Clamoroso a Palermo: Sabatini si dimette

Il comunicato ufficiale



« Il vero acquisto che ho fatto della campagna scorsa è stato Sabatini, che è una persona formidabile e perbene ».

Diceva questo Maurizio Zamparini un anno fa del buon Walter che, dopo due anni di lavoro sotto la guida del patron rosanero, ieri mattina ha rassegnato le dimissioni come direttore sportivo della società siciliana.

Giunto a Palermo nell’estate del 2008, esattamente il due luglio, Sabatini aveva l’arduo compito di far dimenticare l’eccellente operato di Foschi ai tifosi rosanero. Dopo un avvio fiacco caratterizzato soprattutto da cessioni piuttosto che acquisti, dovuto forse ad un periodo di ambientamento, Sabatini scaglia il colpo forse più bello della sua intera carriera: sbarca in Sicilia quel Javier Pastore, preso per la modica cifra di sei milioni di euro, e  che adesso  vale dieci volte il prezzo d’acquisto.

Il talento non gli manca, gli occhi e la capacità di “giudicare” sono fuori dal comune. Questo è Sabatini, questo è attualmente il direttore sportivo, forse più bravo, disoccupato.

Prima di giungere in Sicilia, Walter ha lavorato per quattro stagioni a Roma, sponda biancoceleste. In questi anni numerosi sono i successi, sia personali che collettivi: la Lazio raggiunge un’insperata qualificazione alla Champions League trascinata da Pandev, Rocchi, Behrami, De Silvestri e Foggia. Tutta gente sconosciuta o quasi, portata alla ribalta dal duo Sabatini-Rossi.

Duo che a questo punto della stagione è già saltato e che prima della fine dell’anno può completamente abbandonare la Sicilia. Rossi, così come Sabatini prima delle dimissioni, ha il contratto in scadenza il prossimo giugno e stando alle dichiarazioni rilasciate quest’oggi da Zamparini il suo posto sembra tutt’altro che saldo.

Il comunicato attraverso il quale il Palermo comunica l’addio di Walter lascia parecchi dubbi. Il testo recita questo: “L'U.S. Città di Palermo comunica che il Direttore Sportivo Walter Sabatini, per motivi strettamente personali, ha rassegnato le proprie dimissioni a far data dal 1° novembre. La Società ne prende atto con vivo rammarico e convoca per venerdì 5 novembre il proprio C.d.A. per le valutazioni e decisioni del caso”.  

Ma tanti sono i punti sui quali non vi è chiarezza. Uno su tutti sta nelle dichiarazioni di Zamparini, il quale ha dichiarato che alla base di questa crisi vi è “mancanza di feeling e divergenze tecniche. Punti di vista differenti che stanno venendo alla ribalta solo adesso, quando le cose non vanno per il verso giusto”.

Adesso inizia il toto-direttore sportivo. Due sono i principali indiziati a prendere il posto adesso vacante: Pierpaolo Marino, ex direttore del Napoli, e Giorgio Perinetti, attuale direttore sportivo del Siena.  


Antonino Marino 02/11/2010
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