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In seguito al comunicato diramato dal gruppo Passione e Mentalità della curva sud dell'Acireale, il dg del Milazzo, Mario Marino, ex Direttore Generale e Responsabile dell'area tecnica proprio della società granata, ci ha fatto pervenire una sua risposta su quanto successo proprio
«Acireale è una piazza speciale per il calcio, per storia, passione, tifoseria. Ho fatto sei stagioni (tre più tre, ndr) da Responsabile e in queste annate c’è la vittoria, nei Play Off, di Catanzaro che valse la C1 e quella del Campionato di Eccellenza di qualche anno fa, con il record di imbattibilità e di punti conquistati…
Leggo il comunicato dei tifosi, che dire? Lo scorso anno, da buon professionista, mi sono dimesso per l'insistita e nauseante contestazione di un gruppetto di tifosi, gli stessi che nella precedente stagione - c’eravamo salvati nella regular season - con un comunicato chiedevano solo la mia permanenza!!!

Una tifoseria che non si assume nessuna colpa, nessuna responsabilità! Uno sparuto manipolo di persone che "offende ed insulta" senza freni, senza rispetto, senza una normale forma di educazione, che danneggia tutto e che ottiene solo l’incondizionata resa di chi dovrebbe dare.
Leggo nel comunicato tutto il male possibile contro il dottor Giuseppe Cocuzza (nella foto qui accanto proprio con Marino, ndr), una persona onesta che ha permesso e continua a permettere di fare calcio alla città e di partecipare in queste categorie.
Si era riusciti a costruire una Società organizzata, preparata, da livello professionistico di prim’ordine, ma a loro cosa frega? Vogliono soltanto, sempre a chiedere gli attaccanti e sappiamo la storia dell’Acireale, "vera tomba" per gli attaccanti!
Pressioni, ingiurie, insulti… Eppure in questi anni del direttore Marino - mi accusano per le ultime due stagioni - hanno vestito la rispettabilissima maglia granata certi giocatori come Peppe Madonia (criticatissimo in Eccellenza!), Andrea Saraniti, Ousmane Senè (due mesi di contestazioni al suo arrivo), Enzo Riccobono, Christian Iannelli, Peppe Savanarola, Davide Radicchio, Loreto Lo Bosco (un attaccante straordinario), Peppe Dama (7 reti in 9 gare, contestatissimo sino alla resa mia e del ragazzo), Ciccio Mautone, Michele Di Piedi, Ciccio Fascetto, Alessandro Zumbo, Salvuccio Trovato, per non parlare di quelli stra-contestati come Gaetano Cala Campana, Adriano Panepinto, Roberto Maffucci, Stefano Frittitta, Ciro Aiello, sbeffeggiati, anche derisi… Ma non hanno mai avuto ad Acireale “under” più forti di Andrea Zelletta, Amedeo Sivestri, Marco Lombardo, Ciccio Maggio, Lorenzo Godino…
A che serve contestare? E quest’anno la storia si ripete con giocatori di valore come Ancione, Tedesco, Cortese, Macrì, Profeta, Manganaro, Varriale, Elefante, Patti, Puleo…
Dico che è quasi impossibile, quasi improponibile riuscire a fare bene ad Acireale, con questo tipo di presupposti io sfido chiunque a potere esprimere tutta la propria potenzialità. Contenti loro, a me personalmente hanno fatto tanto male e tutto nonostante sappiano l’affetto per questi colori…
Bisognerebbe fare un bell’esamino di coscienza, chissà se le colpe maggiori non siano provenienti proprio da loro e dal loro "strano" modo di tifare...
Acireale sportiva non può, non deve essere rappresentata da una parte di tifo che manifesta passione ed amore in questo malmodo!».
Mario Marino
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