fuorigioco, in cui cade soprattutto Di Natale, ma di fatto è sempre costretto a difendersi. Al 17’ è ancora il palo a dire di no all’Udinese: deviazione maldestra di Nagatomo e palla che si stampa sul montante. Non c’è nemmeno il tempo di respirare che Inler, Di Natale e Floro Flores prendono letteralmente d’assedio la porta romagnola. Porta che regge fino al 93’, quando il marocchino Benatia con un tocco in mischia manda il pallone dietro le spalle dell’incolpevole Antonioli. Termina così con l’Udinese che centra il primo successo stagionale e avvicina il penultimo posto che adesso dista solo una lunghezza. Per il Cesena terza sconfitta consecutiva e tanta rabbia. Ficcadenti ha da preoccuparsi.
Parma 0-1 Milan
Un grandissimo Milan capace di offrire calcio spettacolo per oltre settanta minuti, espugna il “Tardini” di Parma grazie ad un eurogol di Pirlo al 26’ del primo tempo. Allegri schiera un Milan a trazione anteriore con Seedorf, Pirlo, Robinho, Ronaldinho e Ibrahimovic dal primo minuto. Marino replica con Candreva-Angelo-Marques dietro l’ex Hernan Crespo.
Parte forte il Milan, che grazia ad un ottimo fraseggio e capacità di palleggio fuori dal comune, prende in mano le redini del gioco. Pirlo e Seedorf a centrocampo dispensano giocate d’alta scuola, in avanti Ibra e Dinho fanno ciò che vogliono. Nota stonata Robinho: l’ex attaccante di City e San Paolo è completamente fuori forma e sono più gli errori che i passaggi riusciti. Nonostante sia il Milan a tenere in pugno il pallino del gioco, la prima occasione e forse la più importante della partita, è per i ducali: cross di Marques, sponda di Angelo per Crespo, e il “Valdanito” a due passi da Abbiati non trova il giusto impatto con il pallone. Corso il rischio il Milan si ricompone: tocchi di prima e continue verticalizzazioni a premiare gli inserimenti di Dinho e Robinho, ma la difesa emiliana regge bene. Al 26’ però il Milan passa: Pirlo dai 35 metri lascia partire un bolide che si infila sotto il sette superando un incolpevole Mirante.
Il Parma accusa il colpo e non riesce a ripartire. La squadra di Allegri dispensa giocate accademiche che non sono fini a se stesse: sono almeno quattro i miracoli di Mirante che evita ai suoi di capitolare già alla fine del primo tempo.
Nella ripresa Marino lancia Valiani, Bojinov e Dzemaili al posto degli spenti Morrone, Angelo e Candreva, ma nulla cambia. E’ sempre il Milan a rendersi pericoloso con i suoi avanti che trovano il varco giusto ogni qualvolta lo vogliono ma peccano di precisione davanti a Mirante. Nel finale i rossoneri accusano la fatica e il Parma esce fuori. L’ultimo quarto d’ora è un continuo assedio ducale alla porta di Abbiati ma i rischi corsi dal numero 80 rossonero sono pari a zero. Termina così dopo cinque minuti di recupero il secondo anticipo della sesta giornata di campionato. Il Milan con questa vittoria scavalca momentaneamente l’Inter e si porta in vetta alla classifica. Il Parma, invece, rimane fermo a quota cinque punti.